Arti e Mestieri- Simboli di Venezia: lo Squero e la Gondola

Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO

Artigianalità Veneziane,ricerche e percorsi lungo la storia.

Lo Squero di San Trovaso 
Lo Squero di San Trovaso si trova nel Sestiere Dorsoduro, è uno dei pochi Squeri ancora in funzione a Venezia. Sorge tra le fondamenta Bonlini e le Nani, di fronte all'omonima Chiesa di San Trovaso, nome che pare provenga dalla contrazione veneziana per indicare i santi Gervasio e Protasio. Secondo alcuni risale a prima del Seicento. All'interno è possibile visitare la cappella dei squeraroli dove vi è una "dedica" all'arte degli squeraroli perché apparteneva alla "schola picola dei squeraroli. 

Muovendo il cursore grazie al tecnologia Street view è possibile alla Vostra destra scorgere il ponte "de la scoasera" e a sinistra la facciata della Chiesa di San Trovaso.

Squero da "squara" indica una squadra di persone che cooperano per la realizzazione dell'imbarcazione o legata alla parola di lingua veneta "squara", ossia la "squadra", strumento dei maestri d'ascia.

L'ambientazione che lo circonda fa pensare al contesto montano, inconsueto per Venezia.
Le costruzioni in legno alle due estremità ricordano la tipica casa di montagna. Scopri il il perché,di seguito.

La piccola porta è l'unico accesso via terra per accedere allo Squero di San Trovaso.Questo suscita grande interesse alla flotta di turisti, che incuriositi dalla storia dello squero si addentrano.

Come un tempo, l'officina di costruzione delle Gondole. Oggi per varie ragioni, la costruzione ex-novo di un Gondola avviene per 1/2 esemplari all'anno. Gran parte del lavoro oggi è di manutenzione.

Mesi di lavoro e ben otto diversi tipi di legno. Ecco come si spiega; gran parte degli artigiani e del legname provenivano dal Cadore. Quest'ultimo grazie alla fluitazione dei tronchi lungo il Piave.

Lo Squero Veneziano è il tipico cantiere per la costruzione di imbarcazioni a remi Veneziane.
Le intepretazioni etimologiche in relazione al nome "Squero" sono molteplici.

I turisti, godono del panorama ravvicinato grazie alle imbarcazioni che percorrono il rio de San Trovaso e il Rio del Ognissanti.

Un'artista fissa l'immagine dello Squero,amato perché conserva ancora una tradizione secolare.

La struttura in legno chiamata "Cantiér" è alla base della costruzione.E' la controsagoma della chiglia. L'asse di mezzaria non rettilineo ma curvo, determina l'assimetrica struttura della Gondola.

La lucida vernice in primo piano della gondola riflette. La prospettiva mostra i principali attrezzi dello Squeraiolo.

Le gondole sono spesso soggette a manutenzioni in quanto sottoposte ad agenti atmosferici e al prolungato contatto con l'acqua. Queste sono frutto di inserti e ricostruzioni di parti danneggiate

Staffe per l'incollaggio di inserti in legno, utilizzate nelle diverse fasi di riparazione.

Uno storico scorcio dell'officina di riparazione

Come un tempo... tutto è ancora svolto con la maestria artigiana

Manualmente grazie all'utilizzo di scalpelli vengono rimosse le parti soggette a deterioramento.

Dettaglio di un "fregio" della Gondola.

Postazione per la verniciatura e la decorazione

Un dettaglio nella fase di levigatura, con carta abrasiva fine.

Una passaggio di stuccatura

Il lavoro degli squeraioli, compreso il sollevamento e lo spostamento dell'imbarcazione, viene svolto senza l'utilizzo di argani ma con la sola forza delle braccia.

I cappelli dei Gondolari...

Il "Féro" di prua, detto anche "Pettine"
Nel corso dei secoli ha subito diverse evoluzioni. In principio era privo delle 6 lamine, ed era chiamato "dolfin" (delfino) per la sua forma sinuosa.

Nato come semplice rinforzo,divenne la dimostrazione dello “status” economico. In principio i denti erano le teste dei chiodi usate per il fissaggio, esaltate poi divennero ornamento imprescindibile

Gondole riverse, in attesa di essere restaurate.

Storiche Gondole
Un breve rassegna di alcuni storici esemplari di gondola di fine 800' 

Per i nobili sensibili al gelo e agli occhi indiscreti, era possibile rimanere inosservati appostandosi all'interno delle coperture, in genere in legno o tessuti pregiati

Un esempio di cabina in legno.
Questa posizionata sulla gondola poteva accogliere gli ospiti offrendo intimità durante i piccoli viaggi e le attraversate romantiche.

Indice di Nobiltà, le gondole più sfarzose erano dotate di comodi sedili in pelle.

La Gondola di Peggy Guggenheim
Dettagli e ornamenti pregiati hanno reso questa imbarcazione tra le più famose al Mondo  

Il leone simbolo di Venezia e della Serenissima, veniva spesso raffigurato per manifestare la potenza del dominio veneziano.

Un altro esempio stilizzato di Leone.

La Gondola
La Gondola, il simbolo di Venezia. 11 metri di lunghezza per più di 600 kg, 280 pezzi che la compongono e 500 ore per realizzarla. Un'arte che perdura da oltre due secoli.
Riconoscimenti: storia

Un ringraziamento speciale

Lo Squero di San Trovaso

lo Squeraiolo Lorenzo Della Toffola

Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO

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