Le prime accademie: social media ante litteram.

La nascita delle moderne accademie italiane
Come lascia intendere il motto cittadino "Libertas", la società senese è sempre stata incline all'originalità e all'innovazione. Forse per questo la città è stata la culla della prima moderna accademia italiana.

Il primo circuito culturale alternativo

L’Accademia degli Intronati, i cui membri desideravano ritirarsi dal tedio e dal rumore della vita quotidiana per dedicarsi allo studio e al teatro, fu fondata tra il 1525 e il 1527.
Sorte per offrire un luogo di ricerca su discipline il cui dibattito non era ammesso nelle università, le accademie furono il primo circuito culturale alternativo in Europa.
Queste formarono l'identità nazionale italiana e contribuirono anche a creare l'identità europea.

Un movimento sociale e intellettuale

La rete delle accademie era, sotto molti aspetti, un movimento sociale e intellettuale. Gli elementi che hanno contribuito a renderle un fenomeno precursore dei tempi erano: i gruppi informali, che garantivano la libertà di espressione; il contesto urbano, che favoriva l'incontro e la condivisione degli interessi; l’utilizzo di mezzi di comunicazione quali stampa, lettere e diari.

Le accademie: un polo per studiosi

Le accademie non riguardavano solo le scienze umane: al contrario, la stessa accademia poteva essere un polo per studiosi e appassionati di scienze naturali, astronomia e medicina.
Un altro esempio di accademia senese è il Museo di storia naturale dell'Accademia delle scienze, nota come Accademia dei Fisiocritici, che nacque con la fondazione dell'accademia stessa (1691).

L'Accademia Musicale Chigiana

L'Accademia Musicale Chigiana fu fondata dal conte Guido Chigi Saracini nel 1932 come polo internazionale per studi musicali avanzati. L'accademia ha sede nel trecentesco palazzo Chigi-Saracini e ospita un'importante biblioteca con oltre 70.000 volumi di argomento letterario e musicale, nonché la collezione d'arte Chigi Saracini e il Museo degli strumenti musicali.

Un nickname per essere più liberi

Per comunicare tra loro, gli accademici utilizzavano spesso un nome fittizio, una sorta di nickname, che avrebbe rappresentato la loro identità "ufficiale" nei circoli accademici. Grazie a queste identità fittizie, questi potevano prendere posizione più liberamente e persino intervenire nei dibattiti in opposizione ai colleghi ricercatori.

Il piacere di confrontarsi
Le accademie erano una sorta di rete sociale animata da professionisti e appassionati di discipline umanistiche e scientifiche, un luogo dove trovare "colleghi" con cui intrattenersi in confronti e dibattiti.
Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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