Dal Sahelanthropus all'Homo sapiens: che aspetto avevano i nostri predecessori?

Museum of Natural Sciences (Royal Belgian Institute of Natural Sciences)

lunga 7 milioni di anni. La nostra prolifica e straordinaria evoluzione è qui illustrata da 15 diverse specie di ominidi. Da Toumai, l'esemplare di Sahelanthropus tchadensis, all'Homo sapiens, la nostra specie, l'unica ancora esistente, passando da Lucy, l'Australopithecus afarensis, dall'Homo habilis, il primo artigiano, dall'Homo erectus, l'esploratore, e dall'uomo di Spy, esemplare di Homo neanderthalensis, vissuto in Belgio; questa esposizione virtuale permette di scoprire com'erano fatti.

Toumai, il primo bipede
Toumai, appartenente alla specie Sahelanthropus tchadensis, ha un aspetto molto simile ai nostri antenati comuni, vale a dire le grandi scimmie. Gran parte degli studiosi pensa che questi ominidi avessero un'andatura bipede (su due gambe) e che siano stati i primi ad adottare questa importante caratteristica. Il cranio di Toumai è il più antico scoperto finora. Purtroppo è completamente schiacciato. I ricercatori hanno inoltre ritrovato un femore, che ancora oggi non si sa con sicurezza a chi appartenesse. Perciò, il resto del corpo rimane un grande mistero

Nome scientifico: Sahelanthropus tchadensis
Genere: maschio
Periodo: 7-6 milioni di anni fa
Altezza: 113 cm
Peso: circa 46 kg
Volume del cervello: 24% di quello dell'uomo attuale
Habitat: savana boscosa con laghi, fiumi
Sito: Toros-Menalla, Ciad

Ardi dal piede prensile
La scoperta del fossile apparentemente intero di un Ardipithecus ramidus è stata una rivelazione per i paleontologi: i denti e la mandibola presentano caratteristiche umane. Si tratta inoltre di un bipede, benché ancora abituato ad arrampicarsi sugli alberi. La maggior parte degli scienziati ritiene che la pelliccia di questo ominide assomigli molto a quella dei nostri più stretti "cugini" tuttora viventi: le scimmie antropomorfe. Il corpo era interamente coperto di peli, tranne sul volto, sulle mani e sui piedi.

Nome scientifico: Ardipithecus ramidus
Genere: femmina
Periodo: 4,5-4,3 milioni di anni fa
Altezza: 121 cm
Peso: circa 50 kg
Volume del cervello: 22% di quello dell'uomo attuale
Habitat: boschi secolari
Sito: media valle dell'Awash, Etiopia

Lucy, il primo scheletro quasi completo
La scoperta di Lucy, un Australopithecus afarensis, ha cambiato le carte in tavola e ha fatto in modo che gli studiosi riconsiderassero le nostre origini. Lucy era bipede e aveva un cervello piccolo. Questo dato di fatto ha confutato l'idea secondo la quale l'aumento del volume del cervello abbia preceduto l'andatura bipede. Le impronte nella cenere ci dicono qualcosa sulla forma dei piedi di Lucy. Il colore dei peli e della pelle rimane un mistero. I predecessori degli umani hanno perso gradualmente la loro pelliccia. Poiché Lucy si trova all'inizio dell'albero genealogico, probabilmente aveva peli scuri.

Nome scientifico: Australopithecus afarensis
Genere: femmina
Periodo: 3,9-2,9 milioni di anni fa
Altezza: 105 cm
Peso: circa 29 kg
Volume del cervello: 31% di quello dell'uomo attuale
Habitat: foreste e savana
Sito: Hadar, Etiopia

L'uomo del Kenya, davvero così diverso?
Il Kenyanthropus platyops, "l'uomo del Kenya", era contemporaneo all'Australopithecus afarensis (Lucy). Durante quell'epoca coesistevano diverse specie di ominidi, alcune delle quali probabilmente non appartenevano al ceppo che ha portato all'uomo moderno. Si pensa che il Kenyanthropus fosse ricoperto di peli. In tal caso, non se ne conosce il colore. Forse poteva mimetizzarsi e confondersi nell'ambiente, o magari aveva una pelliccia dal colore vivace per richiamare l'attenzione

Nome scientifico: Kenyanthropus platyops
Genere: maschio
Periodo: 3,5-3,2 milioni di anni fa
Altezza: sconosciuta
Peso: sconosciuto
Volume del cervello: sconosciuto
Habitat: foreste e praterie
Sito: Lomekwi, Kenya

Ples, il più antico fossile sudafricano
Un ominide, così come l'uomo, è un animale e quindi potenziale preda di altri esseri viventi. Ples, il primo Australopithecus africanus scoperto, era un giovane esemplare di tre anni, rimasto vittima di un'aquila; le orbite oculari mostrano chiaramente i segni lasciati dal becco. Ples è il più antico fossile ritrovato in Sudafrica. È vissuto 3,3 milioni di anni fa. Probabilmente aveva una folta pelliccia, come altri ominidi di questo periodo, e aveva denti sorprendentemente grandi.

Nome scientifico: Australopithecus africanus
Genere: maschio
Periodo: 3,3-2,3 milioni di anni fa
Altezza: 135 cm
Peso: circa 38 kg
Volume del cervello: 35% di quello dell'uomo attuale
Habitat: foreste, savana e praterie
Sito: Sterkfontein, Sudafrica

L'Homo habilis, il primo di tutte le specie Homo
Utensili in pietra e scarti della lavorazione di tali utensili sono stati ritrovati nelle vicinanze dei fossili di Homo habilis, "uomo abile". La sua abilità è attribuita al fatto di avere un cervello decisamente più grande rispetto ad altre specie. L'Homo habilis è piccolo, ma le sue braccia sono lunghe in proporzione. Il corpo è completamente coperto di peli. Tuttavia, tale manto doveva essere un po' meno folto rispetto a quello dei più antichi predecessori degli umani. In questo caso, si tratta di un esemplare femminile, appartenente alla primissima specie Homo

Nome scientifico: Homo habilis
Genere: femmina
Periodo: 2,4-1,7 milioni di anni fa
Altezza: 131 cm
Peso: circa 32 kg
Volume del cervello: 43% di quello dell'uomo attuale
Habitat: foreste e praterie con laghi e fiumi
Sito: Koobi Fora, Kenya

L'uomo schiaccianoci, così diverso
I fossili di Paranthropus boisei, l'uomo schiaccianoci, sono suddivisi in due tipi: grandi e dal cranio robusto o piccoli e affusolati. Corrisponderebbero a esemplari maschili e femminili, che gli studiosi pensano avessero comportamenti diversi. Le ossa robuste ci suggeriscono che l'uomo schiaccianoci era grande e pesante. Il colore della pelle rimane un mistero. Ci possono essere variazioni all'interno di una stessa specie, il che spiega perché le ricostruzioni dell'esemplare maschile e femminile abbiano la pelle di colore diverso

Nome scientifico: Paranthropus boisei
Genere: maschio, femmina
Periodo: 2,3-1,2 milioni di anni fa
Altezza: maschio 137 cm, femmina 124 cm
Peso: circa 49 kg, circa 34 kg
Volume del cervello: 34% di quello dell'uomo attuale
Habitat: praterie e aree ricche d'acqua, con fiumi e laghi
Sito: gola di Olduvai, Tanzania; Koobi Fora, Kenya

Australopithecus sediba, l'ultimo Australopithecus?
Questa femmina di Australopithecus, un esemplare tardivo, è vissuta quasi contemporaneamente ai primi esemplari di Homo. Tuttavia, ogni specie aveva il proprio stile di vita e la propria alimentazione, quindi tra di loro non c'era concorrenza per procacciarsi le risorse. Probabilmente questo Australopithecus aveva un manto più rado rispetto a quello dei suoi predecessori. Perciò, la pelle era più esposta al sole e doveva proteggersi da dannosi raggi UV. Ecco perché probabilmente aveva la pelle scura

Nome scientifico: Australopithecus sediba
Genere: femmina
Periodo: 2-1,8 milioni di anni fa
Altezza: 130 cm
Peso: sconosciuto
Volume del cervello: 29% di quello dell'uomo attuale
Habitat: prateria, savana e foreste
Sito: vicino a Johannesburg, Sudafrica

Il ragazzo di Turkana, sempre più moderno
Il ragazzo di Turkana, un Homo ergaster, aveva un cervello grande in grado di controllare un corpo dalle forme moderne, con proporzioni identiche alle nostre. Queste caratteristiche ne hanno probabilmente fatto il primo umano con comportamento da cacciatore. Viveva nell'aperta savana. Forse il manto non era molto folto e probabilmente la pelle scura lo proteggeva dal sole. Tuttavia, una possibile presenza di numerosi peli avrebbe potuto comportare una pelle chiara.

Nome scientifico: Homo ergaster
Genere: maschio
Periodo: 1,9-1,4 milioni di anni fa
Altezza: 160 cm
Peso: circa 48 kg
Volume del cervello: 57% di quello dell'uomo attuale
Habitat: savana
Sito: Nariokotome, vicino al lago di Turkana, Kenya

L'uomo dal portamento eretto, il più longevo?
Questo umano dalla postura eretta, Homo erectus, non aveva molti peli, quindi non soffriva rapidamente gli effetti del caldo e poteva rimanere attivo tutta la giornata

Nome scientifico: Homo erectus
Genere: femmina
Periodo: da 1,8 milioni a 140.000 anni fa
Altezza: 160 cm
Peso: circa 40 kg
Volume del cervello: 68% di quello dell'uomo attuale
Habitat: praterie e steppe
Sito: Zhoukoudian, Cina

L'uomo georgiano, lontano dall'Africa
Questo esemplare maschile scoperto in Georgia, al confine tra l'Europa e l'Asia, è un enigma: i paleontologi non si aspettavano di trovare esemplari dalle marcate caratteristiche primitive al di fuori dell'Africa. Questi ominidi persero ben presto la pigmentazione cutanea, poiché l'esposizione al sole era minore. Probabilmente avevano una carnagione piuttosto chiara.

Nome scientifico: Homo georgicus
Genere: maschio
Periodo: 1,8 milioni di anni fa
Altezza: 146 cm
Peso: circa 50 kg
Volume del cervello: 46% di quello dell'uomo attuale
Habitat: misto, tra praterie e foreste
Sito: Dmanisi, Georgia

L'uomo di Heidelberg, il primo costruttore di abitazioni
L'Homo heidelbergensis era tutt'altro che stanziale. Alcune popolazioni hanno raggiunto l'Europa, dove hanno sviluppato le caratteristiche dell'uomo di Neanderthal, mentre altre sono rimaste in Africa e si sono evolute nell'uomo odierno (Homo sapiens). L'Homo heidelbergensis viveva in habitat molto diversi, che andavano da regioni calde a regioni molto fredde. Il colore della pelle dipendeva dall'ambiente. Nelle regioni in cui l'esposizione solare era minore, la carnagione era probabilmente più chiara

Nome scientifico: Homo heidelbergensis
Genere: femmina
Periodo: da 700.000 a 200.000 anni fa
Altezza: 158 cm
Peso: circa 59 kg
Volume del cervello: 46% di quello dell'uomo attuale
Habitat: dalle steppe alle regioni della savana
Sito: Kabwe, Zambia; Mauer, Germania; Atapuerca, Spagna

Spyrou, l'uomo di Spy, non un selvaggio
Il collegamento tra Homo sapiens e Homo neanderthalensis, qui rappresentato dall'uomo di Spy, esemplare vissuto in Belgio, è oggetto di un eterno dibattito che ne evidenza le somiglianze e le differenze. Quel che sappiamo oggi è che gli uomini in Eurasia e in Oceania hanno i geni del Neanderthal. Spyrou aveva un corpo massiccio e un naso grande, perciò è probabile che sentisse poco il freddo. Dall'analisi del DNA gli studiosi hanno scoperto che il 5% di questa specie aveva peli e capelli rossi. Il restante 95% non era rosso, ma probabilmente nemmeno biondo, poiché si tratta di una caratteristica fisica piuttosto recente. La pelle era probabilmente di colore chiaro.

Nome scientifico: Homo neanderthalensis
Genere: maschio
Periodo: da 250.000 a 30.000 anni fa
Altezza: 150 cm
Peso: circa 68 kg
Volume del cervello: pari a quello dell'uomo attuale
Habitat: praterie durante le glaciazioni e foreste durante i periodi di non glaciazione
Sito: Spy, Belgio

The Spy Man
English version (French and Dutch versions below)
1:12

L'Homme de Spy
Version française
1:12

De Mens van Spy
Nederlandstalige versie
1:12

Gli hobbit, le persone più minute
Con il suo aspetto insolito, la bassa statura e le gambe piccole, l'Homo floresiensis aveva diverse caratteristiche primitive. Questa specie si è evoluta su una piccola isola priva di predatori e senza molte risorse. La corporatura minuta è segno caratteristico di adattamento a tali condizioni. Lo scheletro di questo esemplare femminile, detto hobbit, è pressoché completo, ma che aspetto aveva? Aveva la pelle scura oppure più chiara, come quella dell'Homo erectus, oppure aveva numerosi peli come i primi predecessori? Non sappiamo da chi discenda: ecco perché non sappiamo quale fosse il suo aspetto

Nome scientifico: Homo floresiensis
Genere: femmina
Periodo: da 95.000 a 12.000 anni fa
Altezza: 110 cm
Peso: circa 25 kg
Volume del cervello: 27% di quello dell'uomo attuale
Habitat: fitte foreste e zone montuose oltre i 2000 metri
Sito: grotta di Liang Bua, isola di Flores

L'essere umano moderno, l'unico sopravvissuto
Ognuno di noi è diverso. Diverse sono anche le nostre due ricostruzioni. La prima ricostruzione ha la pelle scura, come le popolazioni che vivono nell'Egitto meridionale, zona in cui è stato rinvenuto il reperto fossile. Alcuni studi genetici hanno dimostrato che la pelle ambrata delle popolazioni San (Boscimani) del Sudafrica sia la più simile a quella dei primi moderni umani. Perciò, entrambe le carnagioni sono possibili

Alcuni studi genetici hanno dimostrato che la pelle ambrata delle popolazioni San (Boscimani) del Sudafrica sia la più simile a quella dei primi moderni umani. Perciò, entrambe le carnagioni sono possibili

Nome scientifico: Homo sapiens
Genere: maschio
Periodo: da 200.000 anni fa a oggi
Altezza: 161 cm
Peso: circa 70 kg
Volume del cervello: pari a quello dell'uomo attuale
Habitat: tutti i continenti. Dai tropici al Polo Nord
Sito: Nazlet Khater, Egitto

Museum of Natural Sciences (Royal Belgian Institute of Natural Sciences)
Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
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