Painting the Dreaming

Imago Mundi

Australian Aboriginal Paintings from the Central and Western Deserts

Viaggiare con i Sogni: un impegno appassionato per l’Australia aborigena
Mi sono accostato alla cultura aborigena inizialmente come collezionista di antichi artefatti e scudi provenienti dall’Australasia. Ammiravo molto la potenza della loro forma e la complessità decorativa delle loro superfici incise. Anche la loro storia mi affascinava e, per certi versi, sembrava rievocare la mia conoscenza della filosofia greca antica. Nel 2003 a catturare la mia attenzione, e accrescere così il mio interesse, sono stati gli straordinari dipinti dei popoli del Deserto centrale e occidentale, che cominciavano allora a circolare. Non ero certo ignaro dei commenti fatti dalla critica internazionale, per la quale l’arte aborigena, nuova realtà del panorama mondiale, restava un mistero. Sembrava che di lei si sapesse poco, e che fosse profondamente sottovalutata.

Caroline Williams - Kangaroo Dreaming (2012)

All’epoca mi sono completamente dedicato a quest’arte per il collezionismo, e alla fine ho aperto a Melbourne le Agathon Galleries, una vetrina esclusiva per mostrare la diversità di tale espressione artistica a livello locale, e in seguito ai collezionisti d’oltreoceano. Nel 2004 collaboravo quasi esclusivamente con l’Irrunytju Arts Centre, in una delle zone desertiche più remote dell’Australia occidentale. Organizzavo periodicamente mostre in cui esponevo opere provenienti da Irrunytju e il mio rapporto con Yannima Pikarli Tommy Watson, l’artista più stimato della regione, era appena agli inizi. Sarei poi diventato suo figlio, attraverso una cerimonia, e suo rappresentante esclusivo. Non molto sono assunto la responsabilità di sostenere per sempre questo popolo e la sua cultura.
tempo dopo sono stato iniziato presso la tribù Ngaanyatjarra e, tenendo fede al mio ruolo, mi

Yuyuya Nampitjinpa - Untitled (2012)

Coleen Wallace Nungurayi - Untitled (2012)

Jimmy Marshall - Untitled (2012)

Ho affrontato il processo d’iniziazione per un mio esplicito interesse, e perché avevo confessato agli aborigeni con i quali ero più in confidenza che avrei voluto essere iniziato. Avevo trascorso molto tempo con gli indigeni, nelle loro terre, apprendendone le tradizioni, e avevo cominciato a imparare la lingua Pitjantjatjarra. Un giorno, ospite a una cerimonia, sono stato “assalito” da quattro aborigeni che, prendendomi per le braccia, mi hanno fatto salire su una macchina e portato nel deserto, in un luogo sacro e sperduto, per quella che sarebbe stata la mia iniziazione. È così, con un evento imprevisto, che tradizionalmente s’intraprende un’iniziazione. La cerimonia è durata tre settimane e, dopo il ritorno alla civiltà, è stata completata da un’altra sessione di due settimane in un luogo ancora più distante, un mese più tardi. Tutto ciò che è avvenuto in quell’arco di tempo non può essere raccontato, perché secondo la legge aborigena rientra nella sfera del segreto e del sacro. Ora partecipo a una cerimonia quando le circostanze sono ritenute opportune e mi mantengo in contatto con la comunità.

Mandy Adamson - Untitled (2012)

Karen Bird - Untitled (2012)

Dalla mia iniziazione, promuovere l’arte e la cultura degli aborigeni a livello internazionale è diventata una priorità, oltre che un obbligo morale. Ho accettato dunque con grande piacere l’invito di Luciano Benetton a organizzare a Venezia una mostra divulgativa, senza scopo di lucro, delle opere aborigene. Per includere nella mostra una serie di prospettive contemporanee valide e stimolanti sull’arte aborigena, questo catalogo contiene i contributi scritti di Marie Geissler, curatrice e storica dell’arte aborigena, John McDonald, critico d’arte contemporanea per il quotidiano Sydney Morning Herald, e Nicholas Rothwell, autore di molti libri e critico d’arte aborigena per il quotidiano The Australian.

Nyungalka Sitzler - Untitled (2012)

Lance Peck - Untitled (2012)

In veste di curatore della mostra, mi sono concentrato sulle testimonianze delle regioni del Deserto centrale e occidentale e delle zone limitrofe, dove ho lavorato per molti anni e ho intessuto molti rapporti. Per la scelta degli artisti da esporre ho potuto contare quindi sul sostegno e sulla consulenza dei discendenti di queste terre, e scavalcare così la politica dei centri artistici tipica del mondo dell’arte. Cosa da non dimenticare, gli anziani delle comunità sono molto contenti del fatto che, grazie alla della mostra organizzata da Benetton, un pubblico internazionale possa conoscere i loro artisti e che si promuova la cultura aborigena.

Ronnie Tjampitjinpa - Untitled (2012)

Selina Kulitja - Untitled (2012)

Doreen Nolan - Untitled (2012)

Agli artisti è stato chiesto, per esigenze tecniche, di dipingere su un formato ridotto. E, com’era prevedibile, le reazioni sono state varie. Nessuno di loro fino a quel momento aveva dovuto realizzare opere così piccole e per una questione di soggetto, che di solito è una rappresentazione “astratta” degli enormi spazi australiani, alcuni avrebbero preferito lavorare su dimensioni più grandi. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, dopo alcuni tentativi sono riusciti a entrare nello spirito giusto e a ultimare dipinti che li soddisfacessero. Alcuni artisti hanno riprodotto fedelmente il proprio stile. Altri invece hanno risposto con immagini estremamente innovative, legate sì alla maniera in cui solitamente lavorano, ma comunque diverse.

Helen McCarthy - Untitled (2012)

Margaret Lewis Napangardi - Untitled (2012)

Shakira Spencer - Untitled (2012)

Mettere insieme il progetto ha richiesto molti mesi. Abbiamo percorso oltre 16mila chilometri in zone lontanissime a bordo di un fuoristrada, spesso viaggiando su vie non asfaltate sotto il sole cocente del deserto. Abbiamo fatto tappa a Warakurna, Wanarn, Blackstone, Mimili, Fregon, Ernabella, Mount Liebig, Yuendumu, Balgo, Kintore, Kiwirrkurra, Warburton, Warmun, Haasts Bluff, Hermannsburg, Tjuntjuntjara, Patjarr, Docker River, Mutitjulu, Kalka, Punmu, Alice Springs e Utopia. In alcuni di questi luoghi siamo tornati più volte, perché non eravamo riusciti a incontrare subito gli artisti che intendevamo coinvolgere. Alla fine, sono presenti alla mostra quasi tutti i grandi artisti del deserto con cui desideravo collaborare. All’appello ne mancano solo alcuni, soprattutto per ragioni logistiche. Ad accompagnarmi sempre nei miei spostamenti c’erano aborigeni anziani, che erano legati alle comunità in cui ci recavamo e che concordavano per noi le visite. Fabian Conti, un caro amico e sostenitore che da parecchi anni collabora con gli artisti del deserto, mi ha seguito in molte delle spedizioni. Il suo aiuto è stato prezioso e non posso che ringraziarlo.

Ruby James - Untitled (2012)

Gloria Petyarre - Untitled (2012)

Nora Davidson - Untitled (2012)

Vorrei esprimere la mia riconoscenza a tutti gli artisti che hanno partecipato alla mostra per la grande disponibilità con cui hanno offerto le loro opere.

George Ward Tjungurrayi - Untitled (2012)

Sandra Mick - Untitled (2012)

Ringrazio inoltre Marie Geissler per la sua assistenza e per aver scritto i testi del progetto, incluse le biografie dettagliate degli artisti, e John McDonald e Nicholas Rothwell, per il contributo dato con i loro saggi e per il loro incoraggiamento.

Rosanne Morton Petyarre - Untitled (2012)

Chloe Barns – Untitled (2012)


Vorrei infine elogiare la generosità e la visionaria direzione artistica di Luciano Benetton, che ha scelto di dedicarsi all’arte degli aborigeni australiani per la sua collezione privata e di sostenere questo popolo. Lavorare con lui e avere l’opportunità di curare la collezione e stato per me un immenso piacere. Confido nel fatto che questa mostra coinvolgerà e allieterà i visitatori, invogliandoli a esplorare ulteriormente l’affascinante mondo che l’arte aborigena rappresenta.

Yaritji Young - Untitled (2012)


John Ioannou
Curatore e direttore delle Agathon Galleries, in Australia.

Riconoscimenti: storia

Curation and direction
John Ioannou

Organization
Valentina Granzotto

Editorial coordination
Enrico Bossan

Texts
Luciano Benetton
John Ioannou
Marie Geissler
John Mcdonald
Nicholas Rothwell
Christopher Simon

Research for the artists profiles
Marie Geissler

Editing and translations
Anna Franchin (Italian)
Tom Ridgway (English)
Demetrio De Stefano

Art direction
Namyoung An

Photography
Enrico Bossan (P. 48, P. 50)
James Mollison (P. 47, P. 49, P. 51)
Marco Pavan (Artworks)

Production
Mauro Bedoni

Cover
Tommy Watson - Untitled

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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