Mistica ebraica

Biblioteca Teresiana

Monumentale commento allo Zohar, probabilmente ultimato proprio a Mantova, nel quale viene illustrato il classico testo della qabbalah secondo i principi del lurianesimo (Isaac Luria, Gerusalemme 1534, Safed 1572, rabbino, mistico e teologo). Con la venuta a Mantova nel 1673 dello Zacuto (Moseh Zacuto, Amsterdam 1625, Mantova 1697, poeta, cabalista e rabbino), la città assume un ruolo primario come luogo di meditazione e diffusione della dottrina ebraica, mantenendo tale centralità fino al ‘700 inoltrato. Presentiamo poi il frontespizio della prima edizione a stampa in assoluto dello Zohar medesimo, Mantova, 1558.

Il Sefer ha-Zohar, ovvero Libro dello Splendore, è il frutto più importante della tradizione cabalistica, ovvero di quell’insieme di approfondimenti tra il mistico, il sapienziale e il magico che gli ebrei europei intrapresero nel secondo millennio della nostra era. Si tratta fondamentalmente di un commento ad una parte dell’Antico Testamento, probabilmente redatto in Spagna nel tredicesimo secolo e attribuito a Moseh de Leon (Guadalajara 1250 - Arevalo 1305). In queste pagine Il pensiero ebraico giunge a vette di speculazione metafisica che arricchiscono e ampliano in modo enorme il dettato dell’Antico Testamento e del Talmud. Il testo diviene così sorgente di studio e di contemplazione per intere generazioni di studiosi della qabbalah, che reinterpreteranno nel corso del tempo i suoi contenuti.

Lo Zohar del 1558
Questa prima edizione dello Zohar fu stampata in tre volumi, tra il 1558 e il 1560, e costituisce il coronamento di uno sforzo editoriale e finanziario che conseguì un risultato filologicamente esemplare nell’ambito dei grandi classici della mistica di ogni tempo. L’importanza assoluta della città di Mantova e della sua comunità ebraica tra il quindicesimo e il diciannovesimo secolo è testimoniata da questa edizione a stampa, che è la prima del genere del mondo intero, pur rappresentando un paradosso: attraverso i nuovi caratteri mobili il libro più segreto e meglio custodito dagli ebrei europei viene ad essere potenzialmente divulgato, pur rimanendo in una lingua che pochi al tempo potevano comprendere. La bellezza dell’edizione si accompagna all’orgoglio di custodire un tesoro unico nel suo genere, parte di un fondo ebraico mantovano che comprende testi religiosi, poetici, filosofici, teatrali, oggi digitalizzati e offerti in libera visione agli studiosi.
Riconoscimenti: storia

Ideato e promosso da / Founded and Promoted by:
Mattia Palazzi (Sindaco del Comune di Mantova)
con Lorenza Baroncelli (Assessore alla rigenerazione urbana e del territorio, marketing urbano, progetti e relazioni internazionali del Comune di Mantova)

Coordinamento Scientifico / Scientific Coordinator:
Sebastiano Sali

Curatore testi e immagini / Superintendent texts and images:
Giovanni Pasetti

Foto di / Photo by:
Gian Maria Pontiroli

Redazione/ Editors:
Erica Beccalossi
Sara Crimella
Carlotta Depalmas
Veronica Zirelli

In collaborazione con / In collaboration with:
Biblioteca Teresiana

Un ringraziamento speciale a / A special thanks to:
Cesare Guerra
Pasquale Di Viesti
Emma Catherine Gainsforth

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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