Salvatore Ferragamo: Firenze, Un Palazzo e la città

Museo Salvatore Ferragamo

Il Palazzo dove sono state prese decisioni importanti che hanno dotato la città del suo layout attuale

Firenze: Un Palazzo e la città
Nel 2015, a Palazzo Spini Feroni, in via Tornabuoni a Firenze, il Museo Salvatore Ferragamo dedica una mostra alla storia di questo secolare edificio proprio in occasione delle celebrazioni del 150esimo Anniversario di Firenze Capitale del Regno d’Italia (1865-1870), che nel 1865 aveva nel palazzo la sede del Municipio.

Il Palazzo

Alla metà dell’Ottocento il palazzo ebbe per la prima volta una vocazione pubblica dopo secoli di proprietà privata, a cominciare da Geri Spini, banchiere di papa Bonifacio VIII, che proprio attraverso l’imponenza della costruzione volle manifestare il potere della sua famiglia. Dopo gli Spini si succedettero i Guasconi, i da Bagnano, i Feroni, famiglie nobiliari che commissionarono mirabili decorazioni artistiche, fino ad arrivare al XIX secolo, quando l’istrionico palazzo divenne albergo di lusso e ospitò il cancelliere Metternich e il compositore Franz Liszt, fu poi sede della Comunità di Firenze, del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux e semplice abitazione di personaggi singolari, come Girolamo Segato, noto per la pratica di “pietrificare” i cadaveri.

Nel Novecento, quando Salvatore Ferragamo acquistò l’edificio, il palazzo conobbe una nuova stagione, accogliendo laboratori artistici, atelier di moda e famose gallerie d’arte, aperte alla valorizzazione sia dell’arte antica sia di quella contemporanea. La mostra racconta questa complessa storia, con il contributo di specialisti di settore e di un grande scenografo come Maurizio Balò. Il palazzo, con la cornice di Firenze, rappresenta uno spaccato della cultura italiana ed è oggi il simbolo nel mondo dell’azienda di moda Ferragamo che vi ha sede e vi opera: la dimostrazione evidente del fatto che il talento degli italiani vive grazie anche ai luoghi in cui lavora e di cui si nutre e che la bellezza genera bellezza.

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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