India, Bangladesh, Nepal, Sri Lanka, Mongolia: Flowering cultures

Imago Mundi

Contemporary Artists From India

CULTURE IN FIORITURA
L'arte del subcontinente asiatico, con l'India al suo centro, è specchio della fioritura di svariate correnti culturali, radicate in un terreno altrettanto variegato in termini di condizioni geografiche e climatiche, tradizioni culturali e dati etnografici.

Nilesh D. Bharti - Untitled (2012)

È interessante notare come le tradizioni culturali non vengano in alcun modo inibite dai confini politici. Se il subcontinente asiatico, nella fase postcoloniale, si compone di una serie di Stati – con tutte le rispettive differenze che si evidenziano nel tempo – le loro culture non solo s’intrecciano, ma fioriscono omogenee oltre i confini.

Arup Lodh - Untitled (2012)


Questo naturalmente si riflette nell'arte di una regione che vanta relazioni con l'antica Mesopotamia, la Babilonia e i Sassanidi, con l’impero greco e romano e i successivi apporti di unni, mongoli, afgani e, più tardi, di portoghesi, francesi e inglesi; per non parlare dell’attuale influsso dell’informatica e di stili legati a un gusto prevalentemente nordamericano.

Abhijit Dutta - India (2012)


Ma la cosa curiosa rispetto alle varie influenze nell'arte del subcontinente è il modo in cui esse vengono digerite, omogeneizzate e rifuse nello stampo locale, dove subentrano peculiarità e tradizioni autoctone. Ciò non sorprende se si considera come quest’arte sia stata depositaria di una serie di tradizioni ereditate nel tempo e ora insite in essa.

A.S. Chitrak - Kamadhenu (2012)


Quali sono queste tradizioni? La più importante, naturalmente, è quella delle varie scuole di miniatura, non semplici illustrazioni ai testi ma, di fatto, narrazioni a sé stanti. Questo genere di pittura ricevette nuovo stimolo dall'imperatore mongolo Akbar – figlio di Babur, abile scrittore di memorie – che, essendo dislessico, per comprendere l'essenza di poemi epici e delle opere filosofiche aveva bisogno di una narrazione visiva, piuttosto che grafica. In tal modo si sviluppò un genere di pittura che si rese indipendente dai testi e fu a suo modo innovativo. Questo è ciò che distingue la nostra miniatura dalle miniature europee o persiane. Al tempo stesso, una certa familiarità con questo genere permette agli artisti del subcontinente di contribuire alla Collezione Benetton in modo più spontaneo e naturale, a differenza di artisti di altre parti del mondo che non vantano la nostra tradizione.

Sujata Achrekar - Untitled (2012)

L’evidenza sta nella facilità con cui gli artisti di diverse età e regioni del subcontinente sono stati in grado di rispondere immediatamente alla chiamata di Luciano Benetton, senza eccessiva preoccupazione. La capacità di rispondere naturalmente a qualsiasi domanda è, a mio avviso, una qualità importante di un’arte tanto sfaccettata.

Sarla Chandra - Untitled (2012)

Un altro aspetto che caratterizza l'arte contemporanea dell'Asia meridionale è il modo in cui ha smaltito gli elementi barocchi e decorativi del passato, rendendoli parte integrante della struttura compositiva formale dell'opera d'arte. Da questo punto di vista, la decorazione diventa parte integrante dell’espressione lirica e del romanticismo new age, differenziandosi sostanzialmente dalla decorazione intesa come mero abbellimento di uno spazio vuoto.

Siddharth Sengupta - Buddha (2012)


Questo ci porta ad altre due qualità della nostra arte contemporanea. La prima è il rifiuto di conformarsi alle limitazioni di uno stile specifico. Ciò è stato spesso descritto come arte eclettica in senso peggiorativo, ma non è così. L’eclettismo riflette la scelta di una sintesi determinata dalle contraddizioni che emergono intorno all’individuo e supera l’idea di un amalgama di forme apparentemente non correlate. La combinazione logica dei contenuti con la forma, in una maniera che rifletta sia l'esperienza della società sia il sentimento dell’individuo, è una cosa ben distinta dal puro eclettismo in un'opera d'arte.

Banwari Lal Jangid - Untitled (2012)


Si tratta ora di rispondere alla seguente questione: siamo in grado
di imporre categorie artistiche muovendo dagli sviluppi europei e nordamericani del passato ed imprimendo la nostra attuale esperienza? Se prendiamo, per esempio, la nostra arte non figurativa, essa ha convissuto con le altre forme artistiche per secoli senza mai dover lottare per ottenere un proprio spazio. Allo stesso modo, le nostre miniature non sono illustrazioni di testi, bensì racconti indipendenti; mentre sia l'assemblaggio sia l'installazione, per non parlare di scultura aniconica e oggetti ritrovati, sono tutti parte della nostra tradizione artistica e hanno coesistito felicemente.

Hema Upadhyay - Discussion (2012)

Non è la somiglianza o la differenza di forme che caratterizza la nostra arte, quanto piuttosto il suo contenuto, sia sociale sia individuale, che si traduce in modernità. È forse il rifiuto dell’espressione artistica moderna di adattarsi a precostituite categorie di espressione euro-americane che ha trovato estimatori in tutto il mondo a partire dagli anni Ottanta, quando le persone hanno effettivamente iniziato a cercare nell'arte una risposta alla realtà di un mondo multipolare.

Dibyendu Bhadra - Untitled (2012)

Uno dei presupposti di questo sviluppo, naturalmente, era che l’artista si liberasse dal rapporto tradizionale mecenate-cliente. L'artista quale creatore era sotto il controllo dei mecenati, fossero nobili o religiosi; nella società castale, questo significava relegare gli artisti a un basso livello. Ecco perché i nostri migliori intagliatori di pietra, fonditori e pittori erano per lo più intoccabili.

Devidas B. Dharmadhikari - Untitled (2012)

La situazione è cambiata con i movimenti anti e postcoloniali, che hanno sfidato i divieti di casta e l’umile status accordato agli artisti. Il movimento anticoloniale e le lotte per la libertà d’espressione che ne sono seguite hanno portato l'artista in primo piano. E, di conseguenza, hanno cambiato notevolmente lo status degli artisti nella società.

Sunil Dutt Mamgain - The Divine Melody (2012)


La fioritura che vediamo nell’arte odierna riflette la gioia dell'artista nel vedere le cose cambiare e in meglio. La sensazione inebriante di essere liberato dalle catene del passato, interne ed esterne, ha dato all’arte contemporanea una voce in tutti i dibattiti in corso nella nostra regione: dai diritti delle minoranze alla lotta contro la discriminazione di genere e casta, per essere in grado di esprimere le proprie idee oltre i vincoli di patronato e di mercato. Ecco perché i nostri artisti contemporanei hanno toccato il cuore della gente e hanno guadagnato il riconoscimento loro dovuto.

Sachindranath Jha - Untitled (2012)

Tejinder Kanda - Untitled (2012)

Questa collezione rappresenta fedelmente una sezione trasversale di diverse espressioni, la loro diversità di stile e contenuti come pure il loro messaggio di fondo: la libertà d’espressione con le sue numerose sfaccettature e la sua essenza democratica. Questa collezione comunicherà senso di appagamento e di gioia, ananda, a tutti coloro che ne faranno esperienza. Il Progetto e la Collezione Luciano Benetton offriranno una nuova finestra per la condivisione di ananda del subcontinente indiano con il resto del mondo, in un formato che è al contempo insolito e confortevole per la nostra tradizione artistica.

Suneet Chopra
Critico d’arte, scrittore, poeta

Lok Chitrakar - Two Hands (2012)

http://imagomundiart.com/collections/flowering-cultures

Riconoscimenti: storia

Project management
Neeraj Ajmani

Organization
Valentina Granzotto
Koshika Mehrotra

Editorial coordination
Enrico Bossan

Texts
Luciano Benetton
Neeraj Ajmani
Suneet Chopra
Demetrio De Stefano

Translation and editing
Anna Franchin (Italian)
Tom Ridgway (English)
Nishu Varma (English, Hindi and Italian)

Art direction
Namyoung An

Photography
Marco Pavan

Production
Mauro Bedoni
Marco Pavan

Special thanks to
Sanjeev Mohanty

Cover
Snehal Ghangrekar,
Untitled

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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