Il motore aeronautico Siemens & Halske Sh.IIIa

Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi

1917-1918

Siemens & Halske Sh.IIIa, Fonte originale: http://www.museomotori.unipa.it
Il motore "bi-rotativo"
Il motore aeronautico Siemens & Halske Sh.IIIa rappresenta l’ultimo sviluppo dei motori rotativi, ampiamente utilizzati in campo aeronautico dal 1908 al 1918.
Sh.IIIa - dettaglio (1), Fonte originale: http://www.museomotori.unipa.it
Lo sviluppo del nuovo motore
Nel corso della Prima Guerra Mondiale molte industrie tra cui la Siemens & Halske, facente parte del gruppo Siemens, si impegnarono nella costruzione di motori e velivoli per la Luftstreitkräfte, l'aeronautica militare dell'Impero Tedesco. Per soddisfare le esigenze di motori con potenze maggiori, soprattutto in alta quota, per l'impiego su velivoli da caccia, la Siemens & Halske, dopo aver prodotto i precedenti motori Sh.I ed Sh.II, nell’autunno del 1916 iniziò lo sviluppo di un nuovo modello, l’Sh.III, sotto la guida dell’ing. Franz Dinslage. Come i suoi predecessori, l'Sh.III era un motore a stella di tipo “birotativo”; tale impostazione costruttiva era peculiare dei motori Siemens & Halske di quel periodo.
Sh.IIIa - vista posteriore, Fonte originale: http://www.museomotori.unipa.it

Vista posteriore del motore Siemens & Halske Sh.IIIa.

Sh.IIIa - Disegno tecnico del sistema "birotativo", Fonte originale: http://www.museomotori.unipa.it
Il sistema "bi-rotativo"
Nel motore birotativo l'albero a gomiti e le bielle giravano in senso orario (visto frontalmente) mentre il blocco dei cilindri e l'elica ad esso connessa giravano in senso antiorario. I vantaggi di questa particolare soluzione costruttiva consistevano nel ridurre la velocità di rotazione dell'elica entro l'intervallo di maggiore efficienza aerodinamica ed ottenere una maggiore potenza del motore.
Sh.IIIa - Disegno tecnico, Fonte originale: http://www.museomotori.unipa.it

Sezione longitudinale del motore Sh.IIIa.

Sh.IIIa - schema sistema bi-rotativo, Fonte originale: http://www.museomotori.unipa.it

Schema del sistema “bi-rotativo” del motore Sh.IIIa.

Sh.IIIa - dettaglio (2), Fonte originale: http://www.museomotori.unipa.it
La versione Sh.IIIa
Il motore Sh.III è stato prodotto tra il 1917 ed il 1918 in due versioni. L'ultima, denominata Sh.IIIa, è caratterizzata da un rapporto di compressione più elevato ed una maggiore potenza massima, 240 CV a 1000 giri/min. al livello del mare. Durante la guerra, il motore Sh.IIIa è stato prodotto in circa 2000 esemplari sia dalla Siemens & Halske sia dalla Rhemag di Mannheim (su licenza).
SSWD3, Fonte originale: http://www.museomotori.unipa.it
Le prestazioni del Sh.IIIa
Nonostante alcuni inconvenienti, il motore Sh.III era tecnicamente avanzato per il suo tempo, capace di notevoli prestazioni in termini di potenza massima e rapporto massa-potenza. Nel settembre del 1918, un caccia Siemens-Schuckert D.IV equipaggiato con motore Sh.IIIa registrò una prestazione notevole per quei tempi, raggiungendo la quota di 8100 metri da terra in 36 minuti.
Fabbrica Staaken dopo guerra, Fonte originale: http://www.museomotori.unipa.it
La fine della Grande Guerra
Dopo la Grande Guerra, in ossequio al trattato di Versailles, quasi tutto l’arsenale aeronautico tedesco fu distrutto. Oggi in tutto il mondo restano soltanto pochi di esemplari di Siemens & Halske Sh.IIIa.
Aereo Pfalz D.VIII, Fonte originale: http://www.museomotori.unipa.it

Il caccia Pfalz D.VIII equipaggiato con motore Sh.IIIa, nell'ultimo anno di guerra.

Sh.IIIa - cilindri, Fonte originale: http://www.museomotori.unipa.it
La fase di restauro
Il motore Sh.IIIa fa parte di un gruppo di motori di fabbricazione tedesca originariamente acquisiti nel 1925 dall'Università di Palermo per scopi didattici e di ricerca. Nel 2010 il motore è stato completamente restaurato.
Sh. IIIa - dettaglio durante il restauro, Fonte originale: http://www.museomotori.unipa.it

Un particolare del motore Sh.IIIa prima del restauro.

Sh.IIIa - dettaglio (3), Fonte originale: http://www.museomotori.unipa.it

Il motore Sh.IIIa è stato prodotto nello stabilimento Siemens di Berlino come riportato nella targa originale con il relativo numero di serie.

Sh.IIIa - cilindro, Fonte originale: http://www.museomotori.unipa.it

Uno degli undici cilindri del Sh.IIIa durante i lavori di restauro.

Sh.IIIa - componenti e cilindri, Fonte originale: http://www.museomotori.unipa.it

I componenti del sistema di distribuzione di uno degli undici cilindri durante il restauro.

Riconoscimenti: storia

Tutti i diritti riservati

© Proprietà del Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi - Sistema Museale dell'Università degli Studi di Palermo.

Curatore: Giuseppe Genchi e Giuseppe Bellomo
Revisore: Giuseppe Genchi

Hanno collaborato alla mostra: Maria A. Algeri, Claudia Lo Re, Valerio Spena, Maria C. Esposito.

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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