1902

Pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

“L'unico che non si frantuma nella lavorazione; al contrario si mantiene intero e vivo nel barattolo”

La Storia

Il pomodoro approdò in Padania nel 1500 insieme ad altri tuberi e spezie dopo aver viaggiato nelle stive dei galeoni di Herman Cortés, conquistatore dell'impero azteco. 

Venne accolto con grande diffidenza da regnanti, scienziati e uomini di chiesa che bollarono il pomodoro come un frutto malefico. Risale al '600 l'inizio della sua fortuna, grazie agli Estensi che ne fecero distribuire gratuitamente i semi ai contadini. Quando l'Europa era agitata dalla Rivoluzione francese, la rossa bacca già rosseggiava tra il verde degli orti delle colline parmigiane. 

Nel libro “Il pomodoro: una sapienza antica” si sostiene però che solo nel 1902 a Fiano, una località tra Nocera, San Marzano e Sarno, il “pomme d'amour” divenne S. Marzano.

Curato, vezzeggiato come un bambino dalle famiglie contadine che lo allevavano nei caratteristici filari, tenuti sospesi con paletti e sorretti da canne o fili di ferro tra un fogliame ricchissimo, il quale proteggeva i rossi frutti dai raggi del sole, era una delizia da buongustai, profumo delle domeniche dei ricchi e dei poveri.

Determinanti per la straordinaria biodiversità del pomodoro S. Marzano furono i terreni caldi del Vesuvio. 

Dopo il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta nel 1996 da parte della Unione Europea, è stato costituito il Consorzio di Tutela. 

La categoria più illuminata degli industriali conservieri della zona, insieme alle cooperative dei produttori della Valle del Sarno, ha avuto il grande merito di riaprire il discorso sul pomodoro più famoso del mondo. Unitamente ai ricercatori agronomi dell'assessorato regionale all'Agricoltura della Campania, hanno determinato gli ecotipi base della produzione del San Marzano stesso. 

Nel contempo anche Legambiente ha svolto la propria parte, prima attraverso l'impegno per la riqualificazione del fiume Sarno e del suo territorio e poi attraverso proposte qualificanti recepite dal Patto Territoriale dell'Agro Sarnese-Nocerino.

La creazione del parco agricolo, la nascita del giardino degli odori, e far diventare il pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino DOP un prodotto biologico sono gli obiettivi qualificanti del sistema agroindustriale dell'Agro e delle associazioni che si battono per la riqualificazione di un territorio ricco di testimonianze e risorse.

Il Prodotto

Il Pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino DOP è un ortaggio ottenuto dalle varietà S. Marzano 2 e KIROS.

Il Pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino DOP fresco ha una forma allungata, cilindrica tendente al piramidale o parallelepipeda, con tipico colore rosso, cuticola facilmente staccabile e ridotta quantità di semi. 

Lo contraddistingue un sapore tipicamente agrodolce. 

Il pomodoro pelato ottenuto da questo prodotto è di alta qualità e dal sapore caratteristico, con consistenza che rimane intatta durante la lavorazione.

La coltivazione del pomodoro prevede che il trapianto avvenga nei primi 15 giorni di aprile e fino alla prima decade di maggio e che sia vietata ogni pratica che tenda ad alterare il ciclo biologico dell'ortaggio e ne influenzi la naturale maturazione.

La raccolta viene effettuata a mano in più riprese.

La raccolta manuale del Pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino DOP

La preparazione dei pomodori pelati prevede le fasi di pulitura, pelatura, separazione dalla pelle e filettatura solo se si tratta dei pelati a filetti. È consentita l'aggiunta di basilico nel prodotto trasformato che viene confezionato con il suo liquido di governo.

Il Pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino DOP si distingue per il suo particolare sapore e la sua consistenza, che lo fanno rimanere intatto fino a fine lavorazione. 

Queste caratteristiche sono dovute essenzialmente ai terreni caldi del Vesuvio ed alle condizioni ambientali favorite dal clima mite del territorio di produzione.

La fase di cernita

Il Territorio

Il Pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino DOP deve essere prodotto da aziende agricole e trasformato da aziende industriali ricadenti: in provincia di Salerno nell’intero territorio dei comuni di S. Marzano, Scafati, S. Valentino Torio e in parte dei comuni di Baronissi, Fisciano, Mercato S. Severino, Siano, Castel S. Giorgio, Roccapiemonte, Nocera Superiore, Nocera Inferiore, Sarno, Pagani, S. Egidio Monte Albino e Angri; in provincia di Avellino in parte del territorio dei comuni di Montoro Superiore e Montoro Inferiore; in provincia di Napoli nell’intero territorio dei comuni di Boscoreale, Poggiomarino, Pompei, S. Antonio Abate, S. Maria La Carità, Striano e in parte dei comuni di Gragnano, Castellammare e in zone delimitate di altri comuni.

Riconoscimenti: storia

Curator — Consorzio di Tutela del Pomodoro S.Marzano dell'Agro Sarnese Nocerino

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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