“Un vero dono della natura, un frutto che racchiude i raggi e il calore del sole di Sicilia, mitico pomo aureo del giardino delle Esperidi”

La Storia

L’agrumicoltura nasce nelle valli di Ribera agli inizi dell’Ottocento, ma solo nel 1930, con la coltivazione delle varietà Brasiliano e della Washington navel, si raggiunse uno standard qualitativo eccellente, sostituendo gradualmente le vecchie varietà, molto acide e con molti semi. 

La specializzazione si è andata affinando nei decenni successivi, privilegiando tecniche produzione innovative. 

L’istituzione nel 1994 del Consorzio Arancia di Ribera ha consolidato la coltivazione dell’arancia nel territorio. 

Il sodalizio ha puntato da una parte alla tutela dell’Arancia di Ribera e dall’altra alla salvaguardia della qualità nel pieno rispetto della natura. 

Fin dalle fasi di avvio della propria attività il Consorzio ha intrapreso iniziative finalizzate all’innovazione, alla ricerca scientifica e all’evoluzione tecnologica, consentendo in brevissimo tempo l’innalzamento dei livelli di produzione, nel pieno rispetto della qualità e della naturalità delle arance prodotte, nonché della loro tutela.

Ultima tappa di questa articolata storia è il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP), ottenuto nel febbraio 2011 dalla Comunità Europea. 

Il prestigioso riconoscimento per la prima volta in Italia e in Europa ha premiato un agrume con le tre tipologie di varietà: Brasiliano, Washington navel e Navelina. 

Con questa sua specializzazione e qualità, l’agrumicoltura riberese rappresenta l’area più estesa di coltivazione di arance del tipo Navel.

Il Prodotto

L’arancia di Ribera è un’arancia bionda, del gruppo Navel, senza semi e dalla buccia facilmente staccabile dalla polpa, dal gusto gradevolissimo e croccante, dall’elevato contenuto vitaminico (C, A, B, PP), sali minerali e zuccheri.

Rappresenta una ricchezza naturale capace di fornire sostanze importantissime per la crescita e per una dieta sana.

Consumata sia allo stato fresco sia come succo, costituisce la fonte principale di vitamina C, antiossidante naturale che contribuisce al potenziamento del sistema immunitario.

La Produzione

La consolidata tecnica colturale delle maestranze locali, maturata nel corso di più di un secolo di esperienza si è arricchita di recente dei più affinati metodi di gestione divulgate nel territorio dai servizi di assistenza tecnica regionale.  

Diffuse sono quelle innovazioni che hanno determinato nel corso degli anni un risparmio gestionale, quali ad esempio l’irrigazione con sistema tubato a bassa pressione, che fa risparmiare acqua e consente una più efficiente turnazione, o l’utilizzo delle forbici pneumatiche nella potatura.

L’introduzione di queste e di altre innovazioni semplici ma efficaci, legate alla manualità ed all’esperienza che contraddistingue l’agricoltore riberese, consentono di ottenere un prodotto unico e inimitabile.

Tradizioni e culture locali e tecniche innovative concorrono all’ottenimento di un prodotto di qualità superiore, in un contesto ambientale per fortuna ancora oggi salubre, dove le piante sono guardate e curate singolarmente con interventi specifici, così come era anticamente concepito il “giardino arabo”.

Già dal mese di novembre e fino a tutto maggio è possibile gustare l’Arancia di Ribera.

Il Territorio

Un paesaggio incantevole, che si affaccia sull’azzurro mare africano, colori forti e vivaci, profumi intensi, una natura lussureggiante e incontaminata. 

Le valli dell’Arancia di Ribera (Valle degli Esperidi) sono definite nicchie ecologiche della coltivazione dell’arancia di Ribera e rappresentano le aree elette dell’intero comprensorio di coltivazione. 

L’ottimale equilibrio tra il terreno, il clima e la qualità delle acque, unito alla sapiente coltivazione degli agrumicoltori, conferisce all’Arancia di Ribera le caratteristiche d’eccellenza che la contraddistinguono.

L’areale di coltivazione dell’Arancia di Ribera, esteso complessivamente su circa 90.000 ettari, investe una vasta zona geografica del versante occidentale della Provincia di Agrigento e, in minima parte, la provincia di Palermo. 

Inserito in un particolare contesto geografico e pedoclimatico, questo territorio rappresenta una vera e propria “oasi arancicola”, totalmente distaccata dal contesto agrumicolo regionale.

Vista degli agrumeti storici di Castello Poggio Diana

La zona geografica si caratterizza per la mitezza climatica dovuta alla vicinanza dal mare ed alla particolare conformazione topografica del territorio, contraddistinta dalla catena dei monti Sicani a nord e da un sistema di vallate che con diversa esposizioni raggiungono la prossimità della costa. 

Tale sistema territoriale determina favorevoli condizioni climatiche alla coltivazione dell’Arancia di Ribera. 

Qualità, tradizione e tipicità sono i requisiti che legano più che mai l'Arancia di Ribera al territorio ed al suo contesto economico e sociale, per i quali rappresenta una possibilità di rilancio e volano per uno sviluppo integrato.

Riconoscimenti: storia

Curator — Consorzio di Tutela Arancia Ribera di Sicilia

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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