1558 - 1948

Le collezioni della biblioteca del Museo Galileo

Museo Galileo - Istituto e Museo di Storia della Scienza

Libri antichi, documenti d’archivio e fotografie d’epoca

Con un patrimonio documentario di circa 150.000 volumi a stampa, la biblioteca del Museo Galileo raccoglie una ricca collezione di testi e studi di carattere storico-scientifico. Alle 5.000 opere dei fondi antichi si affiancano i cospicui fondi otto-novecenteschi e il fondo contemporaneo, arricchito ogni anno di ca. 1.800 nuove acquisizioni. Sono inoltre presenti diversi fondi archivistici dei secoli XVIII-XX, un interessante archivio di foto d'epoca e un'ampia raccolta di fotografie moderne.

Fondo Mediceo-Lorenese

Niccolò Tartaglia “La noua scientia” (Venezia, 1558); con nota a margine autografa di Galileo.

Fra le collezioni di libri antichi, particolarmente interessante è il fondo Mediceo-Lorenese costituito dai testi scientifici raccolti nel corso dei secoli dalle due dinastie toscane: sotto Cosimo I (1519-1574) e i suoi successori, i Medici riunirono infatti un’ampia biblioteca di testi scientifici, ampiamente arricchita dai granduchi lorenesi nel corso del XVIII e XIX secolo con testi di fisica, matematica, chimica e astronomia.

La Luna e quattro angioletti con strumenti scientifici (in: Chérubin d'Orléans “La dioptrique oculaire”. Paris, 1671).
Pianta e sezione trasversale del transetto della cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze. La tavola mostra il percorso dei raggi del Sole attraverso lo gnomone della cupola (in: Leonardo Ximenes “Del vecchio e nuovo gnomone fiorentino...”. Firenze, 1757).

L’Astrologia di Ottavio Pisani

Frontespizio di: Ottavio Pisani, “Astrologia” (Antwerp, 1613).

L’Astrologia di Ottavio Pisani è un’opera spettacolare per l’elevato numero di tavole mobili colorate a mano che illustrano la struttura della sfera celeste e i moti dei pianeti. Il libro è dedicato a Cosimo II de’ Medici. Recenti studi hanno dimostrato che la nostra copia fu inviata dall’autore a Galileo, affinché questi, donandola alla corte medicea, facesse da intermediario per ottenere qualche beneficio economico.

La sfera del mondo con Atlante e Ariete (in: Ottavio Pisani “Astrologia”. Antwerp, 1613).
Il sistema Terra-Luna (in: Ottavio Pisani “Astrologia”. Antwerp, 1613).

Opere di Galileo

Legatura medicea e frontespizio dell’opera in due volumi: Galileo Galilei “Opere”. Bologna, 1656.

La prima edizione delle opere complete di Galileo fu pubblicata alcuni anni dopo la sua morte dal suo discepolo Vincenzo Viviani e fu dedicata a Ferdinando II de’ Medici, il principale protettore di Galileo. Lo scopo di questa edizione era di incoraggiare la ricerca scientifica e l’uso del metodo sperimentale galileiano senza entrare in conflitto con la Chiesa cattolica. Le “Lettere copernicane” e il “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo” non furono infatti inseriti, poiché condannati dalla Chiesa e inclusi nell’Indice dei libri proibiti.

Galileo mostra i pianeti medicei (ovvero i satelliti di Giove) alle allegorie dell’Ottica, dell’Astronomia e della Matematica (in: Galileo Galilei “Opere”. Bologna, 1656).
Il compasso di proporzione di Galileo poggiato su una incisione che mostra i suoi elementi costitutivi (in: Galileo Galilei “Opere”. Bologna, 1656).

Cartografia

La maggior parte delle carte e atlanti conservati in biblioteca sono parte del materiale cartografico che i Medici raccolsero per sostenere i propri progetti di espansione transoceanica. Nel 1592 Ferdinando I de’ Medici fondò a Livorno un'officina cartografica al servizio della marina stefaniana. Vi furono prodotti strumenti nautici e splendidi atlanti, fra i quali quello firmato da Giovanni Oliva.

Antiporta di un atlante nautico anonimo (post 1670), dedicato a Cosimo III de’ Medici.
America centrale e meridionale (in: Atlante nautico di Giovanni Oliva, 1616).
Portolano di Giacomo Maggiolo (1565).

Iconografia scientifica

La collezione di stampe e disegni copre diversi soggetti di interesse storico-scientifico. Di particolare interesse la raccolta dei ritratti e i disegni e le stampe, realizzati nell'ultimo quarto del Settecento e nell'Ottocento, che raffigurano strumenti scientifici e macchine, alcuni dei quali attualmente esposti nelle sale del Museo Galileo.

Ritratto di Benjamin Franklin, uomo politico e scienziato.
Disegno dell’allestimento sperimentale di quattro macchine elettrostatiche portatili a disco. Apparecchi simili sono esposti nel Museo Galileo.
Cassetta di strumenti matematici. Il disegno, che risale alla prima metà del XVII secolo, mostra la disposizione originaria degli strumenti all’interno della scatola.
Cassetta di strumenti matematici (fine sec. XVI, attualmente esposta nel Museo Galileo). Nel corso degli ultimi quattro secoli la disposizione è cambiata e alcuni strumenti sono andati perduti.

Documenti d’archivio

Pianta della sezione del giardino di Boboli da annettere  all’orto botanico del Reale Museo.
Minuta di lettera (ca. 1800) di Giovanni Fabbroni a Napoleone Bonaparte dove si chiede la protezione delle arti e delle scienze in Toscana durante l’occupazione francese.
Biglietto d’entrata (ca. 1782) al Reale Museo di fisica e storia naturale.

La biblioteca conserva una preziosa raccolta di fonti manoscritte per la storia della scienza in generale e per quella fiorentina e Toscana in particolare. Un nucleo rilevante è costituito dall'Archivio del Reale Museo di fisica e storia naturale. 

Fondato in Firenze nel 1775 da Pietro Leopoldo di Lorena sotto la direzione di Felice Fontana e Giovanni Fabbroni, il Reale Museo comprendeva anche laboratori sperimentali, officine per la costruzione di strumenti scientifici, un osservatorio astronomico, un giardino botanico, una biblioteca e una scuola.             

Brevetto inglese del 1857, Società anonima del nuovo motore Barsanti e Matteucci.

Fotografie d’epoca

L’archivio fotografico d’epoca comprende un’ampia collezione di immagini che illustrano a pieno la storia degli strumenti scientifici esposti nel nostro museo così come temi, luoghi, persone e istituzioni legati allo sviluppo del pensiero scientifico e alla evoluzione delle tecniche.

Pulce (fotomicrografia di Giorgio Roster, 1890).
Cupola di Santa Maria del Fiore, Firenze (telefotografia di Giorgio Roster, 1892). La foto è eseguita con un teleobiettivo adattato da Roster stesso.
Interno della Tribuna di Galileo (stampa fotografica, fra 1880 e 1905). Costruita dal granduca Leopoldo II di Lorena, la Tribuna ospitò la statua del grande scienziato pisano ed i suoi più importanti strumenti, attualmente esposti nel Museo Galileo.
Una sala della nostra biblioteca così come si presentava alla metà del XX secolo (lastra su vetro, ca. 1948).

La biblioteca oggi

La sala di lettura della biblioteca.

La biblioteca del Museo Galileo è situata nel centro storico di Firenze. Frequentata prevalentemente da studiosi e cultori di storia della scienza, la sala di lettura è aperta anche a quei visitatori del Museo che a fine percorso espositivo desiderano saperne di più su quanto apprezzato durante la visita. Fra i molti servizi si ricorda la banca dati cumulativa online (ca. 300.000 record bibliografici), che consente la ricerca di testi a stampa, manoscritti e documenti d’archivio, foto d’epoca e moderne. Oltre 15.000 documenti sono liberamente accessibili in versione digitale.

Palazzo Castellani, sede del Museo Galileo. La biblioteca è situata al 3° piano.
Riconoscimenti: storia

Curator — Alessandra Lenzi
Curator — Elisa Di Renzo
Photo — Museo Galileo Photographic  Laboratory
Editor — Marco Berni

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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