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Il Rame di Trento

Unioncamere

“Nei secoli il rame è diventato la materia prima cui la comunità montana ha attinto per le proprie necessità.”

La Storia

ln Trentino appaiono testimonianze della pratica metallurgica fino dal momento in cui l’uomo ha imparato a utilizzare i metalli per costruire oggetti destinati a far fronte alle necessità della vita quotidiana. 

L’archeologia mineraria e della lavorazione dei metalli ha offerto nell’area di montagna dalla Valle dei Mocheni fino all’altopiano del Tesino, numerose testimonianze di una stabile organizzazione nella lavorazione del rame e di altri minerali.

Artigiano intento alla lavorazione di una maschera in rame nella prima metà del '900.

Questi materiali erano destinati ai gruppi umani che esprimevano la loro sensibilità artistica e vitale attraverso attrezzi, monili, accessori del vestiario e arredi, e che hanno contributo a creare sul territorio trentino una base consolidata di tradizioni, stili e tecniche di lavorazione. 

Nei secoli il rame è diventato la materia prima cui la comunità montana ha attinto per le proprie necessità in un sapiente equilibrio di esigenze funzionali e senso estetico.

La Lavorazione

Il disciplinare del progetto “Artigianato Tradizionale Trentino del Rame” presenta una dettagliata descrizione per la realizzazione di manufatti. 

Le lavorazioni preliminari sono realizzate con l’ausilio del forno fusorio e della forgia, che possono essere utilizzati anche per la fusione e la lavorazione di altri metalli per accessori o componenti del prodotto in rame.

La sequenza tradizionale prevede, partendo dal lingotto, cicli di battiture e di cotture il cui esito sarà la produzione del “cappellaccio” (per i paioli) o di altre forme grezze.

Per tagliare la lastra di rame è previsto il taglio a disco, a cesoie o a forbice, escludendo l’uso dello stampo da taglio.

La saldatura manuale delle lastre in rame avviene normalmente a fiamma ossiacetilenica con il sistema “rame con rame”; la parte del manufatto saldata viene successivamente battuta a mano e ricotta per eliminare le tracce visibili della giunzione delle parti metalliche.

La deformazione della lastra in rame di spessore elevato può avvenire anche tramite tornio manuale o semiautomatico, l’apporto dell’utensile in questo caso è indispensabile per attribuire con la forza necessaria alla lastra metallica la forma concava, ma l’apporto manuale dell’artigiano resta comunque importante per attribuire all’oggetto l’aspetto desiderato.

Nella battitura a mano il rame viene lavorato a freddo su incudine, con martellature e ricotture, per piegare e modellare l’oggetto. 

La martellatura ha anche motivazioni estetiche oltre che funzionali, donando al manufatto un aspetto più caratteristico.

Un intero alambicco forgiato in rame

Il Disciplinare

Oggi sono circa una ventina le aziende che ancora lavorano in modo artigianale questo metallo. 

La Camera di Commercio di Trento, in accordo con le principali associazioni di categorie e con l’Ente di governo della Provincia, ha predisposto un Disciplinare di Produzione a cui hanno aderito circa una decina di aziende che fanno della tradizionalità delle produzioni il loro punto di forza.

Il prodotto tradizionale deve rispettare e riproporre una tradizione tecnica e formale che si è consolidata nel corso del tempo oltre che rispettare i requisiti stilistici del Trentino.

Tale progetto, oltre ad avere come finalità il recupero della tradizioni, emerge come immagine forte legata al territorio e ai suoi prodotti, un’immagine che individua una nicchia di mercato capace di riservare interessanti sviluppi anche sul piano economico.

Riconoscimenti: storia

Curator — Camera di Commercio di Trento

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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