Palazzo della Zisa: l’aria condizionata nel Medioevo

Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO

L'architettura antica ispira i modelli sostenibili delle città moderne.

Il microclima nell’architettura arabo-normanna
I principi architettonici e la forza lavoro che arrivarono dal mondo musulmano in seguito alle guerre di conquista, crearono una particolare architettura arabo-normanna che esiste solo in Sicilia. Tra le sue caratteristiche più innovative troviamo una tecnica architettonica particolarmente attenta al microclima. Le residenze arabo-normanne erano parte del circuito dei "Sollazzi Regi", palazzi costruiti per proteggere il sovrano e la sua corte dal calore delle estati palermitane. Il piacevole fresco e l'aerazione di questi edifici nascevano da tecnologie costruttive in uso presso le popolazioni arabe. Questi sistemi di ventilazione hanno preceduto di circa 850 anni le soluzioni tecnologiche adottate per le costruzioni moderne: un incredibile esempio di aria condizionata sostenibile, originata da fonti rinnovabili.
Il castello della Zisa
In lingua araba, "aziz" significa nobile e potente ed è così che doveva sembrare il grande castello della Zisa. L’edificio fu costruito nel 1164 dai governatori normanni. La ventilazione naturale del castello è possibile grazie a una combinazione di diversi fattori, primo tra tutti la pianta rettangolare perfettamente simmetrica che dà alla costruzione la forma di un grande parallelepipedo. Negli studi contemporanei, la Zisa viene definita "una meravigliosa macchina bioclimatica", un esempio futuristico cui ispirarsi per la progettazione di città sostenibili.

Ventilazione naturale

Il sistema di ventilazione della Zisa ha anticipato di otto secoli e mezzo i modelli sostenibili di aria condizionata che fa uso di energie rinnovabili. Sono cinque i fattori principali che hanno permesso lo sviluppo della ventilazione naturale all'interno del castello: la grande piscina nel giardino antistante, la fontana al pianterreno, i due camini di ventilazione e gli ampi teli inumiditi appesi ai soffitti delle stanze dei piani superiori.

Rinfrescare con la brezza marina
La facciata principale del castello della Zisa fu rivolta a nord-est. Con le sue tre grandi aperture, sfruttava le brezze marine a beneficio di chi era all'interno del palazzo. Le masse d’aria provenienti dal porto della città si rinfrescavano al passaggio sulla piscina esterna, entravano nell'ampio cortile d’ingresso e venivano ulteriormente raffreddate dalla fontana centrale. Quando l'aria iniziava a riscaldarsi, risaliva verso i piani superiori. Il flusso in salita era favorito dal riscaldamento solare delle pareti dei camini, all'interno dei quali si producevano dei vortici d'aria. Questi piccoli vortici convogliavano verso l'alto anche l'aria fredda, facendola circolare in tutte le camere. I camini di ventilazione si trovavano nelle due torri laterali dell'edificio ed erano collegati con tutti e tre i piani.

La funzione bioclimatica

La rimanente aria calda veniva raffreddata con teli umidi appesi ai soffitti delle stanze dei piani superiori. Di fronte al castello si trovava anche un bacino che raccoglieva l'acqua proveniente dalla fontana all'interno. Questi grandi volumi d'acqua, oltre a ospitare numerosi pesci colorati e piante acquatiche, avevano una funzione bioclimatica.

Il Palazzo della Cuba
Il sistema di ventilazione naturale del castello della Zisa costituisce uno straordinario esempio di condizionamento sostenibile dell'aria, che utilizza solo la brezza marina e l'acqua, e fu precursore dei modelli attuali. Per questo motivo, possiamo parlare di un edificio a elevata efficienza energetica ante litteram. Similmente alla Zisa, anche la disposizione del Palazzo della Cuba è stata studiata per creare modelli di ventilazione con flusso costante. Ogni aspetto della struttura fu pensato con l'obiettivo di combattere il calore: dalle aperture delle finestre fino al bacino con acqua corrente all'esterno dell'edificio. La Cuba si trovava al centro di un lago artificiale profondo due metri e mezzo. L'interno era composto da tre ambienti allineati: al centro del cortile principale si trovano ancora i resti di una fontana costruita appositamente per rinfrescare l'aria. Anche le pareti spesse e le aperture ridotte erano funzionali al controllo termico.

Comfort sostenibile

La progettazione moderna si concentra molto sui sistemi che rendono possibile controllare la temperatura interna degli edifici evitando sprechi di energia. Il raffrescamento passivo, moderno approccio per la progettazione, è la tecnica costruttiva che si concentra sul guadagno termico e sulla dissipazione del calore di un edificio. Serve a migliorare il comfort termico interno con consumi energetici bassi o nulli.

La progettazione bioclimatica

L'architettura bioclimatica, una nuova frontiera del design, realizza edifici energeticamente molto efficienti e non inquinanti sfruttando gli elementi naturali. Privilegia la forma cubica per massimizzare l'interazione con l'ambiente. I principi di questa nuova tendenza erano però già in uso 850 anni fa. Questi edifici, per i loro straordinari sistemi di ventilazione, giocano un ruolo chiave in molti studi contemporanei e sono un esempio per gli architetti specializzati in progetti bioclimatici di paesi come Singapore (Museum of Art and Science), Polonia, Arabia Saudita e Canada.

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