Virgilio Villoresi è un videomaker fuori dal comune. Con i suoi corti e videoclip ha collaborato con molteplici mondi della creatività prediligendo le tecniche d’animazione d’epoca che si affidano ad un “saper fare” più incline all’artigianale che al digitale, come l’utilizzo dello stop motion o l’ombro cinema. Per Outdoor ha voluto cimentarsi con tecniche per lui inconsuete ma che si rifanno sempre ad un passato remoto pre-cinematografico, portando una scultura rotante retroilluminata che proietta sulla parete una sorta di ombra cinese coloratissima la quale nel suo movimento fa apparire per un istante una figura nascosta. Arte cinetica che svela e nasconde incessantemente il soggetto, come a sottolineare poeticamente quanto il nostro scrutare sia parziale e derivi dalla prospettiva spaziale e temporale in cui siamo posti. Un invito dunque a riconoscere la frammentarietà del nostro punto di vista e a prendere il giusto tempo per osservare ed esprimere un giudizio sulle cose.
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