La Pinacoteca Stuard è stata inaugurata nel 2002 all’interno di un’ala dell’antico monastero benedettino di San Paolo, costruito a partire dal X secolo. Essa è intitolata al filantropo e collezionista Giuseppe Stuard (Parma, 1790 - 1834) al quale si deve il primo nucleo delle raccolte artistiche del museo, opere lasciate in eredità alla Congregazione di San Filippo Neri, di cui lo Stuard ne era amministratore. Oltre alla raccolta personale di Giuseppe Stuard, il patrimonio della Pinacoteca è costituito anche da alcune pregevoli opere religiose del Tre-Quattrocento toscano appartenute al marchese A. Tacoli Canacci e che ora aprono l’itinerario pittorico. Simbolo della Pinacoteca è divenuto, però, un disegno di levriero attribuito al Parmigianino, donato all’istituzione da un collezionista nel 1926.
Articolato intorno al piccolo chiostro binato centrale del complesso di San Paolo, il percorso espositivo, che parte dal XIV-XV secolo per giungere fino al Novecento, si snoda attraverso 22 ambienti e due piani, comprendendo opere di varie culture artistiche e pittoriche. L’itinerario transita attraverso dipinti, ritratti, cimeli, mobili d’epoca, arazzi e varie testimonianze documentali della storia artistica di Parma e della stessa famiglia Stuard.
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