Comune di Ripacandida

Comune di Ripacandida
Ripacandida, Italia

Ripacandida, nella terra dei santi e dei briganti.
La storia inizia con il ritrovamento della brocchetta di Pitagora che è un oggetto che testimonia l’insediamento abitativo di Ripacandida già nel VII Secolo A.C. ed è un elemento fortemente caratterizzante del paese; quello che è emerso dagli studi su questo ritrovamento non è semplicemente legato alla scoperta di questo reperto archeologico, ma anche la certezza che si tratti di un vero e proprio “marchio di fabbrica” esclusivo di questo posto, realizzato qui e non ritrovato per caso.
Da allora Ripacandida scoprirà la sua vera vocazione, religiosa e ribelle, che dai suoi Santi e Beati, passerà per i fieri briganti, fino ad arrivare ai tanti personaggi che gli hanno dato lustro.
Nel mondo religioso può vantare San Donato da Ripacandida, il Santo più giovane della Basilicata morto all’età di 19 anni e protettore di Auletta; Suor Maria di Gesù priora del Convento di clausura delle Carmelitane a Ripacandida, riferimento spirituale di San Gerardo Maiella e Sant’Alfonso dei Liguori: i venerabili Arcipreti Giovanni e Giambattista Rossi (che fece edificare il Monastero di clausura delle Carmelitane) per arrivare quindi a San Mariano e San Laviero le cui origini sono contese da diversi paesi.
Anche la Terza Crociata presenta delle tracce di Ripacandida; infatti il Feudatario Ruggero Marescalchi, insieme ad altri Nobili, partecipò alla guerra per la liberazione della Terra Santa.
Ripacandida è stato il paese dove si è consumato uno dei primissimi episodi legati ai tumulti post unitari che hanno generato il fenomeno del brigantaggio; infatti qui una banda di briganti sequestrò un ricco possidente nel Gennaio del 1861 e nel mese di Aprile dello stesso anno uccise il Capitano della Guardia Civica, Michele Anastasia. Nei mesi successivi la repressione fu violentissima e degli oltre 100 briganti ripacandidesi molti vennero fucilati, tra cui anche due brigantesse.
Nel campo medico scientifico si segnala la figura di Leopoldo Chiari (1740-1849), principe dei chirurghi, che inventò il primo sistema di sutura delle ferite (la ciappa); Andrea Molfese, famoso giurista ed ecclesiastico vissuto nel XVI sec, autore di trattati di Diritto Canonico e Civile, Penitenziere nella Città di Napoli e sostenitore di ideologie davvero rivoluzionarie per l’epoca (come ad es. che anche i Re dovevano sottostare alla legge), anticipando i temi dell’illuminismo e della rivoluzione francese. William Phillips (figlio di una ripacandidese emigrata negli USA) premio Nobel per la Fisica nell’anno 1997.
Non possiamo infine dimenticare i tesori naturalistici ospitati nella Villa Comunale quali un maestoso Pinus Halepensis di circa 500 anni, tre sequopie californiane ed un bellissimo tiglio posto a guardia della Chiesa di San Donato.


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Ripacandida85020 Ripacandida PZ
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