Il Giardiniere di Vincent Van Gogh

Touch & Hold

Il dipinto è stato eseguito intorno alla metà del settembre 1889, nel periodo in cui Vincent Van Gogh era ricoverato nella casa di cura per malattie mentali Saint-Paul de Mausole a Saint-Rémy, in Provenza. Dopo una crisi nervosa particolarmente grave e un lungo periodo di forzata inattività, all’inizio di settembre Van Gogh aveva ripreso a dipingere “come un ossesso”, concentrandosi soprattutto sui ritratti, come scrive al fratello Theo: “il desiderio di fare dei ritratti è terribilmente teso”.

Il titolo Il Giardiniere però è relativamente recente perché compare solo nella bibliografia italiana seguita alla sua esposizione a Firenze nel 1945, ma non esprime compiutamente il vero soggetto del dipinto.

L’opera è infatti riprodotta da Emil Bernard nel 1911 come Paysan provençal e pertanto, data la lunga amicizia fra i due artisti, questo sembra essere il titolo più documentato e più corretto, rimandando contemporaneamente al soggiorno di Van Gogh in Provenza, nel paese “dove c’è più luce e più sole”, e al profondo interesse dell’artista per il mondo contadino.
La dura fatica del lavoro dei campi, la semplicità della vita dei contadini che sono quasi fatti della terra che coltivano, erano stati i temi principali della pittura di van Gogh e delle sue meditazioni sul suo maestro Millet fin dal periodo di Neunen.

Questa tematica, mai completamente abbandonata dal pittore olandese per le sue implicazioni evangeliche e simboliche, torna con un nuovo significato negli ultimi intensi mesi di vita a Saint-Rémy e ad Auvers.

In contrapposizione con il vivere inautentico e tormentato della città, il contadino provenzale, l’abitante del solare meridione, è “il puro di cuore”, l’emblema dell’essere umano che vive abitualmente fra i frutteti, gli aranceti, i limoneti e gli ulivi, colui che abita nella natura in armoniosa compenetrazione con essa e con i suoi immutabili processi di vita e di morte, di fertilità e rigenerazione.

Anche i mezzi espressivi denotano tale sintonia nell’equilibrato accostamento dei colori complementari rosso e verde, giallo e blu, semplicemente accostati, non fusi, in tocchi di colore che compenetrano la figura nel paesaggio. Nella sua serenità, appena velata di malinconia, il Contadino provenzale è “un’apparizione”, il momentaneo superamento di ogni lacerazione.

Il giardiniere by Vincent van GoghLa Galleria Nazionale

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