Le nature morte a Pompei ed Ercolano

Elementi decorativi parietali nelle dimore aristocratiche.

Da Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Nature morte (62-79 d.C.)Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Le nature morte

Il diletto suscitato dalla realistica riproduzione di oggetti altrimenti insignificanti era già stato evidenziato da Aristotele. Questi soggetti, già abilmente raffigurati nelle opere di rinomati pittori greci (Plinio ad esempio ricorda gli acini d'uva raffigurati da Zeusi in modo tanto realistico che gli uccelli tentavano di beccarli), cominciano ad apparire nella pittura romana tra la fine del II sec. a.C. e l'inizio del secolo successivo. Nelle complesse architetture dipinte del II stile, su tramezzi o su mensole, appaiono elementi inanimati , pregiati vasi metallici o cesti colmi di frutta, o ancora cacciagione e volatili. Tali oggetti spesso in relazione allo spazio rituale segnalato da una tholos o da un sacello assumono una connotazione sacrale in quanto offerte votive. Altrove richiamano invece il concetto di "utilitas": in quadretti con cornici e sportelli o in composizioni più impegnative troviamo animali (vivi o morti), ortaggi e frutta, pane, ricotta e uova, o vasellame da banchetto e oggetti da dispensa, coltelli per i sacrifici o oggetti per la scrittura.

Coniglio e fichi (45-79 d.C.)Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Vasi agonistici (10-37 d.C.)Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Natura morta con pane e fichi (45-79 d.C.)Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Quadri di nature morte (45-79 d.C.)Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Il ciclo decorativo delle pitture commissionate da Q. Granius Vero

Il proprietario della Casa dei Cervi di Ercolano aveva decorato la sua casa con una serie di pitture di nature morte.

Il primo pannello mostra un cappone spiumato appeso a un chiodo, con le ali aperte, accanto al quale è una lepre appesa per la zampa, già privata delle interiora e con il capo reclinato all'indietro.

Nei pannelli centrali, accanto a un melograno e una mela rossa, una pernice è appesa per il becco ad un anello nel primo quadretto; nel secondo sulla mensola superiore dei tordi, in basso dei funghi agarici, deliziosi.

L'ultimo pannello mostra due gradini: sul superiore sono poggiate delle pernici, in basso un groviglio di murene con le code penzoloni.

Natura morta (54-68 d.C.)Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Quadri di nature morte (45-79 d.C.)Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Quadri di nature morte (62-79 d.C.)Museo Archeologico Nazionale di Napoli

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