Editorial Feature

Il Regno Unito della moda

Caroline Rush sulle principali domande a cui il settore oggi deve dare una risposta

La moda e il Regno Unito vanno di pari passo. Famoso per la sua creatività storica, il Regno Unito ospita stili diversi come Mackintosh, punk, la bombetta e il kilt. Ma cosa significa oggi la moda per il Regno Unito? Ci siamo intrattenuti con Caroline Rush, amministratore delegato del British Fashion Council, per chiacchierare sull'effetto dell'industria della moda britannica sulla cultura, sull'industria e sull'economia del Paese.

Burberry Prorsum, Primavera/Estate 2015, di Christopher Bailey (dalla collezione del British Fashion Council)

Perché la moda è importante per il Regno Unito?

Il settore della moda non solo apporta 28 miliardi di sterline di PIL all'economia britannica, ma impiega anche 880.000 persone, supporta la reputazione del nostro Paese per l'eccellenza creativa ed è uno dei settori più vari del Paese.

Osservando il recente report del BFC (British Fashion Council) sul "Valore della moda", sembra che gran parte di questo impatto e contributo provenga dalla produzione britannica. Come possiamo sostenere la produzione altamente qualificata nel Regno Unito e come questi prodotti diventano più convenienti o attraenti per i consumatori?

Il BFC è costruito per sostenere e promuovere le imprese di moda inglesi, e rafforzare l'industria manifatturiera britannica presenta un enorme beneficio per il nostro ecosistema. Quest'anno abbiamo lanciato il nostro database di Produttori di Fascia Alta, un database nazionale dei produttori britannici che intende rendere più facile per un designer procurarsi fornitori locali e ottenere certificati etici della catena di approvvigionamento. Concentrarsi sulla produzione locale e sulla catena di fornitura è un modo per lavorare su modelli aziendali più sostenibili. Inoltre, portare più affari ai produttori britannici condurrà senza dubbio all'applicazione di prezzi più competitivi.

Lavoratori di Sunspel (dalla Collezione del British Fashion Council)

Poiché la moda è una parte così importante nel futuro dell'economia britannica, in qualità di settore, come è possibile cercare di assicurarsi che la ricchezza sia diffusa?

Il rafforzamento dell'industria della moda al di fuori di Londra inizia con l'istruzione, e i nostri membri nazionali dell'organizzazione Saturday Clubs insieme ai 34 membri del Consiglio dei Collegi ci aiutano a garantire che giovani talenti, appassionati e qualificati, rafforzino l'industria in tutto il Regno Unito. La manifattura è un altro obiettivo chiave al di fuori di Londra, e le abilità artigianali di determinate regioni o centri sono vitali per il settore. Il nostro database di Produttori di Fascia Alta è solo uno dei modi in cui noi contribuiamo a mettere in luce le incredibili opportunità di produzione che esistono attraverso tutto il paese.

E la prossima generazione? Come è possibile garantire che il settore supporti persone provenienti da tutto il Regno Unito e da diversi ambiti di provenienza?

Attraverso la Fondazione per l'istruzione del BFC, lavoriamo per assegnare borse di studio sia ai corsi BA (Bachelor of Arts) che MA (Master of Arts), al fine di garantire che background e altre circostanze non rappresentino degli ostacoli per i giovani studenti di talento che vogliono intraprendere studi ulteriori nel settore della moda. L'anno scorso, la Fondazione per l'istruzione del BFC ha raccolto 300.000 sterline attraverso i premi Fashion Awards per sostenere giovani di talento, nel 2016 la Fondazione per l'istruzione del BFC ha assegnato 12 borse di studio per BA e MA pari a un totale di 104.300 sterline. Inoltre, siamo partner di un certo numero di marchi britannici e internazionali per offrire sovvenzioni e stage agli studenti presso le nostre istituzioni membri del Consiglio dei Collegi e, grazie al nostro fondo Fashion Trust, finanziamo gli stipendi per i tirocini universitari annuali presso una serie di noti marchi britannici.

Stiamo anche lavorando per sostenere i giovani che cercano di acquisire competenze e conoscenze nel settore della moda organizzando incontri nazionali sulla Moda & gli Affari grazie ai Saturday Clubs, così da offrire ai giovani la possibilità di studiare gratuitamente moda presso il loro college o l'università locale. Inoltre lavoriamo con un gruppo di datori di lavoro nel settore della moda e la University of Arts di Londra per sviluppare un apprendistato in uno studio di moda. Sostenere gli interessi dei giovani talenti e salvaguardare l'intero settore è al centro di quello che facciamo.

Wales Bonner, primavera/estate 2017 (dalla collezione del British Fashion Council)

In che modo il Regno Unito sta cercando di aumentare la sostenibilità della produzione e ridurre le emissioni di carbonio dell'industria della moda?

L'iniziativa Positive Fashion del BFC è stata creata per analizzare la questione della sostenibilità ed esaminare anche altri modi di buona pratica del settore. Sosteniamo una gamma di approcci e soluzioni che, speriamo, condurranno la moda verso un futuro più sostenibile. Parte di questo ha coinvolto la collaborazione di imprese consolidate che hanno già aperto la strada della sostenibilità. Questo forum permette ai marchi di condividere le buone pratiche e gli insegnamenti ricevuti che trasmettiamo ai creatori con cui collaboriamo - da quelli emergenti a quelli già affermati. Ci sono numerose grandi aziende incentrate sulla sostenibilità con sede nel Regno Unito, e l'Ethical Fashion Forum insieme al Centre for Sustainable Fashion del London College of Fashion stanno sviluppando eccellenti conoscenze per il settore.

Stella McCartney, cashmere rigenerato (dalla collezione del British Fashion Council)

Cosa vede per il futuro del settore britannico della moda? Che tipo di futuro vorrebbe vedere?

Vorrei che il nostro settore continuasse a rinforzarsi, affinché i giovani talenti possano occupare ruoli di responsabilità e gratificanti e che il Regno Unito continui ad essere il posto migliore per iniziare a sviluppare attività di designer di moda con chiari percorsi per il sostegno e lo sviluppo. Voglio che il Regno Unito rimanga il luogo di nascita del talento mondiale della moda, oltre a formare i migliori talenti provenienti da tutto il mondo che vengono a studiare presso i nostri college e rimangono nel Regno Unito per costruire le imprese più dinamiche ed innovative. Voglio che i nostri marchi e le nostre aziende prosperino e che il settore della moda sia aperto, inclusivo, cui possiamo essere tutti orgogliosi.

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Caroline Rush (dalla collezione del British Fashion Council)

Caroline Rush CBE è l'amministratore delegato del British Fashion Council (BFC).

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