Editorial Feature

Come girare un video musicale dal vivo in un antico teatro italiano

Dietro le quinte del nuovo video musicale dei Phoenix

‘Wow, è fantastico! E più piccolo di quanto pensassi!”

Ecco la prima cosa che hanno detto tutti i collaboratori al progetto quando sono entrati nella sala principale del Teatro Bibiena di Mantova. Questo luogo, allo stesso tempo imponente e minuscolo, è magico: un teatro dei burattini in cui il team creativo di La Blogothèque ha riunito la band francese dei Phoenix e gli abitanti di Mantova per girare un esclusivo video dal vivo.

La Blogothèque e i Phoenix collaborano da molto tempo. Ci siamo conosciuti nel 2009, subito dopo l'uscita del loro quarto album, Wolfgang Amadeus Phoenix. Insieme abbiamo realizzato una serie di video nella zona della Torre Eiffel, a Parigi. Quattro anni dopo, in occasione dell'uscita dell'album successivo Bankrupt!, abbiamo fatto una follia: li abbiamo ripresi con un drone che sorvolava i giardini della Reggia di Versailles. Ogni video che abbiamo realizzato insieme è stata una sfida pazzesca, ambientata in un luogo storico con alto valore simbolico.

Quindi, quando abbiamo saputo del loro nuovo album Ti Amo, ci è sembrato scontato dover fare qualcosa di altrettanto entusiasmante in una nuova location particolare.

L'intero album era ricco di riferimenti all'Italia e sapevamo che la band ama la cultura italiana. Abbiamo quindi iniziato a cercare i luoghi italiani più belli e caratteristici. È qui che è entrato in gioco Google Arts & Culture, il modo migliore per esplorare il patrimonio italiano dal nostro ufficio. Nel giro di poco tempo siamo riusciti a scegliere alcuni luoghi fantastici e ci siamo innamorati di quello che abbiamo scoperto nella pagina del Teatro Bibiena.

Il Teatro Bibiena è una prestigiosa struttura del XVIII secolo, inizialmente realizzata per scopi accademici, ma che ha presto rivelato un'acustica eccellente: anche il giovane Wolfgang Amadeus Mozart vi si è esibito all'età di 14 anni. Come dice Thomas Mars dei Phoenix, "questo teatro non è stato ideato per la musica. Ma alla fine tutto si ricollega alla musica".

Le foto del Teatro Bibiena sono impressionanti. Decine di palchetti a ogni parete che si estendono dal pavimento al soffitto e persino dietro il palco, con luci tra l'uno e l'altro e affreschi al loro interno. È sfarzoso, prestigioso e impareggiabile: è travolgente.

Così tanto da non rendersi conto di quanto sia piccolo in realtà finché non ci si entra. Questa è una delle caratteristiche più sorprendenti dell'opera di Antonio Galli da Bibiena, che è riuscito a creare decorazioni molto sfarzose e raffinate in uno spazio ridotto senza renderlo opprimente o soffocante. Ci siamo innamorati di questo luogo unico e abbiamo capito fin da subito che sarebbe stato la location perfetta per il video.

Dopo avere deciso la location, ci siamo dedicati al video. Colin Solal Cardo, il regista, ha subito espresso il desiderio di girare una ripresa continua (il nostro segno distintivo) su pellicola da 35 mm, alla vecchia maniera, perché consente di ottenere immagini fantastiche, ma purtroppo non di ripetere più volte le riprese. Volevamo anche dare vita alla location, quindi anziché scegliere attori professionisti abbiamo chiesto ai dipendenti del municipio di Mantova di aiutarci a trovare persone disposte a partecipare al video.

Ci siamo così ritrovati con 30 abitanti di Mantova come comparse e con il teatro come paese dei balocchi per un giorno.

L'idea era che Thomas interpretasse una guida turistica che immagina di essere una star e abbandona il gruppo di turisti per andare a cantare sul palco. Doveva percorrere il corridoio centrale, camminare sul palco, seguire dei percorsi segreti e poi tornare sul palco, con l'intera band di accompagnamento. E abbiamo dovuto girare tutto questo con un'unica ripresa... una vera sfida! Avevamo il fiato sospeso a ogni sequenza. Per fortuna il quarto tentativo (e ultimo) è andato bene.

Il nostro problema principale era riuscire a muoverci liberamente nello spazio senza far vedere il team tecnico e le attrezzature, perché è quasi impossibile nascondere tutto in un teatro. Il direttore del suono, Etienne Pozzo, ha nascosto microfoni ovunque mentre la band si preparava e faceva le prove. Il direttore della fotografia Kaname Onoyama ha nascosto le luci nei palchetti più in alto. Poi Colin, il regista, ha ideato la "coreografia" che l'operatore della Steadicam avrebbe dovuto seguire e ha spiegato alle comparse cosa fare.

Alla fine abbiamo tanti motivi per essere orgogliosi di questo video. Innanzitutto, e cosa più importante, l'occasione di poter ammirare e mettere in risalto lo splendore di questo luogo incredibile che è il Teatro Bibiena. Poi il fatto di poter realizzare il video con gli abitanti di Mantova, che non sono stati delle semplici comparse perché ci hanno anche aiutato nelle fasi di produzione, allestimento e non solo. Avevamo davvero l'impressione che tutta la città fosse lì con noi. È stato fantastico.

Autore: Chryde from La Blogothèque
Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
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