Classical Archaeology

Travel around ancient culture from Italy (Archaeological Museum of Ferrara, and Musei Capitolini of Rome), with two roman oil lamp from Spain.

Cratere a calice a figure rosse, *** scena di Ifigenia in Tauride.
Questa coppa a figure rosse attribuita al Pittore di Pentesilea fa parte della più grande collezione al mondo di ceramiche di questo tipo. Risale al V secolo a.C. e raffigura Zeus mentre rapisce Ganimede.
Lupa capitolina. Scultura di bronzo, custodita ai Musei Capitolini, a dimensioni approssimativamente naturali. Viene tradizionalmente considerata di fattura etrusca, si ritiene che sia stata fusa nella bassa valle tiberina e che si trovi a Roma sin dall'antichità. Secondo studi più recenti, invece, si tratterebbe di un bronzo di epoca medievale; tali supposizioni sono state confermate dai test al carbonio condotti dall'università del Salent.
Gruppo rappresentante due fanciulle che giocano alla cavallina, antico gioco greco.
Lo Spinario è un'opera ellenistica di scultura, raffigurante un giovane seduto mentre, *** le gambe accavallate, si sporge di fianco per togliersi una spina dalla pianta del piede sinistro. Ne esistono varie versioni sparse nei musei di tutto il mondo.
Torso di Discobolo, restaurato come guerriero ferito da Pierre-Etienne Monnot (1658-1733). Di questa pregevole e molto nota statua soltanto il torso è antico e sembra trattarsi di un'ottima rielaborazione del Discobolo che lo scultore Mirone scolpì nel 460 a.C.
Venere Capitolina, da originale di Prassitele (IV secolo a.C.). La scultura, di dimensioni di poco maggiori del vero, fu rinvenuta nei pressi della basilica di San Vitale intorno al 1666-1670 e fu acquistata e donata alle collezioni capitoline, da papa Benedetto XIV nel 1752.
Galata capitolino o Galata morente. Scultura bronzea attribuita a Epigono, databile al 230-220 a.C. circa e oggi nota da una copia marmorea dell'epoca romana (lunghezza 185 cm) ***servata nei Musei Capitolini di Roma. *** il Galata suicida e *** altre opere di identificazione più complessa doveva fare parte del Donario di Attalo nella città di Pergamo.
Mosaico delle maschere teatrali, in tecnica policroma, proveniente da Villa Adriana.
Mosaico delle colombe, tecnica a intarsio. Da un originale pergameno del II secolo a.C., attribuito a Sosos.
Statua di Leda con il cigno. Viene denominato anche "tipo di Sosikles" dalla firma apposta su questa importante replica. Generalmente attribuita a Policleto, la statua, di dimensioni di poco maggiori del vero, è appartenuta alla Collezione Albani.
Statua equestre di Marco Aurelio. Del monumento equestre dedicato all'imperatore Marco Aurelio (161-180 d.C.) non troviamo alcuna menzione nelle fonti letterarie antiche, ma è verosimile che esso sia stato innalzato nel 176 d.C., insieme ai numerosi altri onori tributatigli in occasione del trionfo sulle popolazioni germaniche, o nel 180 d.C., subito dopo la morte..
Gruppo del busto di Commodo come Ercole *** due Tritoni. Il busto rappresenta uno dei capolavori più celebrati della ritrattistica romana e ritrae l'imperatore sotto le spoglie di Ercole, del quale ha adottato gli attributi: la pelle di leone sul capo, la clava nella mano destra, i pomi delle Esperidi nella sinistra a ricordo di alcune fatiche dell'eroe greco.
Statua di Ercole, restaurato come uccisore dell'Idra di Lerna da Alessandro Algardi (XVII secolo). Rielaborazione romana, datata da molti nell'ambito del II secolo d.C., di una creazione greca attribuita a Lisippo (IV secolo a.C.) che, secondo le fonti, scolpì le imprese di Eracle.
Statua colossale di Costantino, proveniente dalla Basilica di Massenzio.
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