Mi à interessato molto 11 trauma con V. Si capisce che avevi paura
dell'antipatia delle altre verso di te, come ne aveva paura Anna
e anch'io: così è successo. Infatti avendone paura si crea la si-
tuazione per liberarsi della paura, cioè rivivendola, Si capisce anche
che la situazione parte da te quando dici che in v. ti piaceva 'una
maniera disperata e sincera di dire le cose anche se non ero d'ac-
cordo su quello che diceva". Cioè non le credevi, dubitavi di lei
e nello stesso tempo volevi "risolvere le cose con V.", e non si
vede in che maniera. Non osavi ammettere ("capire") a chi era di-
retto 12 tuo fastidio di quella sera. V. invece l'à capito benissi-
mo. Oppure era v. che ti provocava e tu non le rivelavi il tuo
fastidio p.18 "Io mettevo molta ansia nei rapporti, molte aspettative".
Certo che qus to blocca. Anna appunto mi diceva giorni fa che a lei
viene automaticamente (Hineluttabilmente") un senso di inerzia
se avverte aspettative da parte mia, perché non ptendo essere naturale,
non sa più cosa essere. Io lo sento come un boicottaggio, cioè
come ostilità verso di me, da cui rimango frustrata e perciò mi smuove
l'aggressività. Mi offende che lei si inferiorizzi delle mie aspetta-
tive. Se la frustrazione non smuove l'aggressività c'è soggezione,
timore di scoprirsi troppo fragili, I'aggressività mette a nudo,
e la nudità è sempre inerme, debole, ma rintuzzare l'aggressività
è peggio, è paura di sé.
Ho riletto i tuoi scritti tre volte, perché a volte mi sfuggiva il
senso, non della frase, ma dell'operazione. Quando accade questo so
che c'è la difesa di mezzo.
Anch'io confondo a volte umiliarmi con togliere le difese. Adesso è
capito che sono orgogliosa comunque e umiliamdomi non faccio che con-
fermarlo. Preferisco soffrire e mostrare di soffrire l'umiliazione
volontaria che per "altro". Ho bisogno comunque di definire l'ambito
della mia sofferenza, i suoi connotati, i suoi motivi. Nobilitarlak
in qualche modo, farne una sofferenza filosofica, di pensiero. Invece
soffro, come chiunque altro, per motivi base regressivi. E per lo
scompiglio che la mia presenza, come quella di chiunque altro, porta
nel mondo,
Ciao, spero di verderti Carla
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