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Camera oscura

Canaletto18th century

Museo Correr

Museo Correr
Venice, Italia

Camera oscura costruita o forse solamente appartenuta a Canaletto, come testimonia l'iscrizione “A. CANAL” sul coperchio di protezione. Nota anche come “camera ottica”, si tratta di un vero e proprio strumento scientifico documentato fin dal Medioevo utilizzato a partire dal pieno Cinquecento anche in campo artistico. Nel Settecento Canaletto ne farà lo strumento principe dei vedutisti. La camera oscura è costituita da una scatola in legno dotata di obiettivo, specchio riflettore e piano di proiezione in vetro smerigliato. L'obiettivo è costituito da un tubo in cartone su cui, all'estremità, è fissata una lente convergente (diametro 33 mm; distanza focale 400 mm). All'interno della scatola è montato uno specchio inclinato a 45° che riceve l'immagine capovolta dall'obiettivo e la riflette, raddrizzata, sul vetro smerigliato. Sul vetro (200 x 200 mm) l'artista appoggiava un foglio di carta sottile, oleata e/o semitrasparente, su cui poteva riportare le forme riflesse dallo specchio. All'inizio del XIX secolo lo strumento venne modificato fino a diventare una vera e propria macchina fotografica.

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  • Titolo: Camera oscura
  • Creatore: Antonio Canal, known as Canaletto
  • Data di creazione: 18th century
  • Posizione fisica: Venezia, Museo Correr, inv. Cl. XXIX sn. 30
  • Dimensioni reali: 22,5 x 38 x 24,2 cm (chiusa)
  • Tipo: Strumento scientifico
  • Link esterno: Archivio della Comunicazione
  • Materiale: Legno, vetro, specchio
Museo Correr

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