In qualità di amministratore della società, Franco Morassutti distinse il proprio operato per un approccio profondamente umano e partecipativo, agendo non solo come dirigente ma come vero mecenate della Compagnia Teatrale.
Franco era solito ospitare i membri della compagnia presso la tenuta di famiglia a Belluno, trasformando questi soggiorni in momenti di condivisione e ospitalità raffinata, volti a rafforzare il legame umano e lo spirito di gruppo oltre le gerarchie aziendali. Per celebrare l'impegno e i successi artistici, omaggiava gli attori con doni significativi, come la medaglia celebrativa, un segno tangibile di stima che riconosceva ufficialmente il valore dei dipendenti-artisti.
Questi gesti riflettevano la sua visione della Morassutti come una comunità solidale, dove la valorizzazione del talento era centrale quanto l'efficienza commerciale.
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