S. JULIEN LE PAUVRE · PARIS
VALENTINO GHIGLIA
Per sua natura Valentino Ghiglia è un sensitivo e un otti-
mista. Non complica mai le cose. Non si pone astrusi problemi,
né d'arte né di vita. Ama il lavoro e l'allegria. Lavora e canta,
canta e lavora indefessamente. Ecco perchè la sua pittura ha
una felicità d'impostazione che gli permette sempre di riuscire a
effetti sicuri ».
« Osservando lo svolgersi dell'opera di Valentino Ghiglia si
vede che vi è una continua elaborazione verso modi e mezzi più
semplici, si da potersi esprimere pittoricamente con maggiore im-
mediatezza di toni e di forme ».
Le surriportate parole, fra virgolette, furono scritte da due
diversi critici d'arte e risalgono a oltre vent'anni fa. Esse ci
testimoniano della considerazione accordata a Valentino Ghiglia
dalla critica più qualificata che sempre lo ha segnalato e sorretto,
contribuendo a consolidarne la fama e la posizione preminenti da
lui raggiunte, da allora ad oggi, sia in Italia che all'Estero. Ed
i successi da lui riportati a
Parigi, colle mostre dell'ottobre del '55
e del giugno '56, ce ne danno conferma.
Valentino Ghiglia ha l'arte nel sangue. Ritengo che avrebbe
potuto dedicarsi alla musica, alla poesia, all'architettura o alla
scullura con uguali possibilità d'arrivo al traguardo. La sua pit-
tura, infatti, è tutta intrisa di musicalità e di poesia e, nella
realizzazione, è architettonica e scultorea. Sgorga da una polla
inesauribile e naturale, pregna di colore, che si eleva gioiosa fino
a raggiungere la luce dei cieli, assolati o nebulosi che siano,
creando atmosfere d'incanto.
Da buon ghiottone (si dice che lo sia anche a tavola!) Valen-
tino Ghiglia succhia i colori e le luci della natura e li porta sulle
sue tele, come l'ape all'alveare. I suoi fiori sono personaggi vivi
e palpitanti; le sue strade e piazze, i suoi paesaggi – siano
toscani, siculi o francesi – ci comunicano il senso dell'ambiente
e delle località, direi dell'ora, in cui sono stati creati. Non rive-
lano artifici o indecisioni. Perciò ci conquistano per la loro spon-
taneità e la loro armoniosa policromia.
ITALO SPINETTI