Nel 1875 lo scultore ricevette nel suo studio romano la visita di Garibaldi e potrà ritrarlo dal vero. Il bronzo in questione deve quindi risalire a quell'anno, come i due busti del Generale realizzati in gesso e in marmo e la testa in gesso, registrati nel catalogo della Vendita Rosa (1894). Per la resa piú immediata dei tratti fisionomici, il ritratto, privo di copricapo, pare piú vicino al busto che alla testa, entrambi in gesso, conservati alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e schedati dalla Gramiccia nel catalogo del 1981 (pp. 30-31, nn. 9-10). Sui cataloghi e gli inventari, la firma dello scultore è sempre stata sciolta erroneamente in Ettore. D.A
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