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One of the most original and insightful interpreters within the international panorama, Mimmo Jodice has been present throughout various periods in Italian photography with a consistently critical approach: from experiments with the language of photography in the 1970s, to social and anthropological issues, to the urban and architectural landscape of the 1980s.
Jodice was invited to participate in "atlante italiano 003" with a series of photographs of the port of Genoa. His work is presented in the form of narrative sequences recounting the highway that crosses the city like a spine, running parallel to the sea. The photographs place the viewer in a rapidly moving sequence of images of the city, the port and the sea, captured in fleeting and indefinite fragments. Their being “out of focus” amplifies the sense of speed, making it even more difficult to decipher the elements of a highly decomposed landscape. Jodice’s expressive use of black & white transposes this evocative and meditated vision onto a plane of oneiric experience.

Details

  • Title: Genova, la sopraelevata
  • Creator: Mimmo Jodice
  • Date: 2002
  • Physical Dimensions: w40 x h30 cm
  • Type: Photograph: silver nitrate prints on Baryta paper
  • External Link: http://maxxisearch.fondazionemaxxi.it/maxxi/collezionifoto/photo/IT-MAXXI-FT0002-0000000388
  • Description (Italian): Tra gli interpeti più originali e sensibili del panorama internazionale, Mimmo Jodice ha attraversato diverse stagioni della fotografia italiana con un approccio sempre critico: dalla sperimentazione del linguaggio fotografico negli anni settanta, passando per temi sociali e antropologici, fino al paesaggio urbano e architettonico negli anni ottanta. Jodice ha partecipato ad "atlante italiano 003" con una serie di fotografie sull’arco portuale di Genova. Il lavoro si presenta in forma di sequenza narrativa e pone al centro del racconto la superstrada che attraversa la città come una dorsale, parallela al mare. Le immagini vengono incontro all’osservatore come in un viaggio in cui la città, il porto, il mare, sfilano velocemente accanto, colti solo per rapidi e indefiniti frammenti. Il “fuori fuoco” amplifica il senso di velocità, e rende ancora più difficile decifrare gli elementi di un paesaggio già molto scomposto. Una visione evocativa e meditata che l’espressivo bianco e nero di Jodice traspone su un piano di esperienza onirica.

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