Fervido e appassionato sostenitore della diffusione della cultura scientifica, Guido Ucelli è un esempio di integrazione tra competenze scientifiche e abilità imprenditoriali messe al servizio della scienza e della tecnica. Grazie al suo intervento intellettuale e tecnico e al suo sostegno economico, tra il 1928 ed il 1939 due navi romane sono recuperate dal fondo del lago di Nemi. Le due imbarcazioni, di eccezionali dimensioni, importanza tecnica e interesse archeologico, saranno distrutte durante la Seconda Guerra Mondiale. Promotore e fondatore del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia (allora Tecnica) inaugurato nel 1953, Ucelli ne è attento Presidente fino alla sua morte avvenuta nel 1964. Si occupa di ogni aspetto, dalla definizione degli scopi all’identificazione e al restauro della sede, dalla destinazione degli spazi interni alla raccolta delle collezioni, dall’allestimento espositivo alla didattica.
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