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Ritratto di Beatrice Pitò Weill Schott

Raul Viviani1946

Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico

Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico
Milan, Italia

Beatrice "Bice" Pitò (1876-1943), napoletana, sposa il dottor Aldo Weill Schott, ricchissimo e appartenente a una potente famiglia di banchieri, appassionato di gare automobilistiche, che si laurea in medicina per aiutare il prossimo e non certo per guadagnarsi da vivere o fare carriera. Capitano medico durante la prima guerra mondiale, segue Baldo Rossi con la prima ambulanza medico-chirurgica da campo in zona d’operazioni. Intanto Bice fa la crocerossina volontaria negli ospedali militari. Insieme si trovano, sempre come volontari, a curare e assistere i feriti nel Padiglione Zonda dell’Ospedale Maggiore. "Bice", rimasta vedova, si trasferisce a Roma, occupandosi sempre di assistenza e istituzioni benefiche. Nel testamento lascia un milione di lire alle Piccole Suore dei Poveri di Napoli e 300.000 lire all’Ospedale, da destinarsi a migliorie e dotazioni sanitarie del Padiglione Zonda, “in memoria del suo adorato Aldo”. Il ritratto commemorativo è affidato, tre anni dopo la morte della benefattrice, a Raul Viviani che esegue un'opera in stile neo-divisionista; la posa e il volto richiamano un'istantanea fotografica.

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  • Titolo: Ritratto di Beatrice Pitò Weill Schott
  • Creatore: Raul Viviani
  • Durata della vita dell'autore: 1883/1965
  • Data di creazione: 1946
  • Luogo di creazione: Milano
  • Dimensioni reali: h 90.5 w 75 cm
  • Tipo: Pittura
  • Materiale: olio
  • Genere artistico: Ritratto
  • Supporto: tela
  • Inv.: Ritratti 000680
Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico

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