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Pubblicazioni, Oggetto 190

Lonzi Marta[1978] - 2003

La Galleria Nazionale

La Galleria Nazionale
Roma, Italy

Presente copertina del volume di Marta Lonzi, Rapporto reale e rapporto sublimato con l'oggetto, Prototipi; bozze parziali di Carla Lonzi, Anna Jaquinta, Del riconoscimento, Prototipi; bozze parziali di Maria Delfino, Anna Jaquinta, Carla Lonzi, Marta Lonzi, Dello scrivere, Prototipi; Negri-Scalzone: progetto del libro sul confronto tra le Brigate rosse e Rivolta femminile (con ritagli stampa e lettere di Renata [Gessner] a Marta Lonzi).

Details

  • Title: Pubblicazioni, Oggetto 190
  • Creator: Lonzi Marta
  • Date Created: [1978] - 2003
  • Transcript: mia" (di Padova) o una «contiguità fisi ca con Toni Negri e con il suo istituto di scienze politiche Ma i magistrati son di altro avviso. Il giudice Luigi Nunziante ha rotto il si- lenzio per comunicare che, invece, «le accuse contro Autonomia operaia padova- na si sono rafforzate proprio in questi ultimi giorni . Come? Attraverso l'in: terrogatorio di una quindicina di nuovi testimoni su fatti che arrivano al '75 >> Di chi si tratta? Di ex militanti di Po- tere operaio poi confluiti in Autonomia; persone che si sono presentate sponta- neamente, e ritengo che ne verranno an- cora. Intanto il volantino, firmato "Mo- vimento comunista organizzato", in cui si fanno i nomi di due testimoni che avrebbero fornito elementi per l'accusa a Calogero continua a suscitare polemi- che: a più o meno decise condanne per treccianovelati cenni approvazione Una condanna decisa viene proprio da uno degli imputati, il docente di elettro- tecnica Ivo Gallimberti: «Devo afferma- re con estrema durezza che tutto in que- sto volantino mi risulta estraneo, dal tono al metodo, al contenuto politico ». Ma chi sono questi imputati "minori" che, comunque, rischiano più di dieci an. ni di carcere nel caso in cui l'accusa di "costituzione di banda armata" venisse portata avanti? Eccone una rapida ras- segna. PAOLO BENVEGNU', 27 anni, origi- nario di San Donà di Piave, laureato col massimo dei voti in scienze politiche. Co- me militante di Potere operaio ha parte- cipato al lavoro politico nella sua zona. Nel settembre '76 viene messo in carcere per sospetto concorso in rapina. Appena assolto fa il servizio militare che finisce tre giorni prima di essere arrestato. Gli avvocati difensori fanno notare che, nel suo caso, l'unica banda armata a cui può aver preso parte è l'esercito italia- now, I magistrati confermano i sospetti. MASSIMO TRAMONTE, 35 anni. Lau- reato in lettere, insegna alle medie. Ge store della libreria alternativa Calusca di Padova. Ex militante (anche lui) di Po- tere operaio, negli ultimi anni si è dedi- cato soprattutto ad attività politico-cultu- rali nel mondo dell'editoria. GUIDO BIANCHINI, 53 anni, tecnico non laureato alla facoltà di scienze politi che di Padova. Dopo essere stato in Po- tere operaio ha continuato ad occuparsi di lavoro teorico nella facoltà. Per ora i suoi "collegamenti" con l'area dell'Auto- nomia risultano essere delle saltuaric col- laborazioni alla rivista padovana. venne deciso uno « scioglimento fitti- zio». L'elemento di novità in quel convegno (ero io a tenere la relazione introduttiva) fu il contrapporsi delle due anime di Potere operaio che nel passato avevano intrattenuto un rap- porto di reciproca complementarietà. Schematicamente a Rosolina si deter- minarono due posizioni: la prima, det- CARMELA DI ROCCO, 56 anni, spo sata, medico del lavoro presso le ferrovie dello Stato e medico condotto a Ponte di Brenta. E' stata una militante di secondo piano di Potere operaio. Si è sempre oc- cupata di medicina del lavoro e di assi- stenza medica alle donne. Milano. Il convegno Potere ope. raio - Manifesto che si svolse nell' inverno del 1971 sotto il tendonc del circo Medini. Nella foto si ri conoscono: Franco Piperno (al mi- crofono), Oreste Scalzone (con l'im- permeabile bianco), Lauso Zagato (con la barba) e Toni Negri (pri- mo in piedi a destra); seduti al banco, Eliseo Milani e Mario Dal- maviva (al centro). IVO GALLIMBERTI, 36 anni, profes- sore incaricato di ingegneria elettronica. Nel '68 non è un militante particolarmen- te attivo. Nel '70 partecipa al "nucleo po litico padovano, gruppo di studio sul ruo- lo degli studenti". Nel '72 entra in Potere operaio. Esperto in scariche elettriche, no- to anche all'estero, nel '75 passa alcuni mesi negli Stati Uniti per delle ricerche. Dal '78 collabora con la rivista "Autono- mia", scrivendo articoli sul problema dell' energia nucleare. L'unica contestazione concreta che gli è stata fatta sarebbe un suo collegamento (una lettera?) con Gior- gio Moroni, arrestato qualche giorno fa a Genova. ALISA DEL RE, 36 anni, sposata, con- trattista alla facoltà di scienze politiche. Ex militante di Potere operaio, attiva fem- minista, era dirigente nazionale del "co ordinamento precari". Ha pubblicato un trattato di economia e, con due amiche, ha scritto un'analisi sulla condizione dei lavoro femminile. SANDRO SERAFINI, 38 anni, assisten- te di Toni Negri in dottrine dello Stato. Ex militante di secondo piano in Potere operaio, ha poi contribuito al lavoro teo- rico del "gruppo di ricerca all'interno della facoltà di scienze politiche". A lui c ad Alisa del Re è stato contestato un elemento di accusa comune: la "contigui- tà fisica" con Negri e con il collettivo della facoltà di scienze politiche. MARZIO STURARO, 35 anni. Vive a Rovigo. Laureato in lettere e insegnante. Non sembra aver avuto un ruolo di rilievo in Potere operaio. Era membro del comi- tato direttivo della rivista "Autonomia". ta "partito di Mirafiori", propose co me programma politico «la diffusio- ne dei comportamenti operai delle grandi fabbriche » (non collaborazione, conflittualità endemica, assenteismo...) all'intero tessuto industriale. Questo progetto prevedeva un incontro con i Comitati autonomi operai, progenitori dell'attuale Autonomia, che già si era- no andati formando indipendentemen- te. La seconda posizione era più at- tenta ai problemi di direzione politi- ca: ossia alle mosse da compiere per impedire che l'avversario di classe ed il sistema dei partiti neutralizzasse la carica eversiva dei comportamenti ope- rai. Rosolina segna quindi il precipita- re di categorie d'analisi in tendenze po- litiche con un conseguente irrigidimen- to ed immiserimento del dibattito. In questo senso è l'inizio della fine. Da li a qualche mese infatti alcuni dei compagni più significativi di Potere operaio, tra cui lo stesso Negri, (tutti, 11 >

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