Statua in bronzo dorato ornato a smalti champlevé (blu, bianco, verde, rosso, giallo, rosa), raffigurante il Bodhisattva Fugen (Samantabadhra) in vesti femminili, seduto sull'elefante, l'animale che lo accompagna e caratterizza.
L’elefante non corrisponde all'immagine realistica di questo animale, ma è ripreso dalla mitologia buddhista. Il Bodhisatva Samantabadhra siede sull’animale con una gamba penzoloni e l'altra poggiante sulla prima. I capelli del Bodhisatva sono acconciati a crocchia molto alta. Sopra una lunga veste avvolgente egli porta un mantello che gli copre le spalle.
Il Bodhisatva nei tratti facciali presenta una forte somiglianza con le forme cinesi, sebbene una morbidezza tipicamente giapponese. L'accurata esecuzione della pettinatura e soprattutto la forma dell'elefante dimostrano ugualmente l'origine giapponese dell'oggetto. Non è da escludere che l'artista abbia visto nella pittura cinese immagini di questo Bodhisatva.
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