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Taci, anzi parla, Oggetto 66

Carla Lonzi[1977 - 1978 ca.]

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Roma, Italy

Stesura dattiloscritta con note manoscritte del testo (inizia da p. 154; mancano le pagine finali); appunti con indicazioni per modifiche o correzioni.

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  • Title: Taci, anzi parla, Oggetto 66
  • Creator: Lonzi Carla
  • Date Created: [1977 - 1978 ca.]
  • Transcript:
    per es., di aver ricevuto una lettera da T. e che questo mi aveva fatto capire che non ero cambiata, che ero sempre pronta a rapporti extra; lei spostava subito su di sè e riprendeva il filo interrotto. Avevo la lette- ra in borsa, pronta a tirarla fuori, ma a che scopo? A tal punto non ha reagito, che posso pensare non abbia neppure sentito. Quando proverà in- teresse per me sarà per cogliermi in fallo, diversificarsi da me, oppor- si a me. Di nuovo siamo li, nei ruoli che conosco, nel bel mezzo di una traslazione di cui sono più cosciente, forse posso evitare che nei mo- menti cruciali mi faccia troppo soffrire. Perchè arriveranno, in qual- siasin modo io mi comporti, devo solo vedere le varianti. Certo, con Rit- va ero coinvolta, con Maria hon più KAXKXANXE distacco, non mi aspetto niente da lei nè m'illudo di agire per il suo bene, semmai per dimostra- re a me stessa che "sono" un bene. Se la necessità che spinge a avere i rapporti umani è quella di proietta- re e poi riassorbire nella coscienza gli aspetti di sè sentiti come ne- gativi, allora ciascuna, in quanto ha un passato particolare, ha una mo- dalità particolare nell'affrontare i rapporti umani, in un gioco delle parti che inconsciamente propone o a cui inconsciamente si presta per cercare di liberarsene. Suppongo che quando uno se ne fosse liberato deih tutto, i rapporti umani diventerebbero qualcosa di scontato. Infatti il rapporto alla pari è un'astrazione perchè starebbe a significare che le due persone sono immuni da proiezioni, ma allora mancigerebbe l'incenti- vo al rapporto. Il rapporto umano è sempre cannibalismo, se non c'è niente da mangiare (conoscere), non esiste. Forse il rapporto vive nella parità un attimo, prima di scomparire. Infatti il saggio non parla, non sta con gli altri. Io non riesco neppure lontanamente a prevedere per me questo stadio. Sono giovane e bella con meravigliosi capelli biondi come la Nini M.; non ho come tenerli su, un'amica mi offre una specie di retina metallica fat- ta a coda-chignon su cui potrei avvolgerli. Non mi va, finirà per cam- biare fisionomia e sto per andare a una festa, ci sono tutti i prepara- tivi intorno, una festa dove c'è un tale per cui ho un'attrazione straor- dinaria. Si, è Luciano P., c'è un tacito accordo fra noi, devo essere al meglio, però poi accetto, ma l'operazione rimane a metà: ho tutti i capel- li pinzati giro giro alla testa come una corona. Mi rassegno, però alla fine una tale mi avverte che sono caduti giu. Intanto il tempo passa, ho altre cose da fare prima di recarmi alla festa, penso che mancherò anche questa occasione perdendomi in preliminari. Che il problema della "casa" in qualche angolo del sogno. Adesso che Ritva è a Milano mi infastidisce il pensiero che potrebbe an- dare a letto con T., o diventare sua amica. Non so come rispondere alla lettera di T. L'emozione è durata due gior- ni, poi penso realisticamente la cosa e mi frustra perchè sento che cade
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  • Notes: Dattiloscritto utilizzato per la pubblicazione di: Carla Lonzi, Taci, anzi parla. Diario di una femminista, postfazione di Annarosa Buttarelli, Et al., Milano 2010.
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

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