per es., di aver ricevuto una lettera da T. e che questo mi aveva fatto
capire che non ero cambiata, che ero sempre pronta a rapporti extra; lei
spostava subito su di sè e riprendeva il filo interrotto. Avevo la lette-
ra in borsa, pronta a tirarla fuori, ma a che scopo? A tal punto non ha
reagito, che posso pensare non abbia neppure sentito. Quando proverà in-
teresse per me sarà per cogliermi in fallo, diversificarsi da me, oppor-
si a me. Di nuovo siamo li, nei ruoli che conosco, nel bel mezzo di una
traslazione di cui sono più cosciente, forse posso evitare che nei mo-
menti cruciali mi faccia troppo soffrire. Perchè arriveranno, in qual-
siasin modo io mi comporti, devo solo vedere le varianti. Certo, con Rit-
va ero coinvolta, con Maria hon più KAXKXANXE distacco, non mi aspetto
niente da lei nè m'illudo di agire per il suo bene, semmai per dimostra-
re a me stessa che "sono" un bene.
Se la necessità che spinge a avere i rapporti umani è quella di proietta-
re e poi riassorbire nella coscienza gli aspetti di sè sentiti come ne-
gativi, allora ciascuna, in quanto ha un passato particolare, ha una mo-
dalità particolare nell'affrontare i rapporti umani, in un gioco delle
parti che inconsciamente propone o a cui inconsciamente si presta per
cercare di liberarsene. Suppongo che quando uno se ne fosse liberato deih
tutto, i rapporti umani diventerebbero qualcosa di scontato. Infatti il
rapporto alla pari è un'astrazione perchè starebbe a significare che le
due persone sono immuni da proiezioni, ma allora mancigerebbe l'incenti-
vo al rapporto.
Il rapporto umano è sempre cannibalismo, se non c'è niente da mangiare
(conoscere), non esiste. Forse il rapporto vive nella parità un attimo,
prima di scomparire. Infatti il saggio non parla, non sta con gli altri.
Io non riesco neppure lontanamente a prevedere per me questo stadio.
Sono giovane e bella con meravigliosi capelli biondi come la Nini M.; non
ho come tenerli su, un'amica mi offre una specie di retina metallica fat-
ta a coda-chignon su cui potrei avvolgerli. Non mi va, finirà per cam-
biare fisionomia e sto per andare a una festa, ci sono tutti i prepara-
tivi intorno, una festa dove c'è un tale per cui ho un'attrazione straor-
dinaria. Si, è Luciano P., c'è un tacito accordo fra noi, devo essere al
meglio, però poi accetto, ma l'operazione rimane a metà: ho tutti i capel-
li pinzati giro giro alla testa come una corona. Mi rassegno, però alla
fine una tale mi avverte che sono caduti giu. Intanto il tempo passa, ho
altre cose da fare prima di recarmi alla festa, penso che mancherò anche
questa occasione perdendomi in preliminari. Che il problema della "casa"
in qualche angolo del sogno.
Adesso che Ritva è a Milano mi infastidisce il pensiero che potrebbe an-
dare a letto con T., o diventare sua amica.
Non so come rispondere alla lettera di T. L'emozione è durata due gior-
ni, poi penso realisticamente la cosa e mi frustra perchè sento che cade
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