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Testo, Oggetto 125

Lonzi Marta1991 - 1992

La Galleria Nazionale

La Galleria Nazionale
Roma, Italy

Testimonianze delle varie stesure, trascrizioni relative alla genesi del testo; corrispondenza professionale con Angela De Carlo.

Details

  • Title: Testo, Oggetto 125
  • Creator: Lonzi Marta
  • Date Created: 1991 - 1992
  • Transcript:
    Pe questo A. Sì, mi interessava capire come mai avevano tralasciato questa cosa che invece è fortissima sempre, resiste sempre. Poi pian piano attraverso i vari dandies ho visto che veniva citato un certo Lauzun 31. Era appunto attorno al 1600. Questo libretto di Kempf raccontava la storia d'amore che aveva avuto con la Grande Mademoiselle 32, che era la cu- gina prima del Re Sole e allora attraverso questo piccolo 31 Antoine Nompar de Caumont, 1633-1723, marchese di Péguylem, duca di Lauzun, cortigiano e uomo d'armi, entre in contrasto con il Re di Francia Luigi XIV. Nel 1682 sposò la duchessa di Montpensier, dalla quale si separò due anni dopo (cfr. nota 32). Nel 1685 passò in Inghilterra alla corte di Giacomo II. Rientrato in Francia, nel 1694 sposò la figlia sedicenne del Maresciallo di Lorges. icliamata 32 Anne Marie Louise duchessa d'Orleans, duchessa di Montpensier, Parigi 1627-1693, detta-Grande Mademoiselle per la sua alta statura. Per il suo cospicuo patrimonio era considerata la più ricca ereditiera d'Europa e fu oggetto di numerose trattative matrimoniali. Nel 1637 conobbe Julie d'Angennes, la figlia di Mme de Rambouillet della quale frequenterà il famoso hôtel. Fallito il suo progetto di sposare Luigi XIV, al tempo della fronda si schierò dalla parte dei ribelli e dalla Bastiglia ordinò personalmente di aprire il fuoco sulle truppe del re. Nel 1652 venne esiliata a Saint Fargeau dove restò alcuni anni. Nel 1653 iniziò a scrivere le Memorie. Riammessa a corte nel 1657, partecipò nel giugno 1660 al matrimonio di Luigi XIV con Marie- Thérèse figlia di Filippo IV di Spagna, che avvenne a Fontarabie. Durante il viaggio, la Grande Mademoiselle ebbe modo di ammirare a Saint Jean de Luz il colonnello della Compagnia dei gentiluomini, Antoine Nompar de Caumont, marchese di Péguylem, futuro duca di Lauzun (cfr. nota 31). Se ne innamoró e chiese a Luigi XIV di poterlo sposare. Il re in un primo tempo diede il consenso alle nozze, ma poi ritirò la sua parola e sciolse il contratto di matrimonio. Lauzun venne imprigionato nella fortezza di Pinerolo dalla quale uscì solo dieci anni dopo grazie all'intervento della Grande Mademoiselle, che in cambio della sua liberazione dovette cedere a un figlio illegittimo di Luigi XIV un principato e una contea. A Lauzun donò Saint Fargeau, la baronia di Thiers e una rendita. Nel 1682 celebrarono un matrimonio segreto per volere del re. Si separarono due anni dopo. La Grande Mademoiselle morì nel 1693 senza mai averlo perdonato.
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