Carla Accardi, appunto artista di un gruppo di avanguardia,
quel tipo di donna mi è molto chiaro, oppure mi è molto
chiara la parabola ascendente-discendente del nostro rap-
porto, forse ne ho riferito esaurientemente nel diario, ma
penso che non appaia a sufficienza sia perché sommersa da
altri rapporti sia perché sbilanciata dall'enfasi posta sul
momento del disinganno. Nel diario sono annotati tutti gli
elementi per cui lei e io ci siamo scoperte incompatibili.
Adesso semmai mi interessa il rapporto con una artista
isolata, ce n'è una che conosco da quando aveva vent'anni,
ora ne ha trentotto, beh, mi sembra arrivato il momento di
parlarci a fondo, io per quella che sono e che ho fatto, lei per
quella che è e che ha fatto. E' un'avventura che mi
propongo, il suo lavoro mi interessa e il modo in cui lei è
andata avanti in tutti questi anni, se ha quegli agganci senza
i quali non si pone neppure il progetto di essere artista, li ha
a un grado di pura sopravvivenza del suo progetto. L'anno
scorso le ho chiesto un album - c'è una parte del suo lavoro
che si compone di album - e lei me l'ha regalato. Voleva
darmene uno molto personale, c'era anche la foto di sua
madre dentro, dicendo che l'aveva fatto pensando a me, a
cose che ci eravamo dette, ma io l'ho rifiutato invitandola
a tenerselo, a non darlo mai a nessuno. Alla fine di marzo
di quest'anno mi è venuta l'idea di fare una lunga conver-
sazione registrata con lei e di indagare, per quanto lei stessa
ne avrebbe avuto voglia, sulla sua identità partendo dagli
interrogativi posti dalla mia. Le ho telefonato, lei mi ha
detto subito che desiderava vederci perché, dopo un peri-
odo di inattività aveva ripreso a fare qualcosa che la
"divertiva" e voleva vedere se insieme potevamo trovare
altri canali da quelli abituali, presentazioni, gallerie, ecc.
Pochi giorni dopo sono andata a Pistoia e abbiamo comin-
ciato la registrazione. Eravamo eccitate tutte e due e
parlarci era facile. Di lei mi piace che non ha il senso del
prestigio, ma esigenze di femminilità molto forti, quindi è
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