L’ottava sala del Museo è la sala di tardo Ottocento e dei primi del Novecento. Lodovico Pogliaghi e Adolf Hohenstein fissano le ultime ore di Verdi morente (27 gennaio 1901). Le tre generazioni degli editori Ricordi hanno accompagnato la lunga carriera del compositore: Giovanni il fondatore della Casa (che portò la bottega sotto i portici di via Filodrammatici e gli uffici proprio in questi locali ora occupati dal nostro Museo), Tito e suo figlio Giulio. E sulla stessa parete il ritratto di Edoardo Sonzogno. Largo spazio è poi riservato agli interpreti: da Rosina Storchio, a Claudia Muzio, a Francesco Tamagno, Enrico Caruso, Aureliano Pertile, Tancredi Pasero, fino a Maria Callas e Renata Tebaldi, senza dimenticare Giuseppe Di Stefano, Mario Del Monaco, Franco Corelli, Leyla Gencer.
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