A Milano i tram a cavalli iniziano a diffondersi dal 1860, per iniziativa della Società Anonima degli Omnibus. Rendono più confortevoli i viaggi perché a differenza delle tradizionali carrozze correvano su binari, riducendo i disagi dovuti ai dissesti delle strade. La linea principale era la Milano-Monza che veniva percorsa in circa due ore, con un cambio dei due cavalli a metà dei 16 km. Non venivano effettuate altre soste, per cui i passeggeri salivano in corsa utilizzando il predellino in coda. Ecco da dove deriva l’espressione “attaccarsi al tram”.
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