Da Ephemera documentary
Angelo Chiacchio
Tepui a cima piatta (2018) di Angelo ChiacchioEphemera documentary
La montagne a cima piatta della catena Pakaraima che si estendono tra Venezuela, Brasile e Guyana, sono un altopiano sedimentario che confina con il bacino amazzonico. Sono alcune delle più antiche formazioni geologiche sulla Terra, con i loro "tepuis" millenari. Il tepui più alto, il Monte Roraima, è famoso per il sup ecosistema preistorico, che sostenta piante e animali che non si trovano in nessun'altra parte del mondo.
Una fiorente industria del turimo ha esposto questo antico ambiente ad elementi sconosciuti. L'accesso al Parco Nazionale del Monte Roraima è stato storicamente regolato dalle comunità indigene locali Taurepan. Ma l'afflusso di turisti benestanti, alcuni dei quali salgono sul Monte Roraima in elicottero, sta creando alcune tensioni e danneggiando l'ambiente locale.
Accampamento sul sentiero verso Roraima (2018) di Angelo ChiacchioEphemera documentary
Un gruppo di escursionisti si è accampato per la notte nel Parco Nazionale di Canaima in Venezuela, vicino al confine con Brasile e Guyana.
I tepuis del Pacaraima al crepuscolo (2018) di Angelo ChiacchioEphemera documentary
La nebbia delle prime ore del giorno si solleva lentamente, svelando la loro meta: i tepui della catena montuosa di Pakaraima.
Taurepan guides making breakfast (2018) di Angelo ChiacchioEphemera documentary
Intanto le guide preparano la colazione. L'accesso a quest'area non è consentito senza il permesso e l'assistenza dei nativi Taurepan.
Taurepan porter (2018) di Angelo ChiacchioEphemera documentary
Le guide Taurepan trasportano tutto l'occorrente per un trekking di sei giorni con i loro tradizionali zaini fatti di tessuto, chiamati "guayare". Nonostante il peso che portano sulle spalle, camminano a passo svelto verso il campo, dove prepareranno la cena e trascorreranno la notte.
Aerial view of Mt Roraima (2018) di Angelo ChiacchioEphemera documentary
Roroi nella lingua Taurepan significa blu-verde e ma significa grande. Con le sue pareti alte 400m, il Monte Roraima è uno dei luoghi meno accessibili del nostro pianeta. E' stato scalato per la prima volta nel 1884 da Sir Everadr im Thurn.
Going to Mt Roraima (2018) di Angelo ChiacchioEphemera documentary
Thurn trovò una rampa nella foresta sul versante venezuelano del tepui che rimane l'unica via percorribile per raggiungere la cima piatta senza scalare le alte pareti, ma pur sempre attraversando fiumi e cascate.
Landscape of Roraima (2018) di Angelo ChiacchioEphemera documentary
Sulla cima, a 2800m, si trova un mondo insolito. La vetta è in gran parte arenaria nuda. Tra le rocce esposte si possono trovare solo poche piante endemiche e alghe.
Landscape of Roraima (2018) di Angelo ChiacchioEphemera documentary
I Taurepan pretendono che si avanzi in silenzio, camminando solo sulle rocce dove sono già passati altri escursionisti.
Cascadas de la Catedral (2018) di Angelo ChiacchioEphemera documentary
Torrenti a cascata dell'acqua più pura del mondo trascinano via la maggior parte dei nutrienti del suolo. Il Parco Nazionale di Canaima ospita alcune delle più alte e belle cascate del mondo, come le Cascadas de la Catedral.
La forza pura dell'acqua che scorre da migliaia di anni ha scavato delle piscine naturali nella pietra.
Quartz on Mt Roraima (2018) di Angelo ChiacchioEphemera documentary
Qui c'è un'abbondanza di quarzo. Sfortunatamente, i visitatori arrivati prima che l'area fosse dichiarata Parco Nazionale hanno portato via il prezioso materiale, senza pensare all'impatto che ciò avrebbe avuto sull'ambiente locale.
Frog from Mt Roraima (2018) di Angelo ChiacchioEphemera documentary
Molte delle specie animali e vegetali che vivono sul Monte Roraima non si trovano in nessun'altra parte del mondo. La maggior parte si è adattata in modo unico alla vita sui tepui. La piccola rana nera Roraima, per esempio, sfugge ai pericoli rotolando sulle rocce invece di saltare.
Ma le caratteristiche peculiari della rana la rendeno un'attrazione turistica, esponendola al contatto potenzialmente dannoso con l'uomo.
Landscape of Roraima (2018) di Angelo ChiacchioEphemera documentary
I Taurepan nutrono da secoli un profondo rispetto per il Monte Roraima. Prima dell'arrivo degli esploratori europei, i tepui sono stati per lungo tempo i protagonisti di molte delle credenze culturali e spirituali Taurepan.
Portrait of Taurepan man (2018) di Angelo ChiacchioEphemera documentary
Secondo la cultura popolare degli indigeni della Gran Sabana, il Monte Roraima è il ceppo di un albero leggendario che un tempo produceva tutti i frutti e le verdure del mondo.
Per loro il Monte "... è la Madre di ogni cosa, la Casa degli spiriti, che ci dona la vita con la sua infinita sorgente d'acqua."
The indigenous battle (2018) di Angelo ChiacchioEphemera documentary
Negli scorsi decenni, la comunità indigena ha respinto con successo il tentativo dell'industria mineraria di invadere l'amato monte. Oggi è invece impegnata nel proteggerlo dal turismo di massa.
Roraima di notte (2018) di Angelo ChiacchioEphemera documentary
Per il momento, la superficie rocciosa del Monte Roraima sotto il cielo notturno appare la stessa che miliardi di anni fa.
Sunrise on Mt Roraima (2018) di Angelo ChiacchioEphemera documentary
Conclusione
Il Monte Roraima è uno dei siti naturali preistorici meglio conservati al mondo. Tuttavia, la crescita dell'industria del turismo nella regione è in contrasto con gli sforzi delle popolazioni indigene per venerare e proteggere questa meraviglia naturale. Dal momento che sempre più turisti si recano nella regione per vedere da vicino l'antica bellezza del Monte Roraima, i locali Taurepan intendono garantire che la modernizzazione non diventi una rampa verso una montagna modificata in modo irreversibile.
Terra di Angelo ChiacchioEphemera documentary
Questa storia è stata creata con il supporto di Art Works for Change, un'organizzazione no-profit che realizza esposizioni di arte contemporanea e progetti narrativi per affrontare questioni sociali e ambientali critiche.
Scritto, realizzato e prodotto da Angelo Chiacchio
Revisione testi: Al Grumet, Rajesh Fotedar
Traduzione italiano: Raffaella Chiacchio
Con il supporto di: Google Arts & Culture, Art Works for Change
Si ringrazia: Cruz de Bolivar, Eloy Rodriguez Cruz, Gustavo Hernandez e tutto il team Buena Vibra.
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