Mesi antelamici: Agosto, Inverno e Settembre (1240/1250) di Benedetto AntelamiFabbriceria della Cattedrale
All’interno del Battistero, nella prima loggia del lato est sono collocate quattordici statue (dodici mesi e due stagioni). Sono attribuite al cantiere antelamico che però non portò a termine il ciclo completo. Mancano infatti due stagioni (l’Estate e l’Autunno) e la superficie delle sculture porta ancora le tracce degli strumenti della lavorazione.
Non si è ancora accertato dove erano destinate ad essere poste nel palinsesto dell’architettura del Battistero. Probabilmente le statue erano destinate ad essere murate (come lascerebbe intendere la lastra da cui escono le figure) nell’arco del primo anello della cupola, simmetricamente agli angeli posti nelle calotte delle absidi, in basso. Fu forse la morte di Antelami o comunque un cambio di programma il motivo per cui esse rimasero incompiute. La statue vennero collocate nella posizione in cui si trovano ora dai pittori della cupola, come si evince osservando su alcune i segni di colature di colori utilizzati nei dipinti della cupola (1235).
Mesi antelamici: Marzo, Aprile e Maggio (1240/1250) di Benedetto AntelamiFabbriceria della Cattedrale
La collocazione nella prima galleria del lato est è un riferimento alla costellazione in cui nasce il sole, elemento poi evidenziato dalla successione dei segni zodiacali, alternativamente scolpiti sulla lastra con la statua o nella muratura sottostante a completare (con un segno incastonato) la scena. Si può osservare così anche un indirizzo interpretativo differente da quello di Antelami, che scolpì il lavoro redento da Cristo a caratterizzare ognuno dei mesi e fatto compiere a personaggi con tratti di nobiltà, eleganza e levità, dagli abiti eleganti e con i capelli ravvivati, pur nella fatica.
La sequenza delle statue parte con la raffigurazione del mese di Marzo (considerato il primo mese dell’anno, il 25 ricorre l’Annunciazione di Maria, in omaggio allo stile per la datazione dei documenti cancellereschi) con un giovane con l’olifante.
segue Aprile (il mese della Pasqua), come re dei mesi con la corona e lo scettro regale
quindi Maggio rappresentato con la figura di un giovane cavaliere con falcetto
Mesi antelamici: Primavera, Giugno e Luglio (1240/1250) di Benedetto AntelamiFabbriceria della Cattedrale
Segue la raffigurazione della Primavera con nobile portamento, corona di fiori e lunga veste pieghettata, tipologicamente simile a quella con la Regina di Saba
poi Giugno come contadino che raccoglie il frumento
Luglio con il contadino che sprona i cavalli a calpestare le spighe
Mesi antelamici: Agosto, Inverno e Settembre (1240/1250) di Benedetto AntelamiFabbriceria della Cattedrale
Agosto con il contadino che prepara le botti per la pigiatura dell’uva
segue poi la raffigurazione dell’Inverno, come persona matura vestita a metà con alle spalle un albero secco e uno fiorito, come allusione al sonno della natura
infine il mese di Settembre, con il contadino che vendemmia
Mesi antelamici: Ottobre, Novembre e Dicembre (1240/1250) di Benedetto AntelamiFabbriceria della Cattedrale
il mese di Ottobre con il contadino seminatore
poi Novembre con la raccolta delle rape
quindi Dicembre con il contadino che taglia la legna
Mesi antelamici: Gennaio e Febbraio (1240/1250) di Benedetto AntelamiFabbriceria della Cattedrale
poi Gennaio con la tipica iconografia bifacciale di Giano bifronte
per concludere il ciclo con il mese di Febbraio con il contadino che vanga la terra.
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