Taci. Anzi, parla: the open call

La seconda call della Galleria Nazionale ispirata a Carla Lonzi

Accardi Carla, Oggetto 29 (26 agosto 1963 - 1966) di Lonzi CarlaLa Galleria Nazionale

Autoritratto

Autoritratto dà spazio alle voci autentiche degli artisti che si raccontano, ma è al tempo stesso un autoritratto di Carla Lonzi che sceglie in questi anni di allontanarsi dall’ambito della critica, di esplorare la dimensione soggettiva, contrastante con la presunta oggettività di un critico.

“Non sono più un’estranea” – scrive nella premessa del libro per definire il suo rapporto con la creatività. Autoritrarsi in questo senso diventa un gesto politico di presa della parola, di narrazione in prima persona.

Taci, anzi parla, Oggetto 38 (23 febbraio 1983 - 06 dicembre 1983) di Lonzi MartaLa Galleria Nazionale

Ma qual è il senso di autoritratto come forma di racconto di sé oggi? E quali sono gli strumenti che ci permettono di raccontarci in maniera più spontanea e immediata?

Nei tempi di reclusione forzata (collettiva e individuale nello stesso momento), come possiamo rimettere in campo le singole soggettività e visioni?

Nel momento in cui le nostre vite sono legate esclusivamente allo spazio domestico, intimo, il racconto di sé torna ad essere un centrale mezzo di comunicazione con il mondo.

Di recente gli spazi digitali che abitiamo si sono riempiti di dirette, interviste, testimonianze, diari e tutorial.

L’autorappresentazione in una forma o l’altra è diventata una parte integrante di tanti ambiti, tra cui quello artistico e culturale.

Isola d'Elba, Oggetto 4 (1979) di Lonzi CarlaLa Galleria Nazionale

Una delle caratteristiche fondamentali dell’Autoritratto di Carla Lonzi è il legame che ogni protagonista ha con il presente, con la contemporaneità.

È a partire dalla contemporaneità che nelle interviste si sviluppano le visioni, le idee, le opinioni, si raccontano i soggetti, attraverso le parole, i modi di dire, le immagini che accompagnano questa narrazione corale.

Nel mondo in cui viviamo, con i problemi che stiamo affrontando, come possiamo far sentire le voci di varie soggettività?

Riusciamo a ricreare la libertà e l’immediatezza di autorappresentazione che caratterizzano le voci nelle interviste di Autoritratto?

Destinazioni diverse, Oggetto 16 (07 settembre 1977 - 18 luglio 1980) di Lonzi CarlaLa Galleria Nazionale

La call

La call Taci. Anzi, parla è un invito a riflettere sulla propria voce, immagine, storia, e raccontarsi, a partire da sé, dal proprio vissuto, in legame con il momento storico che stiamo vivendo.

Il format del (video) selfie, definito da Mirzoeff e altri studiosi di visual studies come una performance digitale, ci può permettere di costruire le nostre storie utilizzando le parole e le immagini, prendendo spunto dall’Autoritratto di Carla Lonzi, dove l’intimità dei dialoghi tra lei e gli artisti si incrocia con le fotografie personali dei protagonisti, creando uno spazio protetto di pensiero e visione.

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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