Elisa Bonaparte Baciocchi con la figlia Napoleona Elisa

Elisa Bonaparte with her daughter Napoleona Baciocchi (1810/1810) di François GérardMuseo Napoleonico

L'olio su tela fu realizzato da François Gérard su incarico diretto di Napoleone Bonaparte, il quale con un decreto commissionò al pittore i ritratti di famiglia ufficiali a grandezza naturale che dovevano adornare le pareti della Malmaison, eternando la gloria e la memoria della famiglia dell’Imperatore al suo apogeo.

Rappresenta la maggiore delle sorelle di Napoleone, Elisa, con la figlia (significativamente chiamata Napoleona Elisa).

Elisa sposò il nobile còrso Felice Baciocchi; fu principessa di Lucca e Piombino e granduchessa di Toscana. Donna brillante, colta e volitiva, diede vita in Toscana ad una vivace corte internazionale frequentata da intellettuali ed artisti di pregio.

Le pose per il dipinto furono prese nel 1810 a Parigi, in occasione del viaggio che Elisa fece con la famiglia per le seconde nozze del fratello (con Maria Luisa d'Austria).

Ai tempi la protagonista del dipinto era in attesa di un figlio. Un'altra versione, firmata e datata 1811, è conservata presso il castello di Prangins, in Svizzera, mentre un piccolo d'après del quadro si trova a Versailles.

Per l'ambientazione ideale son stati scelti i giardini di Boboli, a Firenze, poiché Elisa scelse Palazzo Pitti come residenza granducale.

Sulla sinistra spiccano frammenti architettonici classicheggianti ed una statua di Nettuno con creatura marina, verosimilmente un delfino.

Tra le figure centrali e l’architettura classica spicca una lussureggiante pianta di alloro.

Sullo sfondo si intravede, ritmato dalle punte svettanti di alcuni cipressi, un cielo dai colori caldi, probabilmente all’ora del tramonto.

In terra ai piedi di Elisa e della figlia si scorge un cappello giallo con larga visiera ornato da un nastro bianco, all'interno del quale fan bella mostra di sé dei fiori appena colti: giaggioli bianchi, narcisi gialli...

La principessa ha davanti a sé la figlia Napoleona Elisa,

sulla cui spalla pone affettuosamente la mano destra

mentre con la sinistra accarezza un piccolo cerbiatto, accoccolato sul sedile, che la bambina tiene al guinzaglio.

Elisa indossa un prezioso abito in stile impero, di velluto rosso con ricami in oro, con le maniche corte che lasciano scoperte le bianche braccia; la veste è impreziosita da una grande spilla posta al centro della vita alta.

Una collana di perle bianche tonde ed a goccia pendenti orna il bel collo luminoso della donna; la fattura ricorda certa antica oreficeria etrusca.

Indossa orecchini di perla, pendenti, a goccia.

Al braccio sinistro porta un prezioso bracciale, anch’esso di perle, mentre all’indice della mano sinistra ha un pregevole anello d'oro con opale.

Il volto, rosato e lievemente sorridente, mostra un neo evidente dalla perfetta forma circolare sulla guancia sinistra. L’effetto è seducente, sebbene Elisa fosse poco incline alla vanità ed ai vezzi femminili.

Incornicia il viso un’acconciatura classica con ricciolini in parte coperta da una dentelle leggera, ossia una blonda di pizzo bianca e oro.

La nobildonna indossa belle pantofoline di stoffa bianche, simili a quelle della figlia, poggiando i piedi, ovviamente, non direttamente sul terreno, ma su un cuscino color ocra simile a quello della seduta.

La figlia Napoleona Elisa ha i capelli castano-rossastri, corti, leggermente mossi, scriminati nel mezzo, ed ha begli occhi grandi dello stesso caldo colore. Le guance sono delicatamente rosate. Ha piccoli orecchini con montatura d'oro e pietra rossa, granato o rubino.

Indossa un abito bianco di satin stile impero dai bei riflessi traslucidi, con maniche a palloncino e vita alta.

Il vestito ha delicatissimi decori in seta leggera tipo chérusque intorno alla scollatura, ripresi sul bordo della lunga gonna. La bimba calza delicate scarpine della stessa stoffa e colore dell’abito.

Tiene al guinzaglio, di stoffa bianca anch'esso, un piccolo, timido cerbiatto dal pelo aranciato, con macchiette bianche rese con veloci, ma efficaci pennellate bianco-giallastre.

Riconoscimenti: storia

Laura Panarese, curatore
Museo Napoleonico, Rome

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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