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Nella piazza di Busseto
Il museo è situato all’interno della dimora ottocentesca, un tempo proprietà del mecenate e poi suocero di Verdi, Antonio Barezzi ( 1787 – 1867 ) e in questo luogo il giovane Giuseppe Verdi ebbe la sua prima formazione musicale ed affettiva.
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Al primo piano si trova lo storico Salone che fu sede della Filarmonica Bussetana, fondata da Antonio Barezzi e qui Verdi eseguì le sue composizioni giovanili durante le sue prime esibizioni in pubblico.
Ritratto di Verdi all’epoca di Otello (1887 ca) di Francesco Paolo MichettiMuseo di Casa Barezzi
Casa Barezzi fu teatro dell’amore tra Verdi e Margherita Barezzi, figlia di Antonio, culminato con le nozze celebrate nel 1836.
Fortepiano Tomaschek di Casa Barezzi (1867)Museo di Casa Barezzi
Verdi continuò a frequentare Casa Barezzi fino alla morte del suo benefattore nel 1867.
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Il Salone fu riaperto al pubblico nel 1979 dopo un lungo restauro e dal quel momento ha ripreso la sua funzione originale con concerti e incontri musicali grazie all’Associazione culturale “Amici di Verdi” che qui ha la sua sede.
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Gli ambienti attigui al Salone ospitano il museo inaugurato nel 2001 durante il centenario della morte di Verdi: una ricca raccolta di cimeli verdiani, documenti, lettere, ritratti e manifesti. Questa collezione si è costituita e incrementata nel tempo grazie a generose donazioni, lasciti e acquisizioni.
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