Annibale Carracci iniziò l'apprendistato nella sua famiglia. Nel 1582, Annibale, suo fratello Agostino e il cugino Ludovico aprirono una bottega di pittura, inizialmente chiamata Accademia dei Desiderosi e successivamente denominata Accademia degli Incamminati. Lo stile dei Carracci univa la lezione della scuola fiorentina, che basava tutta la pittura sulla linea e sul disegno, a quella della scuola veneziana, che puntava, invece, sul colore. Questo eclettismo sarà caratteristico di tutta la scuola bolognese. È difficile distinguere i contributi individuali dei Carracci nei primi lavori, ad esempio gli affreschi di Palazzo Ghisilardi Fava a Bologna - raffiguranti scene della vita di Giasone - portano la firma Carracci, ad indicare il contributo collettivo. Nel 1585 Annibale realizza il Battesimo di Cristo, per la chiesa di San Gregorio a Bologna, nel quale inizia a risentire dell'opera del Correggio. Da questo momento nelle sue opere l'influsso del Correggio diviene predominante, arrivando a creare morbide modulazioni coloristiche e figure di una grazia elegante come nei due Compianti sul Cristo Morto, uno a Parma e l'altro distrutto, e nell'Assunzione del 1587, realizzata per la chiesa di San Rocco a Reggio Emilia, poi trasferita a Dresda. Paesaggio con la fuga in Egitto (1603) Nel 1587-88, Annibale visita Parma e Venezia. Tra il 1589 e il 1592, i tre Carracci completano gli affreschi raffiguranti la Fondazione di Roma per Palazzo Magnani a Bologna. Nel 1592, Annibale dipinge un'Assunta per la cappella Bonasoni, in San Francesco. Nel 1593, il pittore realizza una pala d'altare, la Madonna col Bambino, san Giovannino e i santi Giovanni e Caterina, lavorando assieme a Lucio Massari. Dello stesso anno è la Resurrezione di Cristo. Durante il 1593-1594, i Carracci lavorano insieme agli affreschi di Palazzo Sampieri, sempre a Bologna.