The End [Action # 5] di Andrea Galvani documenta un tramonto infinito, un segmento di infinito. Girato da un aereo militare che vola a velocità supersoniche opposte alla rotazione terrestre, il video sospende il Sole discendente sopra un orizzonte oceanico. Il tempo è congelato alla cuspide della separazione tra il giorno e la notte, percezione forzata di un momento incessante e distorto. Lo spazio accelerato produce vibrazioni violente, destabilizzando il limite del mare e del cielo. Il video descrive la tensione degli stati intermedi. La nostra esperienza della realtà è disarticolata: siamo al precipizio della fine. The End [Action # 5] monumentalizza la traccia dell'esistenza in un flusso costante. Memoriale metaforico della vita, della morte e del trascendente al di là, The End [Action # 5] presenta l'Essere come uno squilibrio, una costellazione di stati in perenne trasformazione.
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