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Marx 1818-1845
I primi scritti di Marx sono quaderni di appunti redatti nel periodo in cui frequenta la facoltà di filosofia a Berlino, dove il 15 aprile del 1841 consegue la laurea con la dissertazione Differenz der demokritischen und epikureischen Naturphilosophie (Differenza tra la filosofia della natura di Democrito e quella di Epicuro), primo lavoro da annoverare nell’elenco delle sue opere. Nell’anno successivo avvia la sua attività giornalistica iniziando a collaborare con la Rheinische Zeitung (Gazzetta Renana): il suo primo articolo è Osservazioni di un cittadino renano sulle recenti istruzioni per la censura in Prussia. Sempre per la Gazzetta Renana Marx scrive l’articolo Dibattiti sulla legge contro i furti di legna. Del 1843 sono gli appunti dedicati alla filosofia del diritto statuale hegeliano, che saranno pubblicati nel 1927 con il titolo Kirtik des hegelschen Staatrechts (Critica della filosofia hegeliana del diritto pubblico); del 1843 sono anche i due saggi raccolti nell'unico numero pubblicato dei “Deutsch-franzӧische Jahrbücher” (“Annali franco-tedeschi”), intitolati Die Judenfrage (Sulla questione ebraica) e Zur kritik der hegelschen Rechtphilosphie (Per la critica della filosofia del diritto di Hegel. Introduzione). Dopo essersi trasferito a Parigi alla fine del 1843, Marx inizia una serie di studi di economia, la cui testimonianza sono i quaderni di appunti, pubblicati postumi nel 1932, noti come Ȫkonomisch-philosophische Manuskripte aus dem Jahre 1844 (Manoscritti economico-filosofici del 1844). Si consolida in quegli anni la collaborazione intellettuale con Engels, tanto che nel 1845 pubblicano insieme il loro primo volume: Die heilige Familie oder Kritik der h Kritik. Gegen Bruno Bauer und Konsorten (La sacra famiglia ovvero Critica della critica critica. Contro Bruno Bauer e soci). «Nel 1842-43, come redattore della Rheinische Zeitung, fui posto per la prima volta davanti all’obbligo, per me imbarazzante, di esprimere la mia opinione a proposito di interessi materiali. I dibattiti della Dieta renana sui furti forestali e sullo spezzettamento della proprietà fondiaria […] i dibattiti sul libero scambio e sulla protezione doganale, mi fornirono le prime occasioni di occuparmi di problemi economici […] Il risultato generale al quale arrivai e che, una volta acquisito, mi servì da filo conduttore nei miei studi, può essere brevemente formulato così: nella produzione della loro esistenza, gli uomini entrano in rapporti determinati, necessari, indipendenti dalla loro volontà, in rapporti di produzione che corrispondono a un determinato grado di sviluppo delle loro forze produttive materiali […] Federico Engels […] era arrivato per altra via (si confronti la sua Situazione della classe operaia in Inghilterra) allo stesso risultato cui ero arrivato io» (Marx K., Per la critica dell’economia politica, trad.it. Emma Cantimori Mezzamonti, in Marx, Engels, Opere complete vol. XXX, Editori Riuniti, Roma 1986, pagg. 297-298)
La sacra famiglia ovvero Critica della critica critica, contro Bruno Bauer e soci - Die heilige Familie oder Kritik der kritischen Kritik. Gegen Bruno Bauer und Konsorten
L’opera che segna l’inizio della collaborazione tra Marx ed Engels è da considerarsi un testo quasi totalmente di Marx. Il progetto comune viene realizzato nel 1844, quando i due, sulla traccia di Ludwig Feuerbach, si accordano nell’intento di redigere un pamphlet all’indirizzo di Bruno Bauer, suo fratello Edgar e altre loro vecchie conoscenze dell’ambiente della Sinistra hegeliana. L’idea iniziale prevedeva un testo di circa quaranta pagine, ma pochi mesi dopo aver consegnato le sue venti pagine, Engels scopre che Marx ne ha scritte oltre trecento, così da trasformare il pamphlet in un volume vero e proprio. La prima pubblicazione ha luogo a Francoforte proprio nel 1845 a cura del Literarische Anstalt. La prima edizione critica è nella Marx-Engels Gesamtausgabe (MEGA), 1927-35
L’ideologia tedesca – Die Deutsche Ideologie
Scritta con Engels tra l’estate del 1845 e l’autunno del 1846, Die Deutsche Ideologie (L’Ideologia tedesca) è stata a lungo niente più che un massiccio insieme di manoscritti redatti ancora in polemica con i Giovani hegeliani, a cui si aggiunge questa volta una critica indirizzata a Feuerbach che occupa il primo manoscritto. Il sottotitolo è eloquente: “Critica della più recente filosofia tedesca nei suoi rappresentanti Feuerbach, B. Bauer e Stirner e del socialismo tedesco nei suoi vari profeti”. Noto come il testo contenente le più esplicite formulazioni intorno alla concezione materialistica della storia, è rimasto inedito fino al 1932, anno della pubblicazione nella prima MEGA. La prima edizione italiana, del 1947, è curata da Giuliano Pischel per l’Istituto Editoriale Italiano. Del 1958 è la prima edizione integrale con la traduzione condotta sul testo tedesco della MEGA.
Miseria della filosofia. Risposta a Filosofia della miseria di M. Proudhon - Misère de la philosophie. Réponse à la Philosphie de la misère de M. Proudhon
Nel 1846 la Lega dei Giusti (dal 1847 Lega dei Comunisti) è in cerca di un rappresentante francese per il Comitato comunista di corrispondenza. Marx sceglie di invitare Pierre-Joseph Proudhon, riconoscendone la levatura nonostante qualche divergenza tra i loro orientamenti socialisti. Queste stesse divergenze emergono poco dopo l’adesione di Proudhon al Comitato, quando Marx, in risposta a Système des contradictions économiques ou Philosphie de la misère di Proudhon scrive Misère de la philosophie. Réponse à la Philosphie de la misère de M. Proudhon, pubblicato a Parigi e a Bruxelles nel giugno 1847. All’edizione tedesca (Stoccarda, 1885) lavoreranno Kautsky, Bernstein e Engels – il quale apporta alcune modifiche al testo originario – mentre in Italia uscirà nel 1901 presso l’editore Luigi Mongini.
Manifesto del Partito comunista – Manifest der Kommunistische Partei
Nella Prefazione all’edizione tedesca del 1872, Marx e Engels raccontano: «La Lega dei Comunisti, associazione internazionale degli operai […] dette ai sottoscritti l’incarico di stendere un dettagliato programma teorico e pratico, destinato ad essere reso pubblico. Nacque così il presente Manifesto». I due autori stanno dando voce all’intero movimento operaio, fornendo ad esso il documento rivoluzionario di riferimento. La prima edizione, in tedesco, è stampata a Londra e pubblicata intorno al 24 febbraio del 1848. I due autori ne annunciano le traduzioni in inglese, francese, polacco, russo, danese. Dimenticato in un primo periodo dopo le sconfitte del ’48, compaiono numerose nuove edizioni che fanno del Manifesto, a detta sempre di Marx ed Engels, «un documento storico, che non ci sentiamo più in diritto di modificare». In Italia, dopo alcune edizioni o incomplete o disapprovate da Engels uscite tra il 1889 e il 1892, esce nel 1893 la traduzione italiana di Pompeo Bettini sul periodico “Critica Sociale”, con prefazione di Engels.
Lavoro salariato e capitale - Lohnarbeit und Kapital
Per la Neue Rheinische Zeitung, il giornale che ha appena fondato, Marx scrive una serie di editoriali nell’aprile del 1849, progettando una ampia trattazione, dedicata ai rapporti economici della società borghese, divisa in tre capitoli. Di questi soltanto il primo vedrà la luce sulla Nuova Gazzetta Renana a causa della sua chiusura nel mese successivo. Questo primo scritto è ripubblicato in un volume a cura di Engels con una sua introduzione, nel 1884 (per Hottingen-Zurich). Una nuova edizione curata sempre da Engels esce nel 1891, rivista e modificata. La prima traduzione italiana viene pubblicata nel 1893 con il titolo Capitale e salario, a cura di Pasquale Martignetti con un’appendice di Filippo Turati. Nel 1949 Palmiro Togliatti cura per Rinascita una nuova traduzione italiana – comprendente anche la traduzione dell’introduzione scritta da Engels – che esce con il titolo Lavoro salariato e capitale (più fedele al tedesco Lohnarbeit und Kapital), condotta sull’edizione di Engels del 1891.
Le lotte di classe in Francia dal 1848 al 1850 – Die Klassenkämpf in Franzreich 1848 bis 1850
Conclusa nel maggio del 1849 l'esperienza della “Nuova Gazzetta Renana”, Marx pubblica per la “Neue Rheinische Zeitung Politisch-ӧkonomische Revue” (“Nuova Gazzetta Renana: rivista politico-economica”, mensile che esce dal marzo al novembre del 1850) una serie di articoli sulla situazione politica corrente, i primi tre dei quali (Dal 1848 al 1849; Il 13 giugno 1849; Ripercussioni del 13 giugno sul continente) saranno raccolti da Engels, nel 1895, nel testo Le lotte di classe in Francia dal 1848 al 1850, con l’aggiunta di un quarto articolo intitolato La soppressione del suffragio universale nel 1850. C’è inoltre un articolo dedicato alla situazione in Inghilterra che è invece rimasto inedito. L’edizione italiana, pubblicata da Editori Riuniti nel 1962, è curata da Giorgio Giorgetti. Nella raccolta delle Opere complete di Marx e Engels (Editori Riuniti, 1976) è presente la traduzione condotta da Palmiro Togliatti, condotta sull’edizione a cura di Engels del 1895.
Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte – Der 18 Brumaire des Louis Bonaparte
Joseph Weydemeyer, membro della Lega dei Comunisti e fondatore della rivista “Die Revolution” di New York, propone a Marx di scrivere una rassegna settimanale sulla situazione politica francese, con l’intenzione di pubblicare nel 1852 la storia del colpo di Stato di Luigi Bonaparte, avvenuto il 2 dicembre del 1851 – il richiamo al 18 brumaio è un paragone con il colpo di stato di Napoleone del 1799. La prima pubblicazione, panificata per “Die Revolution”, non va in porto per l’interruzione delle pubblicazioni; la rivista chiude dopo due numeri per sofferenze economiche, prima che Marx consegni i suoi articoli. Lo scritto appare poco più tardi nei fascicoli della rivista di Weydenmeyer nel maggio 1852, e porta la firma “Un prussiano”. Dopo alcuni tentativi non riusciti di pubblicazione in Europa, Marx cura l’edizione tedesca che esce ad Amburgo nel 1869.
Per la critica dell’economia politica – Zur Kritik der politischen Ȫkonomie
Quando Marx raggiunge Londra nel 1849, comincia un periodo di intenso studio dei classici di economia politica presso la biblioteca del British Museum. All’inizio degli anni Cinquanta l’indagine filosofica marxiana è giunta a un punto che richiede l’approfondimento delle relazioni economiche. Così ha origine il progetto che negli anni arriverà al Capitale. Nel giugno 1859 esce Per la critica dell’economia politica per l’editore Franz Duncker, ed è la prima trattazione di un’opera che Marx intende dividere in più libri. Il progetto rimarrà incompiuto, ma il metodo di lavoro sarà da qui in poi lo stesso. Spiega Marx, in una lettera a Lassalle del 1858, che in Per la critica dell’economia politica si tratta «il sistema dell’economia borghese esposto criticamente. È in pari tempo esposizione del sistema e critica dello stesso per mezzo dell’esposizione».
Il signor Vogt – Herr Vogt
Perché mai un intellettuale della levatura di Marx interruppe per quasi un anno i suoi studi di economia per dedicare tutte le sue energie alla risoluzione di una polemica con Karl Vogt? Perché poi indebitarsi per stamparlo a proprie spese in assenza di editori interessati? È in ogni caso quello che accade tra il 1859 e il 1860: Karl Vogt, docente svizzero di Scienze naturali di orientamento bonapartista, entra in polemica con l’“Allgemeine Zeitung” (di cui Marx è collaboratore) fino al punto di accusare Marx di essere una spia al servizio del governo prussiano. Per controbattere, Marx inizia a redigere un libello aggressivo e sarcastico che è riconosciuto, persino dalla moglie Jenny e da Engels, come uno straordinario esercizio di stile. Lo sfogo appare con evidenza sproporzionato, e tale è anche il riscontro sul piano editoriale, perché Herr Vogt, uscito il 1° dicembre 1860, non riscuote alcun successo. In Italia uscirà nel 1910 presso l’editore Mongini.
Salario, prezzo e profitto
La genesi di Salario, prezzo e profitto va ricostruita a partire da una data precisa: il 5 ottobre del 1864, giornata in cui si tiene la seduta inaugurale del Consiglio dell’Internazionale, nella quale Marx viene eletto in un comitato istituito per stabilire gli statuti provvisori. Dello stesso comitato fa parte il socialista inglese John Weston. Ha luogo un dibattito relativo alle politiche salariali. Non convinto dalle tesi di Weston, Marx redige un opuscolo in risposta e con l’occasione aggiunge diverse considerazioni di economia politica che vanno oltre il dibattito. Per timore di rivelare troppe anticipazioni del Capitale (che uscirà pochi anni dopo) Marx rinuncia a pubblicarlo. Uscirà postumo pubblicato da sua figlia Eleanor nel 1898, in inglese, con il titolo Value, price and profit – nell’edizione tedesca si preferisce Lohn (salario) a Value, così come in quella italiana, pubblicata nel 1932 per Edizioni di cultura sociale con la traduzione di Palmiro Togliatti.
Il Capitale. Critica dell’economia politica. Libro I – Das Kapital. Kritik der politische Ȫkonomie. Band 1
Dall’epistolario di Marx si è appreso come il suo piano originario per realizzare la critica dell’economia politica consistesse di 6 libri, dedicati rispettivamente a: Capitale, Rendita fondiaria, Lavoro salariato, Stato, Commercio internazionale, Mercato mondiale. Il piano dell’opera non è però mai stato ultimato, così che Das Kapital (Il Capitale) è da considerarsi come un’opera incompiuta. L’unico volume curato personalmente da Marx è il libro primo del Capitale, che vede la luce nel 1867 presso l’editore tedesco Meissner. La prima traduzione italiana è del 1896, diretta da Gerolamo Boccardo per la Biblioteca degli economisti della UTET, ed è condotta sulla traduzione francese di Roy revisionata da Marx. Successiva all’edizione in tedesco del 1932 curata dall’Istituto Marx-Engels-Lenin è la fortunata edizione italiana di Editori Riuniti, a cura di Delio Cantimori.
La guerra civile in Francia – The civil war in France
L’Associazione internazionale degli operai affida a Marx un resoconto dell’esperienza politica, appena conclusa, della Comune di Parigi. Nel testo proposto da Marx, oltre a dare un giudizio sugli avvenimenti, si pone il problema della gestione del potere da parte del proletariato. È approvato due giorni dopo la caduta dei comunardi, il 30 maggio del 1871, e pubblicato a Londra il 13 giugno del 1871. Si presenta per la prima volta come un breve opuscolo, preceduto da due indirizzi del Consiglio generale dell’Internazionale. La fortuna dell’opuscolo nell’ambiente dell’Internazionale fa sì che le prime traduzioni in quasi tutte le lingue europee escano già nel 1872.
Il Capitale. Critica dell’economia politica. Libro II – Das Kapital. Kritik der politische Ȫkonomie. Band 2
I libri del Capitale successivi al primo sono opere postume. Il Libro II, così come il Libro III, è il risultato della revisione delle carte di Marx da parte di Engels, che dal 1883 (anno della morte di Marx) al 1885 lavora alla risistemazione di una massa disordinata di appunti. La trattazione riguarda i concetti decisivi di circolazione e rotazione del capitale – in diverse edizioni è presente il sottotitolo Il processo di circolazione del Capitale. I manoscritti di riferimento risalgono al periodo tra il 1870 e il 1878, un periodo che conta numerose interruzioni per i problemi di salute di Marx. Volendo seguire un ordine cronologico di redazione da parte dell’autore, il Libro II del Capitale risulterebbe l’ultimo scritto. A seguito di questo estenuante lavoro di revisione, Engels fa uscire il secondo libro del Capitale nel maggio 1885. La prima edizione italiana è del 1908 (editore L. Mongini).
Il Capitale. Critica dell’economia politica. Libro III - Das Kapital. Kritik der politische Ȫkonomie. Band 3
L’opera di risistemazione di appunti condotta da Engels prosegue fino al 1894, anno di pubblicazione del Libro III del Capitale. Non prosegue senza complicazioni, sia per la difficoltà di riordinare i manoscritti prodotti da Marx nell’arco di 20 anni, sia per l’intensificarsi dell’oftalmia di Engels. Se almeno una parte del secondo libro era stata preparata da Marx per la pubblicazione, i manoscritti che compongono il Libro III sono scritti tra il 1864 e il 1865 – prima del Libro I – e mai riordinati come un progetto organico. Nonostante la cronologia, il Libro III del Capitale è un completamento tematico dei due precedenti, come lascia intuire il sottotitolo Il processo complessivo della produzione capitalistica. Esso conclude il percorso che dalla produzione giunge, passando attraverso la circolazione, alla formazione del profitto e della rendita fondiaria. «Il processo di produzione capitalistico, preso nel suo complesso, è unità dei processi di produzione e di circolazione».
Ludwig Feuerbach e il punto di approdo della filosofia classica tedesca – Ludwig Feuerbach und der Ausgang der klassichen deutschen philosophie
Negli anni successivi alla morte di Marx, Engels si dedica – parallelamente alla cura degli inediti marxiani – alla divulgazione della teoria marxista. Il breve volume Ludwig Feuerbach e il punto di approdo della filosofia classica tedesca viene pubblicato nel 1886 sulla rivista “Die Neue Zeit” diretta da Karl Kautsky, e successivamente dall’editore J.H.W.Dietz con l’aggiunta delle undici Tesi su Feuerbach di Marx, risalenti al 1845. L’importanza, per Engels, del recupero di questo brevissimo estratto di Marx, sta nel suo segnare con chiarezza il passo definitivo verso la concezione materialistica della storia come filosofia della prassi.
Teorie sul plusvalore – Theorien über den Mehrwert
La difficoltà di sistemazione dei manoscritti di Marx è dovuta in parte anche alla sua grafia pressoché indecifrabile. Educare qualcun altro a comprenderla era una necessità per Engels, dato l’aggravarsi della sua malattia agli occhi. Così istruisce, per tale compito, Eduard Bernstein e Karl Kautsky. Quest’ultimo è il curatore di quello che Marx definisce in una lettera a Kugelmann il “IV Libro del Capitale”, pubblicato postumo con il titolo Teorie sul plusvalore. Si tratta di una parte dei manoscritti redatti da Marx tra il 1861 e il 1863, che seguitavano da Per la critica dell’economia politica e preparavano il Capitale. L’edizione curata da Kautsky, del 1905, contiene una serie di aggiustamenti finalizzati alla pubblicazione in volume; su questa edizione di basa l’edizione Einaudi apparsa in tre volumi col titolo Storia delle teorie economiche, mentre una nuova edizione dei manoscritti viene pubblicata nel 1954 a cura dell’Istituto Marx-Engels di Mosca, in russo – nel 1956 in tedesco.
Antologie
A partire dal carteggio con Engels, le lettere contengono informazioni indispensabili per ricostruire la biografia di Marx e per intendere la genesi delle sue opere.
Lettere
A partire dal carteggio con Engels, le lettere contengono informazioni indispensabili per ricostruire la biografia di Marx e per intendere la genesi delle sue opere.
Opere
Il primo progetto di raccolta delle opere di Marx ed Engels in lingua tedesca (Marx-Engels-Gesamtausgabe, MEGA) fu promosso in Unione Sovietica nella prima metà degli Anni Venti. Il progetto si arenò, ma dal 1928 al 1947 furono pubblicate in russo le Sočinenija (Opere complete) in 28 volumi, per 33 tomi. Dal 1956 al 1968 nella Repubblica democratica tedesca sono stati pubblicati 41 volumi, in 43 tomi, dei Marx-Engels-Werke, mentre nell’Urss appariva una seconda edizione delle Sočinenija (1955-1966 in 39 volumi). Un nuovo progetto di MEGA è stato avviato nella Repubblica democratica tedesca nel 1975 e si è interrotto nel 1989. È stato poi ripreso nel 1990 dall’Istituto di storia sociale di Amsterdam e dalla Karl-Marx-Haus di Treviri. In Italia, all’inizio del Novecento, una prima pubblicazione di carattere sistematico degli scritti di Marx ed Engels, assieme alle opere di Ferdinand Lassalle, fu iniziata dall’editore Luigi Mongini e ripubblicata poi, fino alla metà degli anni Venti, dalle Edizioni Avanti! Un’edizione italiana delle Opere, basata sulla seconda MEGA, è stata pubblicata dagli Editori Riuniti tra il 1972 e il 1990. Dopo l’uscita di 38 dei 50 volumi previsti, è stata ripresa dalla casa editrice La città del sole di Napoli nel 2008.
Riconoscimenti: storia

A cura dell'Archivio storico CGIL nazionale e della Fondazione Gramsci,
con il contributo della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e della Fondazione Lelio e Lisli Basso.
Selezione dei volumi a cura di Dario Massimi (Fondazione Gramsci), Vittore Armanni (Fondazione Giangiacomo Feltrinelli) e Maurizio Locusta (Fondazione Lelio e Lisli Basso);
testi di Giordano Nardecchia;
elaborazione grafica delle immagini di Anna Bodini;
coordinamento scientifico: Francesco Giasi e Ilaria Romeo.
Vedi anche www.marx200.it

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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