Da Palazzo del Quirinale
Visita istituzionale
Cappella PaolinaPalazzo del Quirinale
Le dimensioni
Dal monumentale portale del Salone dei Corazzieri si accede alla Cappella Paolina. La cappella prende il nome da papa Paolo V Borghese che, nel 1615, commissionò l'opera a Carlo Maderno.
Il vano è di circa 42 metri in lunghezza, 13 in larghezza e 20 in altezza.
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La storia
Dal 1823 la Paolina fu utilizzata quattro volte come sede del conclave. Il primo papa eletto qui fu Leone XII; l’ultimo fu Pio IX che, dopo la Presa di Roma del 20 settembre 1870, dovette lasciare il palazzo a Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia.
Qui si svolsero anche le nozze del principe Umberto con Maria José del Belgio nel 1930.
Volta della Cappella Paolina (1616) di Martino FeraboscoPalazzo del Quirinale
La volta
L’intenzione originaria di Paolo V prevedeva una decorazione pittorica come nella Cappella Sistina.
Il progetto tramontò e, nel 1616, la volta venne ornata da uno splendido rivestimento in stucco bianco e dorato, affidato a Martino Ferabosco che si ispirò al soffitto della Sala Regia in Vaticano.
Oltre a decorare la volta, gli stucchi rivestono anche i vani delle finestre con figure di angeli e con luoghi ed edifici legati al pontificato di Paolo V.
Angelo con ostia, calice e libro dell'Apocalisse (1616) di Martino FeraboscoPalazzo del Quirinale
Al centro della volta è posizionato l'Angelo con ostia, calice e libro dell'Apocalisse, sempre realizzato in stucco bianco e dorato.
L'angelo sostituisce l'originario stemma di Paolo V.
Cantoria della Cappella PaolinaPalazzo del Quirinale
La cantoria
Sulla parete destra emerge un imponente balcone marmoreo, anch’esso del ‘600: è la cosiddetta Cantoria, che ospitava il coro per le messe cantate ed è rivestita da preziosi marmi colorati.
Altare della Cappella PaolinaPalazzo del Quirinale
I dipinti murali
I dipinti murali sono invece più recenti. Furono fatti realizzare nel 1818, in poco più di un mese, da papa Pio VII, dopo essere rientrato al Quirinale nel 1814 al termine dell’occupazione napoleonica.
La decorazione è opera di un gruppo di undici pittori e finge un’architettura con nicchie che ospitano finte statue degli Apostoli, degli Evangelisti e di San Paolo.
L'arazzo sull'altare
Sull'altare è collocato un arazzo francese della manifattura dei Gobelins, tessuto entro il 1824 su un modello di Abel de Pujol del 1817 e raffigurante L'ultima predica di Santo Stefano.
Il panno venne donato da Carlo X di Francia a papa Leone XII nel 1826 e arrivò al Quirinale entro il 1849.
I concerti alla Cappella Paolina
In questi anni, nell'ambito dell'apertura delle sale del Palazzo del Quirinale, la Cappella Paolina ha ospitato ogni domenica un concerto aperto al pubblico e trasmesso in diretta radiofonica.
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