Orologi e orologiai, il tempo e la sua cura

Sono oltre 200 gli orologi custoditi al Quirinale, curati e riparati nel laboratorio degli orologiai. I manufatti provengono in larga misura dalle più importanti regge preunitarie italiane

Da Palazzo del Quirinale

La Sala degli Arazzi di Lille al tempo della regina Margherita (XIX secolo) di La destinazione della Sala degli Arazzi di Lille è mutata nel corso del tempo. In origine era un'ampia anticamera da cui si accedeva alle stanze private del pontefice. Nel '700 veniva usata insieme alla Sala del Bronzino per udienze e concistori. Durante l’occupazione napoleonica, l’ambiente fu diviso in due per ricavare il bagno e la camera da letto di Napoleone. Le dimensioni originarie furono ripristinate da papa Pio VII, al suo rientro a Roma. Con la trasformazione del Quirinale in reggia d'Italia, la sala divenne camera da letto della regina Margherita. Risalgono a questo periodo le elaborate specchiere con cornici dorate che arricchiscono le pareti della sala.Palazzo del Quirinale

Fin dall’indomani della presa di Roma, l’amministrazione della Real Casa sabauda si adoperò a predisporre il corredo delle sale facendo giungere al Palazzo del Quirinale anche una grande quantità di pendole, in prevalenza francesi.

Orologio di manifattura francese (XVIII secolo, 1750 circa) di Orologio cartel. Meccanismo: Charles BeauvillanPalazzo del Quirinale

Gli orologi francesi realizzati dopo l’introduzione del pendolo sono oggetti raffinati, eleganti e sfarzosi: celebrano la levità e la leggerezza del tempo piuttosto che l’ineluttabile scorrere delle ore verso il declino e la morte.

Orologio di manifattura francese (XVII secolo, ultimo decennio) di Orologio da mensola. Meccanismo: Nicolas II HanetPalazzo del Quirinale

Lo Stile Luigi XIV

L’orologio da mensola di Nicolas II Hanet, databile all’ultimo decennio del XVII secolo e proveniente dal Palazzo Ducale di Parma, si pone come manufatto di altissimo valore, emblematico di questo momento di trasformazione stilistica. 

Orologio di manifattura francese (XVII secolo, fine) di Orologio da mensola. Meccanismo: Gilles MartinotPalazzo del Quirinale

È invece riferita più direttamente allo stile precedente l’opera di Gilles Martinot, orologiaio di Luigi XIV, anche se gli intarsi in bronzo dorato e in tartaruga denotano già un nuovo clima intellettuale.

Orologio di manifattura inglese (XVII secolo, fine) di Orologio a torre. Meccanismo: John Ebsworth. Cassa: manifattura Granducale fiorentinaPalazzo del Quirinale

Gli orologi a torre

Di diverso ambiente culturale sono i due orologi a torre, entrambi con meccanismo di fabbricazione inglese. Il primo è firmato da John Ebsworth; la cassa venne realizzata prima del 1692 per un membro della famiglia di Cosimo III dei Medici dalle botteghe granducali a Firenze.

Orologio di manifattura inglese (1714/1731) di Orologio a torre. Meccanismo: Robert HiggsPalazzo del Quirinale

L’altro orologio a torre, impiallacciato di radica di noce e profilature della stessa essenza, è opera di Robert Higgs, che lo ha prodotto a Londra fra il 1714 e il 1731. Questa bellissima pendola è l’unica presente al Palazzo del Quirinale fin dall’epoca papale.

Orologio di manifattura francese (XVIII secolo, primo quarto) di Orologio da mensola. Meccanismo: Jacques PanierPalazzo del Quirinale

Lo Stile Reggenza

Tra le opere più significative e affascinanti dello stile Reggenza nella collezione del Quirinale vi è la bellissima pendola di Jacques Panier, connotata da un’applique in bronzo dorato raffigurante una gru e una figura femminile con in mano un libro che reca l’iscrizione “vides presentem futuram cogita”.

Orologio di manifattura francese (XVIII secolo, primo quarto) di Orologio da mensola. Meccanismo: ThurelPalazzo del Quirinale

Altrettanto rappresentativa dello stile Reggenza è la pendola dell’orologiaio Thurel, con la cassa sempre più contraddistinta da linee curve e, nella sua parte inferiore, con un’applique raffigurante il Centauro Nesso che rapisce Deianira. 

Orologio di manifattura francese (XVIII secolo, prima metà) di Orologio da mensolaPalazzo del Quirinale

La cassa degli orologi Reggenza progressivamente accentua le linee curve e viene decorata da un repertorio sempre più ricco di applicazioni che riproducono figure, animali spesso fantastici e decorazioni vegetali esotiche o bizzarre.

Orologio di manifattura francese (XVIII secolo, sesto decennio) di Orologio da mensola. Meccanismo: Ferdinand Berthoud. Cassa: Joseph de Saint-GermainPalazzo del Quirinale

Lo Stile Luigi XV

Il progressivo abbandono dei fondamenti classici e delle linee rette e equilibrate, iniziato nello stile Reggenza, viene sviluppato ulteriormente nel cosiddetto stile Luigi XV caratterizzato da forme asimmetriche e pittoresche, da linee curve e capricciose.

Orologio di manifattura francese (XVIII secolo, sesto/settimo decennio) di Orologio da mensolaPalazzo del Quirinale

L’utilizzo di elementi naturalistici e fantasiosi, uniti all’impiego di motivi decorativi orientali, permette il definitivo passaggio dalla cassa a parallelepipedo a quella bombata e curvilinea.

Orologio di manifattura francese (1750 circa) di Orologio da mensola. Meccanismo: Denis MassonPalazzo del Quirinale

Di grandioso stile Luigi XV è la pendola di Denis Masson che celebra, nella figura allegorica del putto che brucia le armi, l’aspirazione alla pace nel corso della guerra dei Sette Anni. Realizzata verso il 1750, arrivò al Quirinale nel 1888.

Orologio di manifattura francese (1752-1753 circa) di Orologio da mensola. Meccanismo: Jean Biesta. Cassa: Jean-Pierre LatzPalazzo del Quirinale

La splendida pendola realizzata tra il 1752 e il 1753 da Pierre Latz e Jean Biesta, proveniente dal Palazzo Ducale di Colorno, rappresenta uno fra gli esempi più alti e significativi della decorazione rocaille della metà del ’700.

Orologio di manifattura francese (XIX secolo, inizio) di Orologio da mensolaPalazzo del Quirinale

Lo Stile Impero

Il gusto neoclassico porta a inserire composizioni a forma di urna, tempio, lira o con soggetti allegorici e mitologici. Questa tendenza trova largo sviluppo nello stile Impero, anche tramite il rinnovato interesse per la cultura greco-romana e per quella dell’antico Egitto. 

Orologio di manifattura francese (XIX secolo, inizio) di Orologio da mensola. Cassa: Antoine-Andre RavrioPalazzo del Quirinale

Gli orologi si arricchiscono di rimandi alla mitologia, alla storia, alla tragedia, alle immagini di templi, simboli di guerra e armi romane. Nella collezione del Quirinale vi sono svariati esempi di stile Impero, tra cui due pendole realizzate tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX.

Orologio di manifattura francese (Tra il 1789 e il 1806) di Orologio da mensola. Meccanismo: Charles-Guillaume Manière fils.Palazzo del Quirinale

La prima è la pendola di Charles-Guillame Manière fils, che riprende il tema L’Emploie du Temps elaborato da Laurent Guiard per Madame Geoffrin già nel 1754.

Orologio di manifattura francese (XIX sec., inizio) di Orologio da mensola. Meccanismo: Berton.Palazzo del Quirinale

La seconda è la pendola realizzata da Berton, che riprende sempre lo stesso tema.

Orologio di manifattura francese (1815/1848) di Orologio da mensolaPalazzo del Quirinale

L’orientamento figurativo e rappresentativo delle pendole a soggetto si amplia nel periodo della Restaurazione. Ne è emblema la bella pendola, forse attribuibile a Claude Galle, che raffigura il colloquio tra Ippolito e Teseo tratto dalla tragedia Fedra.

Orologio di manifattura francese (XIX secolo, quinto/sesto decennio) di Orologio da mensola. Cassa: Frère LerollePalazzo del Quirinale

Lo Stile Secondo Impero

Nell’età del Secondo Impero si assiste a una progressiva contaminazione delle forme con una accentuata rivisitazione dello stile Luigi XV. Nel grande orologio da mensola dei Frères Lerolle, la monumentalità, la complessità e la sovrabbondanza degli elementi decorativi coesistono con la fattura raffinata dei particolari.

Orologio di manifattura francese (XIX secolo, metà) di Orologio da mensola. Cassa: Ferdinand BarbediennePalazzo del Quirinale

Anche l’opera di Ferdinand Barbedienne, databile alla metà del XIX secolo, riprende motivi in stile Luigi XV con il quadrante di tipo cartouche che sottolinea l’arcaicità dei motivi decorativi utilizzati.

L'orologio astronomico

Tra gli orologi del Quirinale l'esemplare più curioso è sicuramente l'orologio astronomico, realizzato dai fratelli Frédéric e Henri Courvoisier, discendenti di una dinastia di orologiai attiva dal ’600. La cassa a forma di colonna è in alabastro bianco, poggiata su un basamento in legno e rifinita con motivi decorati e con un fiore. Il quadrante, in smalto e metallo dorato con numeri arabi a indicare le ore, è contornato da una corona in bronzo cesellato e perline.

Orologio astronomico da mensola, Manifattura francese, 1815/1848, Dalla collezione di: Palazzo del Quirinale
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Nella parte superiore l’orologio presenta un anello in bronzo dorato su cui si susseguono dodici placche smaltate, a forma di rombo, dedicate ai segni zodiacali; in cima all’anello sono posti il Sole, la Terra e la Luna. L’orologio astronomico è infatti provvisto di un complesso meccanismo che indica la posizione della Terra rispetto al Sole e della Luna rispetto alla Terra, e segna il giorno, il mese, l’anno e i segni dello zodiaco, in un calendario perpetuo che include l’anno bisestile.

Dettaglio dell'orologio astronomico, Frédéric e Henri Courvoisier & Comp., 1815/1848, Dalla collezione di: Palazzo del Quirinale
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Dettaglio dell'orologio astronomico, Frédéric e Henri Courvoisier & Comp., 1815/1848, Dalla collezione di: Palazzo del Quirinale
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Orologiaio all'operaPalazzo del Quirinale

Gli orologiai del Quirinale

Gli orologi custoditi presso il Palazzo del Quirinale sono perfettamente funzionanti grazie alla manutenzione degli orologiai del laboratorio interno al Palazzo e grazie alla cura degli ebanisti e dei doratori che ne hanno restaurato le casse pregiate.

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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