Casa a gradinate con ascensori esterni e galleria innterna a profilo parabolico (1914/1914) di Antonio Sant'EliaPinacoteca Civica di Como
Sant'Elia: la vertigine futurista
Il nucleo di disegni dell’architetto futurista Antonio Sant’Elia (Como, 1888 - Monfalcone, GO, 1916) costituisce un’importante collezione dei Musei civici di Como.
Pur non avendo realizzato molte architetture, l'architetto si è distinto per la progettazione di utopiche costruzioni moderne, che hanno rinnovato nel segno della semplicità delle forme, dell’ordine delle linee e nell’uso di materiali moderni.
Recto: Casa a gradinata con ascensori esterni e galleria interna a profilo parabolico (1914/1914) di Antonio Sant'EliaPinacoteca Civica di Como
Autore del Manifesto dell’architettura Futurista (1914), Sant’Elia trasferisce nei suoi progetti l’entusiasmo per le innovazioni tecnologiche e l’attivismo vitalistico della città moderna così ben espresso, ad esempio, da Umberto Boccioni nel suo dipinto La città che sale.
Edificio monumentale con panneli deorativi, fianco e schizzo del fronte di un edificio con torri (1911/1912) di Antonio Sant'EliaPinacoteca Civica di Como
Studio per stazione ferroviaria (1913/1914) di Antonio Sant'EliaPinacoteca Civica di Como
Monumento con lanterne (1912/1912) di Antonio Sant'EliaPinacoteca Civica di Como
La Torre Faro
L’esempio dell’architettura della Secessione Viennese, sua fonte di ispirazione, è ancora presente nel disegno della Torre Faro (o Monumento con lanterne), che rivela però già la modernità delle sue componenti strutturali.
Il disegno verrà proposto da Filippo Tommaso Marinetti quale modello per progettare il Monumento ai Caduti di Como, eseguito sul lungolago nel 1933 da Giuseppe Terragni sulla base di una rielaborazione del disegno santeliniano del pittore futurista Enrico Prampolini.
Centrale elettrica (1913/1913) di Antonio Sant'EliaPinacoteca Civica di Como
Le tavole della Città Nuova
Nelle tavole della Città Nuova è espresso il momento culminante della sua visionaria città del futuro fatta di ponti, passerelle, cavalcavia, binari dei treni che passano sotto e attraverso palazzi di altezze vertiginose, automobili che sfrecciano lungo autostrade.
Stazione d'aerei e treni con funicolari e ascensori su tre piani stradali (1914/1914) di Antonio Sant'EliaPinacoteca Civica di Como
Si tratta di visione architettonico-urbanistica perché in questi disegni Sant’Elia intuisce la possibilità di risolvere i problemi di circolazione e spostamento nella città integrando, appunto, le vie di comunicazione con gli edifici stessi, risolvendo quindi il problema plastico strutturale in base alla funzione che l'edificio assolve all'interno del tessuto urbano.
Studio per la Città Nuova (1914/1914) di Antonio Sant'EliaPinacoteca Civica di Como
Ispirandosi alle nuovissime centrali elettriche della Valtellina, con le loro forme allungate svettanti tra i costoni rocciosi delle montagne, e al gigantismo delle proporzioni architettoniche insegnate da Otto Wagner e dalla Wagnerschule, Sant’Elia, con la sua immaginazione creativa, realizza una serie di disegni che costituiscono un <i>unicum</i> nel panorama artistico e architettonico mondiale.
Tratto dal testo di Elena di Raddo in Pinacoteca di Como - opere scelte, Electa, 2021
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