“Come chef abbiamo maggiori responsabilità rispetto a prima: ci viene chiesto di uscire dalle nostre cucine per ascoltare i bisogni della comunità. Quando ho chiamato i miei amici e li ho invitati a cucinare al Refettorio Ambrosiano, così come ho fatto al Refettorio Gastromotiva a Rio de Janeiro, stavo lanciando un appello ad agire. La risposta che ho ricevuto è stata entusiasta: si sono lasciati alle spalle i propri ristoranti e le proprie ricette, ma si sono portati dietro la propria esperienza e conoscenza, che hanno poi condiviso con volontari e ospiti.” - Massimo Bottura.
Ma il loro contributo non finisce qui, perchè chef locali e internazionali continuano a supportare i Refettori cucinando regolarmente nelle cucine dei diversi progetti. L’aspetto più sorprendente è che quando due punti di vista unici si incontrano - come quelli di due chef - nascono i risultati più inaspettati. Ed è esattamente quello che accade quando gli chef dei Refettori accolgono chef ospiti nelle loro cucine per lavorare insieme. Non importa da che paese o cultura provengano, è solo unendo le forze che riescono a creare risultati fantastici.
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