Festeggiamo 15 anni!

La storia dell'antifascismo CGIL (1960-1970)

Dagli anni del regime al dopoguerra, fino a oggi, il sindacato ha sempre posto un argine alla milizia antidemocratica. E ne è sempre stato un bersaglio

Genova 1960 (1960)Archivio Storico CGIL Nazionale

L’impegno politico della Cgil raggiunge l’apice nell’estate del 1960, quando proclamerà da sola lo sciopero generale contro il Governo Tambroni, appoggiato dai neofascisti del Msi,

Roma 1960 (1960)Archivio Storico CGIL Nazionale

responsabile di una dura repressione e di gravi eccidi durante alcune manifestazioni popolari a Genova, Roma, Reggio Emilia e in Sicilia.

Reggio Emilia 1960 (1960)Archivio Storico CGIL Nazionale

“Che cosa era in discussione a Genova? - scriverà Luciano Romagnoli -. E, dopo ancora, a Licata, a Roma e a Reggio Emilia? Che cos’era in discussione nel Paese? Era il fondamento stesso dello Stato democratico: l’antifascismo, la resistenza e la Costituzione repubblicana”.

Sottoscrizione dei lavoratori metalmeccanici 1961 (1961)Archivio Storico CGIL Nazionale

“Il fascismo per i lavoratori italiani oggi - dirà Vittorio Foa -  non è solo l’eco remota e nostalgica delle squadracce e delle aquile e degli orpelli barbarici dell’età mussoliniana, ma è, nelle condizioni mutate, l’arbitrio in luogo della giustizia

Manifestazione antifascista Modena 1961 (1961)Archivio Storico CGIL Nazionale

la disciplina subordinata in luogo della parità dei diritti e doveri (...), la corruzione e l’avvilimento, la mancanza di prospettiva, il contrasto tra i profitti giganteschi e i salari stagnanti”.

Attentato alla sede 1964 (1964)Archivio Storico CGIL Nazionale

La Cgil resiste. E vince. E questo dà fastidio ai fascisti che tornano ad attaccare la sua sede l’8 gennaio del 1964. 

Attentato 1964 (1964)Archivio Storico CGIL Nazionale

“Si è voluto colpire la sede di una grande organizzazione dei lavoratori", dirà Fernando Santi alla Camera dei deputati il 28 gennaio successivo.

Attentato alla sede confederale 1964 (1963)Archivio Storico CGIL Nazionale

"Ho vissuto l’esperienza dolorosa del dopoguerra 1919-20; so che cosa ha significato il fascismo per l’Italia e che cosa ha fatto per poter prevalere con la violenza e con il sangue, e il fascismo noi lo riconosciamo lontano un miglio perché il suo biglietto da visita".

Manifestazione 1964 (1964)Archivio Storico CGIL Nazionale

"Ma non bisogna soltanto reprimere; bisogna anche prevenire e mettere una buona volta questi movimenti in condizione di non nuocere alla causa dei lavoratori che noi rappresentiamo, né alla causa della democrazia e dell’ordine pubblico alla quale siamo tutti attaccati”.

1969_operai (1969)Archivio Storico CGIL Nazionale

Il 1969 è l’anno dell’affermazione definitiva del sindacato come soggetto politico. 

VII Congresso Cgil 1969Archivio Storico CGIL Nazionale

Nel VII Congresso di Livorno la Cgil sceglie l’incompatibilità tra incarichi sindacali e di partito, rafforzando la propria autonomia politica.

Manifestazione unitaria lavoratori Fiat (1971-05-18) di Autore non identificatoArchivio Storico CGIL Nazionale

L’apice viene raggiunto con “l’autunno caldo” dei metalmeccanici, quando la categoria riesce a rinnovare il contratto ottenendo grandi conquiste in tema di democrazia, salario, orario, diritti e potere nei luoghi di lavoro. 

Statuto dei lavoratori 1970 (1969)Archivio Storico CGIL Nazionale

Gran parte di queste conquiste troveranno spazio nella legge 300/1970, lo Statuto dei diritti dei lavoratori.

Strage di Piazza Fontana 1969 (1969)Archivio Storico CGIL Nazionale

Ai neofascisti tutto ciò non piace e alle 16,37 di venerdì 12 dicembre 1969 un ordigno esplode nel salone centrale della Banca nazionale dell’agricoltura di Milano: è la strage di Piazza Fontana.

Funerali delle vittime di Piazza Fontana (1969)Archivio Storico CGIL Nazionale

Dopo la strage, in occasione dei funerali delle vittime, Cgil, Cisl e Uil di Milano decidono di proclamare lo sciopero generale. Una decisione che incide profondamente su quella giornata, con le forze del lavoro schierate a difesa della democrazia e contro l’eversione.

Da Piazza Fontana a Brescia 1974 (1974)Archivio Storico CGIL Nazionale

E' purtroppo solo la prima di tante, troppe stragi. Stragi accomunate da un unico, terribile colore, il nero.

Strage di Brescia 1974 (3) (1974)Archivio Storico CGIL Nazionale

Il 28 maggio 1974 a Brescia, durante una manifestazione unitaria del sindacato, scoppia una bomba a piazza della Loggia. 

Strage di Brescia 1974 (1) (1973)Archivio Storico CGIL Nazionale

È una strage fascista; i morti sono otto, di cui cinque attivisti della Cgil.

Strage di Brescia 1974 (2) (1974)Archivio Storico CGIL Nazionale

La paternità della strage viene rivendicata da Ordine nero e da Anno zero-Ordine nuovo.

Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta il Sud dell’Italia è attraversato da diversi movimenti di rivendicazione sociale. 

Reggio Calabria 1970 (1970)Archivio Storico CGIL Nazionale

Le organizzazioni di estrema destra rispondono a quest'ondata di protesta da un lato con una serie di attentati dinamitardi, dall’altro tentando di accreditarsi al grido di ‘boia chi molla’ come rappresentanti degli interessi della popolazione in lotta.

Reggio Calabria 1972 (1972)Archivio Storico CGIL Nazionale

Per rispondere a questi attacchi, i sindacati metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil (insieme ai sindacati degli edili e alla Federbraccianti Cgil) decidono di organizzare una grande manifestazione di solidarietà a fianco dei lavoratori calabresi.

1972_Reggio (1972)Archivio Storico CGIL Nazionale

La manifestazione indetta per il 22 ottobre 1972 è fortemente voluta da Bruno Trentin, Pierre Carniti e Giorgio Benvenuto. Insieme a loro sono in città Luciano Lama e Rinaldo Scheda, alla guida degli edili Cgil c’è Claudio Truffi, a capo della Federbraccianti Feliciano Rossitto.

Reggio Calabria 1972_1 (1972)Archivio Storico CGIL Nazionale

I neofascisti tenteranno d'impedire l’arrivo dei manifestanti con una serie di attentati nella notte tra il 21 e il 22 ottobre.

Reggio Calabria 1972_3 (1972)Archivio Storico CGIL Nazionale

“Quel treno che portava via gli emigranti- dirà Pierre Carniti - non volevano consentire che tornasse (...) E oggi, come cinquant’anni fa, questa reazione conferma che il fascismo con il manganello e il tritolo è al servizio dei padroni e degli agrari contro i lavoratori".

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.

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