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Alfredo Jaar

-l’impegno nell’arte-

Be Afraid of the Enormity of the Possible (2015) di Alfredo JaarTHAT'S CONTEMPORARY

Spirito analitico e rigoroso

l’artista cileno è noto per una serie di impegnativi progetti nati dall’esigenza di interrogare il contesto in cui si trova a lavorare fino a farne emergere aspetti contraddittori, normalmente trascurati o rimossi.

Next (c) (2007) di Alfredo JaarTHAT'S CONTEMPORARY

L’esito di questi progetti consiste in installazioni la cui efficacia comunicativa è affidata alla combinazione di componenti diverse: elementi di carattere architettonico o teatrale inglobano materiali di vario genere tra i quali, con frequenza, fotografie, lightbox e testi.

Lament of the Images (2002) di Alfredo JaarTHAT'S CONTEMPORARY

Jaar ha realizzato più di sessanta interventi pubblici nel mondo. Sono state pubblicate oltre cinquanta monografie sul suo lavoro. È diventato Guggenheim Fellow nel 1985 e MacArthur Fellow nel 2000. Jaar non ha mai temuto di affrontare, con la propria opera, questioni tra le più cruciali, urgenti e drammatiche dell’attualità e crede in una forte correlazione tra etica ed estetica e in un ruolo attivo e socialmente responsabile dell’artista.

Milan, 1946: Lucio Fontana visits his studio on his return from Argentina (2013) di Alfredo JaarTHAT'S CONTEMPORARY

Cultura = Capitale (2012) di Alfredo JaarTHAT'S CONTEMPORARY

Nato nel 1956 a Santiago del Cile, formatosi come architetto e regista fotografico, si è trasferito a New York nel 1982.

Gold in the Morning (09), Alfredo Jaar, 1985, Dalla collezione di: THAT'S CONTEMPORARY
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Searching For Gramsci (2004) di Alfredo JaarTHAT'S CONTEMPORARY

L'artista ha partecipato alle Biennali di Venezia (1986, 2007, 2009, 2013), São Paulo (1987, 1989, 2000) e a Documenta a Kassel (1987, 2002). Il suo lavoro fa parte delle collezioni del MAXXI e del MACRO di Roma, del Museum of Modern Art e del Guggenheim Museum di New York, del MCA di Chicago, del MOCA e del LACMA di Los Angeles, della TATE di Londra, del Centre Georges Pompidou di Parigi, del Centro Reina Sofia di Madrid, del Moderna Museet di Stoccolma, del Louisiana Museum of Modern Art di Humlaebeck e in dozzine di altre collezioni pubbliche e private del mondo.

Spheres of Influence (02) (1990) di Alfredo JaarTHAT'S CONTEMPORARY

Riconoscimenti: storia

Questa storia è stata realizzata con la collaborazione della galleria Lia Rumma in occasione della mostra "Lament of the Images" visitabile dal 19.10.2018.
Scopri di più. Courtesy immagini: Galleria Lia Rumma Milano/Napoli.

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Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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